Prontinal: cos’è, come si usa e quali sono le controindicazioni

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Prontinal

È un farmaco a base di beclometasone dipropionato che viene comunemente utilizzato per il trattamento di patologie legate al restringimento dei bronchi o all’asma e che possono evolversi in tosse o respiro corto. Più in generale, però, il Prontinal è indicato per le infezioni a carico delle cavità nasali e del tratto rinofaringeo o in caso di allergie, anche croniche.

Principio attivo e funzionamento del Prontinal

Il principio attivo del Prontinal, del resto, appartiene alla classe dei corticosteroidi e, come tale, svolge un’importante funzione antinfiammatoria. Normalmente inalato, insomma, il Prontinal agisce su due livelli rispetto alla cura di infezioni e infiammazioni delle prime vie respiratorie.

  • Da un lato, infatti, il beclometasone contenuto nel Prontinal inibisce la sintesi di sostanze come le prostaglandine, i leucotrieni e i trombossani, tra i maggiori responsabili dell’infiammazione. E, in questo modo, mitiga la congestione delle mucose nasali, riducendo edema e vasodilatazione
  • Dall’altro previene la formazione dell’asma agendo su mastociti e basofili, imputati nella sua genesi.

Il Prontinal, in altre parole, non solo genera un miglioramento dei sintomi della patologia in atto, ma ne riesce a controllare anche l’eziologia.

Come si presenta il Prontinal e quando va usato con cautela

La forma più comune per la commercializzazione del Prontinal è la sospensione per nebulizzazione. Le dosi raccomandate variano da un contenitore monodose da 2ml, 1 o 2 volte al giorno, per gli adulti, alla metà per i bambini al di sotto dei 14 anni. La terapia a base di Prontinal va sempre concordata comunque con il proprio medico curante, dopo un’attenta valutazione della gravità della patologia e delle altre condizioni generali.

Non vanno trascurate, infatti, alcune controindicazioni del Prontinal, simili del resto a quelle di altri corticosteroidi. Un trattamento prolungato potrebbe portare, per esempio, a problemi a carico del sistema respiratorio come bronchiti e polmoniti, raucedine, sinusite e in alcuni casi anche candidiasi e altre infezioni fungine che interessano bocca e gola. Più in generale potrebbero manifestarsi sintomi allergici come rash cutaneo, prurito, eritema, gonfiore e macchie sulla pelle. Se utilizzato per lungo periodo, poi, il Prontinal è stato messo in correlazione con danni anche permanenti all’attività delle ghiandole surrenali, riduzione della densità minerale delle ossa, difficoltà nella crescita e nello sviluppo per bambini e adolescenti e patologie dell’occhio come cataratta e glaucoma.

Più in generale, si dovrebbe prestare attenzione nell’assumere il Prontinal nel caso in cui si stia già seguendo una terapia a base di cortisone: in questo caso, infatti, l’interazione dei due farmaci potrebbe scatenare l’alterazione dell’attività delle ghiandole surrenali di cui si è detto. Anche chi soffra di patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione o abbia in corso infezioni di tipo virale dovrebbe fare particolare attenzione nell’assumere Prontinal e dovrebbe evitare di farlo senza aver prima consultato il medico. Non esistono, invece, prove di effetti collaterali legati all’uso di Prontinal durante la gravidanza. A scopo precauzionale, però, è meglio evitare di assumerlo durante il primo trimestre e limitarne al massimo l’utilizzo nei mesi successivi e durante l’allattamento.

Il Prontinal nel passaggio da una terapia sistemica a una topica

Normalmente il Prontinal viene utilizzato anche nel caso in cui si provi a passare da una terapia a base di cortisonici sistemici (compresse, etc.) a una per via topica. È prassi comune, in questo caso, iniziare combinando le due terapie per passare poi, gradualmente, alla riduzione dei dosaggi del cortisonico sistemico. Tutto va eseguito, rigorosamente, su indicazione di un medico, specie se esistono dubbi rispetto a una ridotta capacità surrenale. Lo stesso può poi, per esempio, prescrivere la ripresa del trattamento con steroidi sistemici nel caso di un attacco asmatico o dell’aggravamento delle condizioni cliniche legato a stress o altri fattori.

Gli studi sull’efficacia del Prontinal

Numerosi studi sono stati condotti, infine, per testare l’efficacia del Prontinal anche nel trattamento di patologie affini a quelle per cui è normalmente indicato. Uno di questi, per esempio, propone l’utilizzo del beclometasone dipropionato nella cura delle riniti allergiche stagionali, sia negli adulti che nei bambini, e indica in 320 mcg la quantità di farmaco ottimale e sicura in questo caso. Durante un altro studio si è provato, invece, a utilizzare il Prontinal per il trattamento delle bronchioliti di origine virale: i risultati non sono stati, però, quelli sperati e il farmaco si è rivelato poco utile alla cura dell’infezione, per quanto sicuro a livello terapeutico.