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Rabbia repressa, cosa è e perché è bene “sfogarsi”!

La rabbia è una delle primarie emozioni del genere umano, ed è impossibile non avvertirla in maniera più o meno ricorrente nella propria vita. Incremento della frequenza cardiaca, irrigidimento della muscolatura, aumento della pressione arteriosa, sono solamente alcuni degli element sintomatici attraverso cui è possibile riconoscere la rabbia.

Riconoscere la rabbia

imparare a controllare la rabbia e a sfogarsi nel modo più corretto è importante per evitare che il sentimento non generi delle conseguenze negative. Per far ciò, è tuttavia importante partire dall’analisi dei motivi sottostanti la rabbia, che è generalmente collegabile a eventi esterni e a tanti fattori diversi di stress, più o meno significativi, tipici del vivere quotidiano. Dai piccoli problemi di tutti i giorni (non trovate parcheggio?) alle grandi ingiustizie personali o alle persone care, sono numerose le determinanti che possono condizionare l’emersione della rabbia. Ma è corretto sfogarla? O sarebbe opportuno reprimere la rabbia?

Rabbia repressa, guai ad alimentarla!

In realtà, la rabbia e la tensione che quotidianamente possono essere accumulate (a volte, trascinando dietro di se questi sentimenti per anni e anni) possono condurre a gravi conseguenze, fino a vere e proprie patologie psicologiche e fisiche. Bene dunque lasciarsi andare a sfoghi costruttivi, che possono aiutarci a eliminare l’accumulo eccessivo di tensioni represse. Naturalmente, non deve trattarsi di uno sfogo continuo ed esagerato, ma semplicemente della necessità di veicolare la rabbia nel più opportuno dei modi.

Conseguenze della rabbia repressa

La repressione della rabbia provoca infatti una lunghissima serie di conseguenze negative che, spesso, vengono fin troppo sottovalutate. Si pensi alle tante malattie cardiache, alla depressione, alla maturazione di un senso di inferiorità, alle affezioni psicosomatiche (mal di schiena, eritemi, emicranie, e tanto altro ancora).

Come sfogare la rabbia repressa?

Al di là della natura della causa che può determinare la sensazione di disagio interiore, e la conseguente tensione che può minacciare il vostro benessere psico-fisico, diventa importante cercare di conoscere fin da subito in che modo poter veicolare regolarmente la propria rabbia, sfogandosi senza eccessi.

Per quanto intuibile, non esiste un metodo migliore degli altri per poter arrivare a tale risultato. Ad esempio, qualcuno consiglia di scaricare la rabbia urlando o piangendo, con semplici esercizi utili per poter scaricare la rabbia accumulata. Altri consigliano invece, più opportunamente, di praticare dello sport e dell’esercizio fisico, in grado di scaricare gli ormoni in eccesso causa dello stress. Altri ancora trovano il proprio modo di sfogare la rabbia attraverso la musica, un toccasana per poter ridurre l’ansia e combattere le emozioni negative.

Nei più piccoli, un’importante chiave per poter sfogare la rabbia repressa è certamente il gioco. Per i più grandicelli, lo yoga, la medicazione e lo studio delle più note tecniche di rilassamento potranno condurre i risultati più attesi.

Ricordate comunque che il segreto più opportuno per poter sfogare la rabbia è la parola: cercate di esprimere chiaramente sentimenti ed emozioni, manifestando all’esterno il vostro stato d’animo. In questo modo, riuscirete a placare il vostro animo e consentire di rilassare le tensioni accumulate.