La menopausa comporta notevoli cambiamenti nell’organismo di una donna e in alcuni casi occorre persino utilizzare dei farmaci. Essa però non è da considerare una malattia, ma un passaggio naturale e inevitabile con cui ogni donna sarà costretta a confrontarsi ad un certo punto della propria vita. Nel corso di quest’articolo avremo modo di approfondire meglio l’argomento e stabilire quando è il caso di assumere Promensil Forte.

Quando bisogna assumerlo

Promensil Forte è un farmaco indicato per contrastare i disturbi che si presentano con la menopausa. A rendere possibile questo tipo di azione sono soprattutto gli estratti di trifoglio rosso contenuti all’interno della sua composizione. La loro efficacia si concentra nella riduzione di fastidiosi sintomi tipici della menopausa, come le vampate, la sudorazione improvvisa e i repentini sbalzi d’umore. Inoltre, hanno proprietà antiossidanti, quindi aiutano a combattere i radicali liberi , rallentando il naturale processo di invecchiamento. Questo farmaco è completamente privo di zuccheri, lievito, amido di grano e frumento, derivati del latte, glutine, coloranti, conservanti e altri aromi artificiali.

Si consiglia l’assunzione di Promensil Forte alle donne in pre-menopausa e in menopausa soltanto nei casi in cui dovessero presentarsi acuti e frequenti sintomi menopausali. La posologia consigliata è di una compressa al giorno da deglutire accompagnata con l’acqua.

Che cos’è la Menopausa e perché si verifica

La menopausa si manifesta con la cessazione definitiva del ciclo mestruale, mentre il periodo che la precede ha una durata che può variare a seconda dei casi ed è contraddistinto da un’ampia sintomatologia, sia fisica che emotiva. In questa fase specifica – ovvero il lasso di tempo meglio conosciuto col nome di pre-menopausa – oltre alle note vampate di calore, è possibile avere dei momenti di ansia, tristezza, irritabilità e disturbo del sonno.

È definito invece “climaterio” il periodo di transizione tra la vita riproduttiva e la menopausa. Per la maggior parte delle donne l’entrata in menopausa si realizza verso i 48 e i 52 anni di età, ma possono esserci notevoli variazioni o problemi a riguardo, noti come menopausa precoce.

La menopausa si verifica con l’interruzione dell’attività da parte delle ovaie e degli ormoni riproduttivi, noti anche come estrogeni. Cambiamenti che comportano, di conseguenza, la fine della fertilità e l’ovvia impossibilità di eventuali gravidanze.

Quali sono i sintomi della menopausa

sintomi della menopausa

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Va detto che alcune donne entrano in menopausa senza particolari fastidi passando attraverso una fase graduale, e quasi non si accorgono dei cambiamenti a cui è soggetto il proprio organismo. Al contrario, poi, c’è chi manifesta sintomi ritenuti parecchio decisivi che vanno a compromettere il normale svolgersi della vita quotidiana.

La fluttuazione (prima) e il calo (poi) dei livelli degli estrogeni sono complici di vari mutamenti fisici e psichici che nel complesso vengono definiti “sintomi della menopausa”. Oltre a un’alterazione del ciclo mestruale – come già anticipato –  i primi disturbi che una donna potrebbe accusare legati alla carenza di ormoni estrogeni sono: vampate di calore, improvvisi cambiamenti d’umore, eccessiva sudorazione, insonnia, possibile depressione e ansia, difficoltà a concentrarsi e modificazioni della libido. Oltre ai sintomi elencati è possibile una ridistribuzione del grasso corporeo, un procedimento che comporta modificazioni al proprio aspetto fisico e una tendenza all’aumento di peso corporeo.

È possibile prevenire eventuali fastidi?

La menopausa, come scritto nell’introduzione dell’articolo, è un passaggio naturale e inevitabile e purtroppo non sempre privo di fastidi. Sarebbe meglio quindi preparare al meglio mente e copro adottando uno stile di vita sano. La prima abitudine da cessare è sicuramente quella delle sigarette, seguono poi una riduzione dell’apporto alimentare e un aumento dell’attività fisica. Attenzioni che preparano il copro ad accogliere nel miglior modo possibile un cambiamento fondamentale per ogni donna.

La diagnosi

Anche se alcuni medici consigliano di svolgere dei test diagnostici, questi sono quasi sempre inutili, a meno che non ci sia una ragione specifica. Di fatto, la fine dei cicli mestruali e l’eventuale comparsa di sintomi della menopausa permette alle donne, senza consulto medico, di realizzare che sta cominciando questo nuovo periodo della vita. Eventuali approfondimenti saranno consigliati dal ginecologo laddove ci fosse bisogno o semplicemente per avere una definizione completa del quadro clinico.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia