Proteina C-reattiva

Vi siete mai domandati cosa sia la proteina c-reattiva, e perchè sia importante assicurarsi che i suoi valori siano nella norma? E, ancora, cosa si intenda per proteina c-reattiva alta? Al fine di soddisfare la vostra sete di sapere su questi parametri particolarmente importanti, cerchiamo di comprendere cosa sia tale proteina, quali siano i valori di ordinarietà, e quali siano le cause che possono essere determinanti per valori oltre soglia.

Cosa è la proteina c-reattiva

Per poter cercare di riscontrare efficacemente a tutti i quesiti sopra esposti, iniziamo con il ricordare che la proteina c-reattiva è una proteina che viene sintetizzata dal fegato e dagli adipociti, e incrementa la sua concentrazione all’interno del sangue nella fase più acuta di alcune patologie, nei processi di infiammazione e dopo alcune operazioni di natura chirurgica.

In altri termini, dopo qualche ora dal picco dell’evento, i suoi livelli possono raggiungere livelli elevatissimi, fino a toccare anche centinaia di volte in più rispetto ai suoi livelli ordinari. Da quanto sopra ne deriva che monitorare i livelli di proteina c-reattiva può essere utile per comprendere cosa stia “accadendo” all’interno del nostro organismo visto che – ricordiamo ancora – i livelli di tale proteina incrementano in modo significativo come riscontro a una grande varietà di situazioni, contraddistinti generalmente per una certa significatività e impatto sul nostro corpo.

A titolo di esempio – evidentemente non esaustivo – possiamo ricordare come i livelli incrementino in maniera significativa in virtù di infezioni batteriche e virali, infarto, ascessi addominali, e così via. Il comune denominatore è dunque legato al fatto che livelli elevati di proteina c-reattiva contraddistinguono scenari in cui il nostro organismo è sottoposto a fortissimi stress. Tuttavia, come spesso accade in seguito alla verifica di tali valori, da soli i dati sulle concentrazioni delle proteine c-reattive non riescono a farci comprendere quali siano le cause di tale processo patologico, che dovrà essere approfondito attraverso altri esami.

Quali sono i valori di riferimento

Proteina C-reattiva alta

La proteina c-reattiva di norma è riscontrabile nel nostro sangue in concentrazioni molto basse, inferiori a 5-6 mg/L. Tuttavia, nelle ipotesi di infiammazioni serie al nostro organismo, i suoi livelli possono schizzare rapidamente verso l’alto, fino a toccare valori anche centinaia di volte superiori a quelli basali. Dunque, la proteina c-reattiva alta può essere orientativamente pari a 500 – 1000 mg/L.

A cosa serve misurare la proteina c-reattiva

Misurare la proteina c-reattiva è molto importante in alcune specifiche situazioni, tenendo in considerazione – lo ricordiamo ancora una volta – che il suo significato è semplicemente quello di evidenziare che qualcosa non va nel nostro organismo, ma senza aiutare a individuare esattamente quale sia il processo patologico in atto (per poter individuare il quale bisognerà ricorrere a specifici esami di approfondimento). Pertanto, monitorare la proteina c-reattiva non serve fino a quando non si è compreso quale sia il problema del nostro organismo: in queste situazioni diventa pertanto un utile valore da monitorare al fine di controllare il decorso di alcune patologie, e individuare la reale efficacia dei vari trattamenti terapeutici.

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In altri termini, considerando che valori molto alti di tale proteina stanno a significare che il nostro organismo sta cercando di difendersi dall’attacco di processi di natura patologica, riscontrare un calo dei livelli della proteina c-reattiva sta a significare che l’organismo sta reagendo bene a specifici trattamenti e terapie.

Dunque, ricordiamo ancora una volta, i livelli di proteina c-reattiva non servono a “diagnosticare” la malattia, ma solamente a valutarne la gravità e l’evoluzione, quando la stessa patologia è già stata diagnosticata.

Proteina c-reattiva, qualche dato “tecnico”

valore proteina C-reattiva

A livello medico, la proteina c-reattiva è una proteina sintetizzata durante lo stato infiammatorio e facente parte del gruppo delle proteine di fase acuta. Componente della famiglia delle pentrassine, rappresenta una proteina pentamerica, costituita da 5 subunità monomeriche che si legano fino a formare una struttura pentagonale.

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La proteina c-reattiva è una opsonina, il cui compito è quello di legare la fosforilcolina, consentendo l’attivazione del complemento mediante via classica. Già ricordato che il fegato è in grado di sintetizzare tale proteina come risposta a diversi fattori, si può evidenziare come la sua misurazione sia spesso combinata a quella della VES, e può rivelarsi molto utile per cercare di comprendere se sia o meno in corso uno stato infiammatorio.

La proteina fu scoperta intorno al 1930 da Tillet e Francis, che la rilevarono durante l’analisi del sangue di alcuni pazienti che erano stati affetti da polmonite da pneumococco. Il suo nome deriva dal fatto che i due scopritori della proteina notarono che essa reagisce con l’antigene polisaccaridico C dello Streptococcus pneumoniae (cioè, lo Pneumococco). Per gli anni successivi, vi fu la convinzione che tale proteina potessere essere patogenetica, considerato che era possibile riscontrare valori elevati della PCR anche in altre malattie gravi, come il cancro.