Riflessologia facciale: Di cosa si tratta e a cosa serve!

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Riflessologia facciale

La riflessologia plantare o Dien Chan è una pratica orientale, le sue origini si rintracciando nella tradizione vietnamita e, i terapeuti utilizzano i punti di digitopressione conosciuti nella medicina tradizionale cinese.

Il terapeuta stimola alcuni punti del viso con una pressione più o meno intensa, lavorando sulle terminazioni nervose. Esattamente come la riflessologia plantare, in quella facciale si vanno a stimolare determinate zone che corrispondono a organi o parti del corpo specifiche. Questo accade ad esempio anche con il massaggio shiatsu al viso.

Le basi della riflessologia facciale

L’operatore stimola con leggeri tocchi le zone del viso correlate alla parte del corpo che deve essere trattata. Alcune volte sceglie di usare oli (come l’olio di rosa mosqueta) per favorire meglio la manovra e per indurre a un maggior stato di rilassamento, altre volte invece, si avvale solo di elementi esterni come candele profumate, cromoterapia o musica rilassante.

Lo scopo è quello di rimuovere i blocchi energetici presenti sui 12 principali meridiani. Per farlo l’operatore interviene su moltissimi punti diversi ad eccezione delle palpebre. Come accade in tutta la Medicina Tradizionale Cinese, la riflessologia facciale non vuole curare il sintomo ma cerca di risolvere il problema alla radice, a ciò che causa il malessere. Se alla base del mal di testa c’è lo stress ad esempio, l’operatore con le manovre va a lavorare sullo stato ansioso e non sul dolore.

E’ una pratica molto positiva non solo per gli effetti che offre, ma anche perché è possibile apprendere alcune piccole manovre da soli ed eseguirle in diversi momenti della giornata, senza bisogno di usare aghi o altri strumenti. Può essere usata sia a livello preventivo che curativo.

Le basi della riflessologia facciale

La teoria è quella che, toccando punti precisi si lavora su altrettanto specifiche parti del corpo grazie ad una risposta organica. Chi effettua il massaggio deve avere una profonda conoscenza dell’anatomia umana e di quella energetica. Nozioni padroneggiate da molti secoli, pensate che già nell‘Antico Egitto veniva utilizzata per indurre una guarigione spontanea. La sua diffusione è avvenuta anche qui da noi in occidente nel 1980 grazie a un medico agopuntore del Vietnam ma in Cina il viso viene massaggiato dal punto di vista della riflessologia da oltre 5000 anni. Chi pratica questa tecnica, lo fa seguendo studi molto antichi sottoposti poi a più moderne revisioni.

Benefici della riflessologia facciale

Stimolando i giusti punti del volto si può migliorare non solo il nostro umore, ma lo stato di salute fisico e psicologico in generale. E’ un trattamento utile anche a coloro che vogliono migliorare la forma fisica, sconfiggere cattive abitudini come il tabagismo. Aiuta a superare disturbi ossessivi compulsivi in quanto armonizza corpo, mente e spirito portando ad una maggiore armonia totale.

Questo massaggio rinforza le nostre difese naturali, ci rende più carichi di energia e lavora su tutta la microcircolazione, rendendo la pelle più elastica e prevenendo la formazione delle rughe.

La riflessologia facciale aiuta a combattere gli stati ansiosi, l’insonnia e cefalee. Viene usata anche come supporto ad altre terapie naturali od ufficiali per aiutare ad esempio a depurare il fegato grazie ai punti di riflessologia.

Una cosa importante da ricordarsi comunque è che tale pratica non può sostituire la medicina ufficiale e le prestazioni mediche, può invece essere usata per rafforzarla o in caso di problemi di salute non seri e passeggeri, per sconfiggere le cattive abitudini e superare meglio periodi particolarmente ansiosi.

E’ coloro che soffrono di piccoli disturbi comuni come la sinusite, i dolori mestruali, il gonfiore alle gambe e le coliche (purché ovviamente dietro non vi siano patologie). E’ molto utile quando vi sono problemi digestivi ad esempio.

Come riconoscere un bravo riflessologo?

Molto spesso si trovano grazie al passaparola oppure grazie a recensioni molto positive online. Chi pratica la riflessologia facciale deve seguire il codice deontologico dell’AIMO ma non è inquadrato a livello legislativo in alcun modo. La persona può esercitare la pratica purché si astenga a non formulare in alcun modo diagnosi e non prescriva farmaci. Assicurarsi che la persona alla quale ci affidiamo rispetti questi punti è fondamentale. In ogni città ci sono molti operatori bravi, magari dobbiamo provarne alcuni prima di trovare quello adatto ma una volta rintracciato, ne vale la pena!