Punture tafano, come intervenire per prurito e infezioni

Se uno dei due, indipendentemente dal sesso, ci morde, il dolore che possiamo percepire potrebbe essere molto intenso, da richiede, se è necessario, anche vari giorni di tempo per guarire completamente, tenendo presente che si possono manifestare con molta probabilità che infezioni nella zona colpita.

Una cosa da non dimenticare è che una puntura di tafano, rispetto a quella dell’ape ad esempio, è molto più fastidiosa, e questo perché la lesione che provoca il morso è più profonda. Si deve quindi fare la necessaria attenzione a questo tipo di punture, in quanto eventuali infezioni andranno a svilupparsi più in profondità rispetto ad altri insetti che ci pungono comunemente.

Descrizione dell’insetto
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I tafani sono ditteri che hanno delle dimensioni variabili e si riconoscono per il loro volo rumoroso ed insistente. Anche l’addome può variare di colore passando dal bruno al rosso oppure all’arancio e molto spesso il torace e l’addome possono essere di colori diversi. Il corpo di questo insetto è molto robusto, dalla forma larga che assomiglia ad una mezza luna,mentre gli occhi sono composti, uniti nel maschio, ma separati nella femmina.

È molto facile distinguere il tafano da altri insetti, perché le sue ali robuste possono presentare zone con colorazione molto scura e diverse caratteristiche che non sono presenti in altri insetti. La bocca è differente nei due sessi, e variano alle abitudine trofiche diverse dei due sessi, ma in entrambe i casi, questa è orientata verso il basso appena sotto la testa. Il maschio che si nutre dei succhi zuccherosi delle piante ha una bocca di tipo succhiatore, ovvero che non presenta le mandibole, mentre nella femmina è molto robusta e di tipo perforante-succhiatore.

Sintomi

Appena punti dal tafano, si manifesta sulla cute in maniera tempestiva rossore e gonfiore ed il rilascio di istamina da parte dei tessuti che circondano la zona interessata, provocano infiammazione e prurito. La puntura di tafano può causare inoltre allergie, reazione cutanea, mancanza di respiro, ed oltre al prurito, anche un evidente arrossamento agli occhi ed alle labbra, così come la sensazione di debolezza e vertigini. Se dopo essere stati punti dal tafano avvertite un dolore molto acuto nella zona del morso e la presenza di pus, è possibili che sia in atto un’infezione. In questo caso specifico, bisogna rivolgersi immediatamente dal proprio medico, che dopo un’accurata visita, prescriverà al paziente la giusta cura farmacologica.

Generalmente tutte le punture di insetto guariscono entro due o tre giorni, ma nel caso di puntura di tafano, la questione è più complessa, e possono servire anche diversi giorni. Per evitare eventuali infezioni, si dovrebbe cercare in maniera tempestiva, assistenza medica, anche se ci sono dei ritrovati casalinghi che sono molto utili per tamponare il problema. Una volta percepito il morso del tafano, la prima cosa da fare è lavare la zona colpita con acqua e sapone antisettico, e dopo asciugarla tamponando la puntura con un fazzoletto di carta asciutto e pulito. Se avvertite prurito persistente, vi consigliamo di non grattare la pelle, per evitare di peggiorare la situazione. Per alleviare il dolore, potete mettere sulla pelle, un fazzoletto imbevuto di acqua calda, oppure applicare dell’aceto o del succo di aloe vera, mentre del ghiaccio può bloccare il gonfiore.

Ulteriori rimedi casalinghi, consistono ad esempio di preparare un composto a base di acqua e bicarbonato di sodio, cipolla cruda, oppure aglio o fanghi. Una volta applicato uno dei rimedi naturali che vi abbiamo descritto sopra, dovete coprire la zona interessata con una garza sterile, in maniera tale da evitare attacchi batteriologici. In caso di reazioni allergiche con la comparsa di mancanza del respiro, dovete consultare il medico, perché potrebbe trattarsi di un sintomo di shock anafilattico. Per la prevenzione delle puntura di tafano, ci sono viversi modi, come prima cosa, se siete al corrente che andrete in luoghi dove questi insetti sono molto frequenti, dovete indossare una maglia a maniche lunghe e dei pantaloni, ed utilizzare dei repellenti per tafani, oppure impiegare l’aglio, uno dei repellenti più economici che favorisce la lontananza di questi insetti.

Fonti e bibliografia

  • Malattie infettive. Mauro Moroni, Roberto Esposito, Spinello Antinori; Ed. Edra Masson; 2014
  • Principi di Malattie Infettive. Leonardo Calza. Ed. Esculapio; 2017
  • Enea, un nuovo metodo biotech contro la zanzara tigre. ANSA.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia