Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Repetita Iuvant: come le ripetizioni ci aiutano nella vita di tutti i giorni

Repetita Iuvant, le cose ripetute aiutano.

repetita iuvant

La ripetizione è la madre di tutta la conoscenza. Appena lasciamo il grembo materno, già sappiamo che non possiamo imparare nulla senza ripetizioni. Un esempio lo possiamo vedere con i bambini che, quando vogliono qualcosa, ripetono all’infinito fino a quando, finalmente, la ottengono. Sappiamo anche dalle nostre esperienze che non avremmo potuto imparare qualcosa senza ripetizione.

È il principio su cui si basa la repetita iuvant che, letteralmente, significa proprio ‘le cose ripetute aiutano’.

Ma torniamo alla nostra infanzia per scoprire come le ripetizioni sono il fulcro centrale della nostra vita.

Quando cominciamo a muovere i primi passi, cadiamo più di quanto ci alziamo. Cadiamo e ci alziamo. Ancora e ancora. Ripetiamo questo processo di cadute e rialzi fino a quando non impariamo a stare in piedi e camminare. Così si impara tutto il resto. Si ripete e si ripete fino a che non rimane impresso nella nostra mente.

E non è una scoperta dei giorni nostri che il segreto sta nella ripetizione costante. Nei testi di molte antiche civiltà la repetita iuvant viene citata parecchie volte, spiegando come è stata usata la ripetizione nell’apprendimento. Da lì abbiamo la frase “Repetitio est mater studiorum”.

Repetita Iuvant: come si è evoluta la ripetizione nel corso della storia

Oggi abbiamo molti metodi per usare la repetita iuvant. Alcuni di questi sono vecchi di secoli e si possono vedere in diverse parti del mondo. I migliori esempi sono il Rosario nel Cristianesimo e il Mantra nelle religioni orientali. Tutti questi metodi hanno una fonte comune che possiamo leggere nei testi antichi.

Esercizi pratici

L’esercizio più semplice per allenare la ripetizione è contare a mente. I numeri sono neutrali, non contengono alcuna idea specifica. Tuttavia, a causa della ripetizione, il livello delle vibrazioni del cervello aumenta in modo automatico. Non è necessario trovare un momento specifico per eseguire questo esercizio e non si ha bisogno di nessuno strumento che non sia la vostra mente. Potete contare mentre siete in autobus, per strada e in qualsiasi momento libero che avete.

All’inizio, è fondamentale ricordarsi di contare il più possibile durante il giorno. Con questo ‘ricordare’, state dicendo al vostro subconscio di svegliarsi e desiderate avere ulteriori informazioni da lui. In circostanze normali, il subconscio filtra le informazioni e vi dà solo ciò che è necessario per la sopravvivenza. Se non chiedete di più, gli state dicendo che non avete bisogno di ulteriori informazioni. “Se non lo usi, lo perdi.” Questa regola vale per tutti. “Repetita Iuvant”.

È però importante sottolineare che per instaurare un rapporto di fiducia reciproca con il vostro subconscio, non sarà possibile ottenere più informazioni di quelle richieste. Il subconscio è collegato direttamente con il Sé Superiore (potete leggere qualcosa di più specifico nell’Huna) e ha accesso diretto a tutte le conoscenze e poteri. Nei testi antichi è scritto che il nostro corpo contiene tutta la conoscenza. E tutto ciò che l’Universo contiene, lo contiene anche il nostro corpo.

È necessario essere consapevoli che corpo e mente funzionano seguendo le regole della legge citata in precedenza, “se non lo usi, lo perdi”. Il corpo è in fase costante di regolazione e di cambiamento.

Le persone che hanno sviluppato un alto tasso di coscienza, possono contare mentre svolgono altre attività quotidiane. Poiché il cervello ha capacità di sviluppo illimitate, questa condizione è facile da raggiungere. Chiunque può riuscirci facendo solo questo esercizio di conteggio.

All’inizio si può cominciare con contare da 0 a 10 e ripartire da capo. Non appena la conta diventa un processo automatico e si scopre di poter contare a mente mentre si fa qualcos’altro (senza rendersi conto che si sta contando), è necessario cambiare il modo di contare. Per esempio, si può contare da 0 a 10 e poi andare a ritroso e continuare così. In questo modo si sta iniziando a espandere la capacità mentale del cervello e la coscienza.

Obiettivo: sviluppo di coscienza

repetita iuvant creatività

L’obiettivo è quello di raggiungere la consapevolezza. Molto presto, continuando a esercitarsi, si ci renderà davvero conto della repetita iuvant. Noterete la capacità del cervello svilupparsi e che solo il cielo è un limite che non potete superare.

In seguito, raggiungerete la fase in cui sarete in grado di contare in modo diverso e al tempo stesso potrete ascoltare qualcuno parlare, consapevoli di tutto ciò che sta accadendo intorno a voi. Dopo un po’ di tempo, riuscirete a notare molte altre cose come i vostri modelli di pensiero, le abitudini automatiche del corpo, ecc. in quel momento sarà necessario imparare a non giudicare gli altri. È importane iniziare a provare compassione verso il prossimo, perché voi eravate proprio come loro, ignari di tutte queste abitudini e modelli di comportamento.

Si tratta di un esercizio molto semplice con il quale vi sarà possibile ottenere uno stato elevato e un contatto con il vostro subconscio ed è l’unico modo in cui si può raggiungere il Sé Superiore e la più alta coscienza.