Prolife Forte: un integratore alimentare a base di fermenti lattici

Che cos'è Prolife Forte e in che modo questo integratore alimentare a base di fermenti lattici può giovare alla nostra flora batterica intestinale.

Prolife Forte
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La salute della nostra flora batterica intestinale in alcune circostanze può essere compromessa. Spesso i responsabili di tale instabilità sono una cattiva alimentazione, lo stress o una terapia a base di antibiotici. I disturbi si manifestano attraverso gonfiore, flatulenza, irregolarità intestinale e possibile diarrea.

Come bisogna assumerlo

Prolife Forte è un integratore alimentare che aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale. La sua composizione è a base di fermenti lattici vivi, probiotici e vitamine del gruppo B. Inoltre è privo di glutine e lattosio ed è disponibile anche in versione zero zuccheri. La posologia è di un flaconcino al giorno a stomaco pieno. La procedure è molto semplice, basta miscelare il contenuto del tappo-serbatoio con quello del flaconcino e agitare per 15 minuti. È indicato il consumo a stomaco pieno di Prolife per mantenere più a lungo l’efficienza dei fermenti lattici e la loro vitalità.

Prolife Forte è l’unico integratore che può vantare la certificazione di “Vitalità probiotica” redatta dall’ente indipendente CSQA. Una valida garanzia che tutela il consumatore fino alla scadenza e assicura il rispetto dei quantitativi minimi dichiarati sull’etichetta.

Cosa sono i probiotici

Benefici Prolife Forte
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I benefici ai sintomi cui abbiamo accennato possono essere apportati in primo luogo dai probiotici, elementi centrali di Prolife Forte. Si tratta di microrganismi vivi che nelle giuste quantità interagiscono in maniera positiva con il sistema immunitario situato a livello dell’intestino. La loro azione si basa fondamentalmente sul contrasto di vari tipi di disordini intestinali e forme di irregolarità. In particolare, c’è un momento in cui possono rivelarsi particolarmente benefici per l’intestino, cioè quando all’interno della flora intestinale i batteri cattivi prendono il sopravvento su quelli buoni, i cosiddetti disbiosi. Soltanto introducendo in questa fase una quantità adeguata di probiotici, l’intestino può tornare a un corretto equilibrio tra batteri buoni e cattivi così dà non dare più problemi di gonfiore addominale, stipsi o diarrea. Questo obiettivo può essere raggiunto solo se i prodotti a base di probiotici sono in grado di sopravvivere all’acidità che caratterizza l’ambiente gastrico per poi giungere nell’intestino e combattere i germi di natura nociva. Attraverso l’adesione alla mucosa intestinale i probiotici possono svolgere il loro compito e ristabilire l’equilibrio della flora intestinale danneggiata.

La grande efficacia dei probiotici tuttavia deriva dall’ampia gamma di differenti proprietà che li contraddistinguono, ognuna delle quali può avere un’azione mirata. Per esempio, può essere assunto durante terapia antibiotica riuscendo a sopravvivere all’azione dell’antibiotico stesso. Altra proprietà essenziale dei probiotici è la loro gastro-bile resistenza che gli permette di superare la barriera gastro-intestinale e arrivare vivi e attivi nell’intestino.

Prendersi cura della flora batterica intestinale

L’intestino è un organo ricco di batteri e la loro presenza è indispensabile per la nostra salute quotidiana. Questi batteri infatti svolgono svariati processi, sono utili per le difese immunitarie, la conduzione fisica e il benessere psichico.

Ognuno di noi viene al mondo con un suo patrimonio genetico di batteri per poi cambiarli nel corso della vita. Un processo che avviene grazie a svariati motivi, in primo luogo c’è l’uso di antibiotici, poi l’alimentazione e infine lo stress.

Possiamo accorgerci di avere problemi alla flora intestinale quando si presentano alcuni segnali come un certo gonfiore addominale, alterazione nella frequenza e nella modalità di evacuazione con possibile stipsi o diarrea, comparsa di eritemi ed eczemi o più semplicemente stanchezza o umore alterato con cenni di depressione e stati di ansia. In queste circostanze può essere utile ricorrere a Prolife Forte, sempre seguendo il parere di un medico specialista.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia