Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Ritmo sinusale: che cos’è, quali sono le cause e i rimedi

Il ritmo cardiaco va misurato perché fornisce importanti indicazioni. Esistono dei valori di riferimento dati in base ad altezza, peso ed età cui fare riferimento per verificare la buona salute dell’organismo.

Che cos’è

Il battito del cuore è detto anche ritmo sinusale perché è originato dal nodo seno atriale che emette gli impulsi che fanno battere il cuore. Un ritmo sinusale considerato normale ha una frequenza di compresa tra i 60 e i 100 battiti al minuto. Rilevare il ritmo sinusale è facile e non serve che andare dal medico, poiché è possibile farlo da soli a casa. È sufficiente munirsi di una macchina che rileva il battito cardiaco che ha una fascia da stringere al braccio: la macchina gonfia questa fascia e nel giro di poco sul display appaiono la frequenza minima e quella massima che devono stare appunto tra i 60 e i 100 battiti al minuto.

Le alterazioni

Sono possibili 2 tipi di alterazioni rispetto al normale ritmo sinusale. Quando il ritmo sinusale ha una frequenza sopra i 100 battiti al minuto si parla di tachicardia, mentre se la frequenza dovesse scendere al di sotto dei 60 battiti al minuto si ha la bradicardia.

Tachicardia sinusale

Con la tachicardia il ritmo sinusale aumenta anche fino a 180 battiti al minuto. Questa patologia è l’alterazione più frequente del ritmo sinusale e quando succede, non è detto che vi sia per forza un problema. In corrispondenza di un maggiore bisogno di ossigeno, il ritmo sinusale aumenta per far scorrere più velocemente il sangue, è il caso di uno sforzo fisico, uno stato febbrile, una gravidanza o delle forti emozioni. Il cuore batte più veloce perché i tessuti hanno bisogno di maggiori energie che è costituita dall’ossigeno e dalle sostanze trasportate dal sangue. In questo caso, l’aumento del ritmo sinusale è fisiologico e non è da ritenersi un problema. Però ci sono delle condizioni che fanno aumentare la frequenza dei battiti che non sono transitorie; in questo caso il ritmo sinusale aumenta e diventa tachicardico in conseguenza a shock, ischemia miocardica, anemia, ipertensione arteriosa, embolia polmonare, insufficienza cardiaca. Queste patologie sono gravi ed è necessario intervenire con specifiche terapie farmacologiche. Attenzione ad alcuni farmaci e ai soli sospetti (alcol, fumo e caffeina) che fanno aumentare il ritmo sinusale. I sintomi che indicano una tachicardia sinusale sono le palpitazioni, uno stato d’ansia, il dolore al detto e la dispnea. Quest’ultima altro non è che il fiato corto che rende difficoltosa la respirazione. Il maggior ritmo sinusale costringe i polmoni ad aumentare i respiri che vanno, via via, accorciandosi. Per risolvere lo stato tachicardico cronico si ricorre a farmaci beta-bloccanti, antiaritmici e calcio-antagonisti.

Bradicardia sinusale

La bradicardia sinusale si ha quando il ritmo sinusale scende sotto ai 60 battiti al minuto. Sono presenti anche condizioni fisiologiche che fanno scendere il ritmo sinusale, come durante il sonno. Esistono, invece, delle patologie che hanno tra i sintomi la bradicardia sinusale; si tratta, ad esempio, dell’ipotiroidismo, l’ipotermia, l’infarto del miocardio superiore, l’anoressia nervosa, l’aumento della pressione intracranica e anche la sindrome di Roemheld. Quest’ultima comporta delle complicazioni a livello gastrointestinali in seguito a disturbi cardiaci. Assieme alla bradicardia sinusale, possono altri sintomi quali, ad esempio, vertigini, giramento di testa, dolore al petto, dispnea, edema e cianosi. Inoltre, l’abbassamento del ritmo sinusale provoca pallore in viso e le estremità, come mani e piedi, risultano freddi. Nei più gravi casi di bradicardia sinusale si ha edema polmonare, cianosi, riduzione dello stato di coscienza e shock. Lo stato di shock arriva in seguito al peggioramento della circolazione periferica. Per rilevare uno stato di bradicardia sinusale cronico è necessario fare l’ecocardiogramma anche sotto sforzo. In genere, non è necessario intervenire con una terapia farmacologica se il ritmo sinusale è naturalmente basso. In presenza, invece, di ipotiroidismo si devono assumere degli ormoni per sostenere le mancanze della tiroide. Invece, se la bradicardia sinusale deriva da uno stato di ipotermia è necessario riscaldare gradualmente il corpo.

Consigli

Per aiutare le funzioni cardiache, il consiglio è sempre lo stesso: dieta sana e movimento fisico. Perciò è bene evitare alcool, caffè e fumo e mangiare bene, preferendo frutta e verdura di stagione. Attenzione che di tanto in tanto una bistecca di carne rossa può fare bene al cuore.