Reticolociti: sapere quanti sono può salvarvi la vita

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I reticolociti sono globuli rossi non ancora maturi. Sono importanti per capire se il midollo osseo produce abbastanza globuli rossi: se il numero è troppo basso o troppo alto, il corpo cercherà di raggiungere un equilibrio migliore, producendo e rilasciando più o meno reticolociti.

Il conteggio dei reticolociti

Si effettua per vedere se il midollo osseo lavora come dovrebbe, ma anche per diagnosticare e distinguere tra diversi tipi di anemia. Il conteggio dei reticolociti si effettua anche per monitorare i progressi dopo un trattamento di chemioterapia, radioterapia, trapianto o anemia.

Come prepararsi per l’esame?

Il conteggio si effettua tramite una semplice analisi del sangue che verrà poi inviato in laboratorio. È possibile che il medico vi fornirà istruzioni precise per prepararvi all’esame. È possibile che vi chieda di digiunare ed evitare l’assunzione di alcuni farmaci specifici, per esempio i fluidificanti del sangue.

Prima di affrontare il test, rivolgetevi al medico e informatelo di tutto ciò che potrebbe essere utile. Se soffrite di particolari condizioni cliniche, se siete soggetti a svenimento, ecc. fate anche sapere se e quali farmaci state assumendo e perché.

Neonati e bambini

Per i bambini più piccoli il procedimento può essere differente. Per raccogliere il sangue al fine di conteggiare i reticolociti, non si usa un ago ma si effettua un piccolo taglio sulla pelle. Quando la ferita comincia a sanguinare, il medico utilizzerà una striscia reattiva per il prelievo del campione. Successivamente, pulirà la zona e, se necessario, la benderà.

Quali sono i possibili rischi nella conta dei reticolociti?

I prelievi di sangue sono procedure molto comuni e sicuri per la maggior parte delle persone. Ma qualche volta possono comportare alcuni rischi. Per esempio, dopo la puntura potrebbe comparire una lieve o moderata sensazione di dolore. La zona dell’iniezione potrebbe pulsare e alcune ferite sanguinano. In alcuni casi, potrebbe comparire un ematoma. In rari casi, possono verificarsi altri effetti collaterali come:

  • svenimento
  • eccessivo sanguinamento
  • ematoma
  • infezione
  • flebite.

Non dovrete, però, preoccuparvi. Il professionista è lì apposta per capire i potenziali benefici dell’esame e i suoi rischi. Per la maggior parte delle persone, i vantaggi superano i rischi e l’esame andrà a buon fine.

I risultati

I livelli standard di reticolociti variano a causa delle diverse procedure di laboratorio e dei livelli di emoglobina nel sangue delle persone. In questi casi, il medico potrebbe aver bisogno di ordinare ulteriori esami per interpretarne il valore.

Alti livelli di reticolociti possono essere segno di:

  • perdita di sangue cronica
  • anemia emolitica
  • eritroblastosi fetale (malattia emolitica che colpisce il neonato, una condizione del sangue potenzialmente fatale che colpisce alcuni feti e neonati)
  • malattie renali.

Bassi livelli di reticolociti possono essere segno di:

  • anemia da carenza di ferro
  • anemia aplastica
  • carenza di acido folico
  • deficit di vitamina B12
  • insufficienza midollare
  • malattie renali
  • cirrosi epatica
  • effetti collaterali da terapia radiante.

Chiedete al vostro medico ulteriori informazioni sui risultati del test. Questi vi possono aiutare a capire che cosa significano e come correggere la situazione. Il professionista, infatti, sarà in grado di raccomandare adeguate contromisure che possono includere ulteriori esami o trattamenti specifici per quella determinata condizione causale.