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Puntura di zecca: cosa succede, come curarla e come prevenire

Le zecche sono insetti piuttosto comuni in Italia. Vivono all’aperto tra l’erba, gli alberi, gli arbusti e i residui di foglie, e sono attratti dagli esseri umani e dai loro animali domestici, potendosi purtroppo spostare facilmente tra i due.

Ad ogni modo, molti dei timori sulle zecche sono infondati, considerato che nella maggior parte dei casi i morsi di questo insetto sono innocui, senza causare sintomi evidenti. Tuttavia, le zecche possono anche causare reazioni allergiche, e a volte trasmettere malattie agli umani e agli animali domestici. Patologie pericolose e, in alcuni casi, addirittura mortali.

Insomma, meglio prevenire, imparando a riconoscere cosa sono le zecche, quali sono i sintomi delle malattie che sono trasmesse dalle zecche e cosa fare se una zecca vi morde.

Cosa sono le zecche

Le zecche sono piccoli insetti che si nutrono del nostro sangue. Possono avere dimensioni che vanno dalla punta di una penna alla gomma di una matita. Dotate di otto zampe, sono aracnidi, appartenendo di fatti alla stessa famiglia dei ragni. Il loro colore varia a seconda della tipologia: possono oscillare dal marrone al nero, anche se spesso sono marrone / rossastre.

Dove possono mordere le zecche

Le zecche preferiscono le zone calde e umide del corpo. È per questo motivo che una volta che una zecca sale sul vostro corpo, è probabile che possa spostarsi verso le ascelle, l’inguine o i capelli. Quando sono in un punto desiderabile, mordono la pelle e iniziano a drenare il sangue.

A differenza della maggior parte degli altri insetti che mordono, inoltre, le zecche rimangono attaccate al corpo. Dopo un periodo di massimo 10 giorni di prelievo di sangue dal vostro corpo, una zecca si gonfia, si stacca e cade.

Quali sono i sintomi di una puntura di zecca

sintomi di una puntura di zecca

I morsi di zecca sono solitamente innocui e non producono sintomi. Tuttavia, se siete allergici ai morsi di zecca, potreste provare alcuni sintomi come:

  • dolore o gonfiore nel luogo del morso;
  • eruzione cutanea;
  • sensazione di bruciore nel luogo del morso;
  • vesciche;
  • difficoltà a respirare, in rari casi.

Alcune zecche portano malattie che si sviluppano nell’arco di alcuni giorni fino a qualche settimana dopo la puntura. I potenziali sintomi delle malattie trasmesse dalle zecche includono:

  • una macchia rossa o eruzione vicino al sito del morso;
  • un’eruzione cutanea completa;
  • rigidità del collo;
  • mal di testa;
  • nausea;
  • debolezza;
  • dolore muscolare o articolare;
  • febbre;
  • brividi;
  • linfonodi ingrossati.

Come identificare i morsi delle zecche

I morsi di zecca sono spesso facili da identificare, considerato che l’insetto può rimanere attaccato alla pelle per un massimo di dieci giorni dopo il primo morso. La maggior parte dei morsi di zecca sono innocui e non causeranno alcun segno o sintomo fisico, valutato che solamente alcuni tipi di zecche trasmettono le malattie dannose per la propria salute..

Inoltre, in genere i morsi di zecca sono singoli, considerato che questi insetti non mordono in gruppi o in linee.

Conseguenze del morso di zecca

Conseguenze del morso di zecca

Come abbiamo sopra riassunto, le zecche possono trasmettere malattie anche gravi agli “ospiti” umani.

Diventa pertanto necessario monitorare con tempestività i sintomi del morso, che cominceranno a manifestarsi entro pochi giorni fino a qualche settimana dopo la puntura.

È inoltre importante consultare il medico il più presto possibile dopo una puntura di zecca, anche se non si hanno sintomi, al fine di comprendere come intercettare eventuali complicazioni.

Ad esempio, in alcuni casi potrebbe essere necessario ricevere un trattamento per la malattia di Lyme dopo un morso di zecca, ancor prima dell’inizio dei sintomi. Nei casi di febbre maculosa, la malattia deve essere trattata non appena sospettata.

Se in qualsiasi momento iniziate a manifestare sintomi insoliti come febbre, eruzione cutanea o dolori articolari dopo una puntura di zecca, è naturalmente fondamentale ricercare immediatamente le cure mediche, e condividere con il proprio medico il fatto che una zecca vi abbia morso di recente.

Come evitare le zecche

Come probabilmente già sapete, le zecche vivono all’aperto, e si nascondono nell’erba, tra gli alberi, tra gli arbusti e nel sottobosco. Dunque, potenzialmente, chiunque potrebbe essere soggetto al morso di una zecca: è sufficiente andare fuori per un’escursione oppure stare nelle vicinanze di un animale domestico che ne ha contratto una.

Prevenire i morsi di zecca è comunque possibile, almeno in buona parte. È consigliabile ad esempio indossare maniche lunghe e pantaloni lunghi quando si cammina nei boschi o in aree erbose dove le zecche sono comuni, camminare al centro dei sentieri, usare un repellente per le zecche, trattare vestiti e attrezzi con permetrina allo 0,5%, fare una doccia o un bagno entro 2 ore dall’essere stati all’aperto, controllare attentamente la pelle dopo essere stati in aree soggette a zecche, specialmente sotto le braccia, dietro le orecchie, tra le gambe, dietro le ginocchia e nei capelli.

Cosa curare il morso di zecca

La cosa più importante da fare quando si trova una zecca sul proprio corpo è rimuoverla con attenzione, usando un apposito dispositivo di rimozione o un set di pinzette. Per rimuoverla senza errori bisogna afferrare la zecca il più vicino possibile alla superficie della pelle e tirare verso l’alto applicando una pressione costante.

È invece opportuno cercare di non piegare o ruotare la zecca. Bisogna poi controllare il sito del morso per vedere se la zecca ha lasciato una parte della testa o della bocca sulla pelle: se così fosse, rimuovere le parti residue e disinfettare il sito con acqua e sapone.

A questo punto, è bene riporre la zecca – accertandosi che sia morta – all’interno di un contenitore sigillato e rivolgersi al medico il prima possibile per scoprire se è necessario un trattamento in base al tipo di zecca che vi ha colpito.