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Rocefin: Interazione, sovradosaggio ed effetti indesiderati

Rocefin è un farmaco utilizzato per contrastare vari tipi d’infezione, come la polmonite, la meningite e l’otite media.

Revisione scientifica a cura della Claudia Lemmi

Il principio attivo del medicinale è il ceftriaxone, elemento appartenente alla famiglia delle cefalosporine, con utilizzo frequente nel momento in cui si presentano delle gravi infezioni batteriche, come ad esempio quelle riconducibili a meningite e sepsi (due fattispecie che, intuibilmente, possono condurre a pregiudizi anche gravi per la salute del nostro organismo).

Come vedremo tra poco, non comunque quelli di cui sopra gli unici casi in cui Rocefin viene prescritto dal medico. Negli Stati Uniti, ad esempio non esaustivo, il CDC di Atlanta ne ha raccomandato il suo principio attivo contro la gonorrea. Disponibile in varie confezioni, è un medicinale da iniettarsi per via intramuscolare o endovenosa.

Quando si usa Rocefin

Rocefin può essere assunto solamente dietro specifica prescrizione medica. Il dottore, una volta effettuata l’analisi delle condizioni di salute del proprio paziente, prescriverà tale antibiotico nel caso in cui i batteri responsabili della infezione in corso siano sensibili al principio attivo. Ma quali sono le infezioni per cui può essere utile Rocefin?

Come abbiamo già ricordato, il proprio medico prescriverà Rocefin per trattare vari tipi di infezioni, come, a titolo di esempio non esaustivo (ma comunque in grado di poter interpretare sinteticamente tutte le varie principali ipotesi):

  • Meningite: è l’infezione acuta o cronica delle meningi. Può avere un origine virale o batterica. Deve essere curata tempestivamente affinché non peggiori e si evolva in una condizione clinica più pregiudizievole.
  • Sepsi: conosciuta anche con il nome di setticemia. E’ potenzialmente molto grave e in grado di condurre – se trascurata – anche alla morte del paziente. I sintomi possono essere discromie cutanee, tachicardia, febbre.
  • Infezione dei polmoni: come ad esempio la polmonite. E’ l’infiammazione degli alveoli polmonari.
  • Infezione orecchio medio: nonché l’otite media. Comprende il timpano, la staffa, l’incudine e il martello. Salvo complicazioni guarisce spontaneamente.
  • Peritonite: è una patologia molto grave, può portare anche alla morte. E’ necessario combattere subito l’infiammazioni e le infezioni scatenate.
  • Infezione delle vie urinarie: colpisce soprattutto le donne. Possono essere inferiori, e coinvolgono uretra e vescica, oppure superiori, che coinvolgono i reni.
  • Infezioni delle articolazioni: una infezione delle articolazioni è l’artrite settica.
  • Gonorrea: conosciuta anche come “scolo”. Tra i sintomi più comuni troviamo il bruciore vaginale, le minzioni frequenti, perdite vaginali, rossore e gonfiore intimo.
  • Sifilide: malattia che si trasmette sessualmente, causata da un batterio. Può essere trasmessa anche al feto quando la donna incinta ha avuto una recente infezione.
  • Bronchite cronica: è un’infiammazione dei bronchi e può durare anche per delle settimane.
  • Malattia di Lyme: la quale è causata dalle punture di zecca. L’antibiotico può essere prescritto anche ai neonati, a partire da 15 giorni di vita.

Troviamo poi le infezioni alle ossa, alla pelle, il sangue e il cuore, rendendo dunque potenzialmente molto vasto il numero delle determinanti alla base delle quali si può rendere efficace il trattamento con questo medicinale e con il suo principio attivo.

Inoltre, si pensi come il medicinale può essere anche utilizzato per trattare i pazienti che hanno un basso numero di globuli bianchi e hanno febbre per via dell’infezione batterica. E’ usato infine per prevenire potenziali infezioni scatenate dall’intervento chirurgico.

Controindicazioni

Come ogni medicinale, anche Rocefin non può che essere accompagnato con alcune specifiche avvertenze legate alla sua fruizione.

In particolare, come peraltro ben indicato all’interno del foglietto illustrativo, Rocefin non deve essere utilizzato dalle persone che sono allergiche al suo principio attivo o a uno dei componenti. Lo stesso discorso vale inoltre per tutti coloro che nel corso del passato hanno avuto una reazione allergica alla penicillina oppure ad alcuni antibiotici analoghi.

Ne consegue che in caso di particolari sintomi conseguenti all’assunzione del medicinale, come il rigonfiamento di gola o viso, respirazione e deglutizione difficile, rigonfiamento di mani, caviglie e piedi, ecc., sarebbe opportuno sospendere il trattamento e parlarne tempestivamente con il proprio medico di riferimento. Infine a chi è allergico alla licaina e richiederà un trattamento con iniezione muscolare.

Per quanto riguarda l’uso in infanzia, il farmaco può essere prescritto anche ai bambini, purché non siano nati prematuro, e non abbiano presenti malattie del sangue, siano sottoposti a iniezioni venose con il calcio oppure, soffrano di ittero. Alcune precauzioni prima dell’uso devono essere prese anche da chi recentemente ha assunto prodotti contenenti calcio, chi ha avuto diarrea dopo l’assunzione dell’antibiotico oppure ha sofferto di colite. Il medico dovrà valutare attentamente il da farsi anche nei confronti di quei pazienti che soffrono di problemi renali o al fegato, così come di calcoli renali o biliari.

Rocefin in gravidanza

La donna incinta o che allatta, deve comprendere con il proprio medico se può prendere o meno questo medicinale, valutando benefici nel combattere l’infezione e gli eventuali rischi per il bambino.

Rocefin effetti indesiderati e altre cautele

Come rammentato anche dal proprio foglietto illustrativo, dopo l’assunzione di Rocefin sarebbe opportuno non guidare macchinari o veicoli, perché il farmaco può condurre a capogiri. I sintomi vanno comunque riportati al medico, che valuterà se confermare o meno il trattamento.

Il dottore deve inoltre essere informato su qualsiasi altro possibile farmaco viene assunto, quando ne è prescritto un altro. Per quanto riguarda Rocefin, deve essere fatto in particolar modo qualora si assuma l’antibiotico aminoglicoside e il cloramfenicolo.

Si ricorda inoltre ceh generalmente una dose superiore di Rocefin è in grado di provocare problemi: per questo motivo, qualora ci si accorga di aver assunto un dosaggio superiore al raccomandato, è importante rivolgersi subito al proprio medico di riferimento o, in caso di assenza o preferibilità, recarsi all’ospedale più vicino. Intuibilmente, non bisognerà assumere una doppia dose nel caso in cui ci si dimentichi della sua somministrazione. Se viene saltata va presa il prima possibile ma, se l’orario della prossima è vicino, meglio saltarla.

Infine, si ricorda che Rocefin può causare effetti indesiderati. Sebbene non siano sempre in grado di manifestarsi (dipendendo dalla specifica situazione del paziente), tra gli effetti indesiderati contemplati dal foglietto illustrativo ricordiamo:

  • Reazioni allergiche: come gonfiore improvviso del viso, della bocca, delle labbra e della gola. Queste reazioni possono ostacolare la normale respirazione o deglutizione. L’allergia o intolleranza al farmaco può manifestarsi come eruzione cutanea, con vesciche e desquamazione della pelle.
  • Alterazione di globuli bianchi e di piastrine.
  • Diarrea o feci molli.
  • Infezioni fungine.
  • Cattiva coagulazione del sangue.
  • Mal di testa, capogiri, prurito, nausea e vomito. Può presentarsi anche la febbre.
  • Dolore nel punto dell’iniezione e sensazione di bruciore della vena della somministrazione.

Sono rari invece effetti collaterali come l’infiammazione dell’intestino crasso, orticaria, sangue nelle urine ed edema. Ci sono anche altre possibili conseguenze ma non è nota la frequenza. Sono molto rare. Tra queste troviamo convulsioni, vertigini, infiammazione della lingua, problemi alla colecisti, stomatiti.

Rocefin non deve essere assunto dopo la data di scadenza. Deve essere opportunamente conservato a temperature inferiori a 30°C. Mai riutilizzare lo stesso ago o siringa. Dose, modalità di trattamento e tempo sono stabiliti dal medico curante.