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Ruscoroid: il farmaco per la cura dei disturbi rettali

Ruscoroid è un anestetico che inibisce la sensibilità a livello locale, è un vasoprotettore, antiemorroidale ad uso topico. I principi attivi in esso contenuti sono ruscogenina e tetracaina cloridrato in una percentuale eguale. Le ruscogenine contenute nel medicinale hanno capacità anti-flogistica, decongestionante e di proteggere i vasi, mentre la tetracaina è un anestetico locale.

Le ruscogenine in particolare contrastano lo spasmo dello sfintere dell’ano, facendo di questo farmaco un valido aiuto non solo per alleviare i sintomi e ridurre il dolore, ma anche per risolvere rapidamente la sintomatologia dolorosadolorosa, diminuendo la permeabilità capillare e inducendo effetti vaso costrittori. Ruscoroid agisce rapidamente, i suoi principi infatti vengono assorbiti rapidamente dalla pelle, alleviando i sintomi dolorosi in poco tempo.

Ruscoroid viene venduto in due formati, in modo che i pazienti possano scegliere quella che meglio si addice al loro caso e alla loro patologia.

Ruscoroid in formato crema ad uso topico viene venduto in tubetto da 40 ml e contiene il 2% di principi attivi in egual misura. Gli eccipienti sono: alcol cetilico, Macrogol 400 e 4000, polisorbato, metile ed etile p idrossibenzoato, profumo e acqua depurata.

Ruscoroid in supposte per uso rettale si trova in commercio in confezioni da 10 unità, ognuna delle quali ha un peso di 1,550 g e contiene 25 mg di ruscogenine e 25 mg di tetracaina cloridrato. Gli eccipienti sono: polisorbato, amido di mais, trigliceridi saturati medi, silice colloidale anidra e gliceridi semi-sintetici solidi.

Indicazioni

Indicazioni

Ruscoroid viene indicato in particolare quando vi sono sintomi associati a disturbi come le emorroidi, le ragadi anali, le proctiti e quindi quando il soggetto avverte dolore, accompagnato da prurito e senso di peso.

Controindicazioni

Se il paziente è sensibile ai suoi principi attivi o agli eccipienti in esso contenuti è bene si guardi dall’assumere questo farmaco.

In gravidanza e in allattamento questo medicinale può essere usato solo in caso di estrema necessità e solo dopo aver valutato con il proprio medico di fiducia se è opportuno assumerlo, anche se non vi sono casi di danni al feto a seguito della sua assunzione.

Per i bambini al di sotto di 12 anni di età, prima di somministrare il farmaco, è opportuno consultare il pediatra.

Avvertenze

Non utilizzare il farmaco per lunghi periodi di tempo poiché può dar luogo a sensibilità e generare arrossamenti e prurito generalizzato o addirittura ad un peggioramento dei sintomi. In caso questo accada interrompere immediatamente il trattamento con questo farmaco e consultare il medico.

Se il medicinale non ha alcun effetto, non utilizzarlo insistentemente per periodi protratti, ma chiedere consulenza medica. Non ci sono indicazioni particolari per il sovradosaggio.

Interazioni

Non vi sono interazioni con altri farmaci da segnalare, per sicurezza è comunque opportuno consultare prima il medico oppure il farmacista se si stanno assumendo altri medicinali.

Posologia

Dose delle supposte: Adulti: 1-2 supposte massimo al giorno

Dosaggio crema: Adulti: 1-2 applicazioni al giorno

Il dosaggio per i bambini deve essere indicato dal medico perché dipende dal peso, dalla costituzione e dal motivo per il quale viene somministrato.

Modo d’uso

Le supposte vanno introdotte con delicatezza nel retto, questo dopo aver lavato con accuratezza le mani ed aver preso una posizione comoda. È consigliato mettere le supposte in frigorifero per mezzora, in modo che abbiano la consistenza ideale per favorire l’entrata nel corpo. Prima di inserire la supposta, bagnarla sotto acqua fredda e assumere una posizione comoda, per non infierire su una zona già dolorosa e delicata.

Dopo aver deterso e asciugato delicatamente, tamponando, la zona interessata e aver lavato bene le mani, applicare la crema direttamene sulla zona irritata utilizzando le mani oppure l’apposito applicatore che va avvitato sul tubetto della crema che viene fornito nella confezione.

Effetti collaterali

Sensibilizzazione: eritemi, prurito localizzato o nei casi più gravi generalizzato.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia