Saltare la colazione

Spesso si legge che la colazione è il pasto più importante della giornata. È realmente così? Diversi studi hanno già dimostrato che le persone che mangiano regolarmente il pasto del mattino hanno maggiori probabilità di conseguire e conservare un peso sano rispetto alle persone che hanno un regime più irregolare, o che magari saltano la colazione.

Altri studi hanno invece evidenziato come fare la colazione più tardi possa incrementare i rischi di obesità nelle persone con diabete di tipo 2. Ancora, quando si tratta di perdita di peso, è stato rilevato come le donne che mangiano regolarmente una colazione abbondante sono anche quelle che perdono più significativamente peso rispetto alle donne che sbilanciano il pasto più importante alla cena.

Insomma, una nuova rassegna composta da sei studi che coinvolgono più di 96.000 persone – 5.000 delle quali hanno già avuto una diagnosi di diabete di tipo 2 – si aggiunge al crescente avvertimento della ricerca medica “tradizionale” contro il rischio di saltare la colazione.

La meta-analisi, pubblicata il mese scorso da ricercatori tedeschi sul Journal of Nutrition, ha in particolar modo scoperto che il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 è aumentato del 6% dopo un solo giorno di “salto” della colazione nella settimana. Il rischio aumenta poi con ogni giorno supplementare di colazione saltata e ha raggiunto il 55 per cento di rischio maggiore nel caso di quattro – cinque giorni di salto dei pasti mattutini a settimana.

Diabete, differente tra il mellito e l’insipido

I ricercatori hanno poi notato che l’associazione è stata mediata solo in parte dall’indice di massa corporea, suggerendo che gli individui a pesi variabili possono fronteggiare un rischio maggiore quando si salta la colazione. In particolare, i tempi e la frequenza dei pasti sono stati precedentemente collegati ai livelli di glucosio nel sangue, insulino-resistenza e ridotta sensibilità all’insulina, ha scritto in una dichiarazione per la Columbia University Marie-Pierre St-Onge, per l’American Heart Association.

Gli studi hanno determinato che le persone che saltano la colazione hanno più probabilità di essere obese, hanno una nutrizione inadeguata, subiscono una compromissione del metabolismo del glucosio o hanno diagnosi di diabete” – ha poi scritto.

Ancora, lo studio ha evidenziato come i ricercatori hanno notato che nelle persone che hanno saltato la colazione le riserve di grasso immagazzinato si deteriorano prima, il che potrebbe sembrare una buona cosa per coloro che mirano a perdere peso. Tuttavia, tale legame suggerisce in realtà “una compromissione della flessibilità metabolica, cioè la capacità del corpo di passare da bruciare grassi e carboidrati”, che può a lungo termine portare a un basso grado di infiammazione e a una ridotta omeostasi del glucosio – sostiene uno studio Time del 2017.

Inoltre, le concentrazioni di glucosio e altri marcatori di insulino-resistenza (colesterolo alto e infiammazione) erano stati riscontrati come notevolmente più elevati dopo il pranzo nei giorni in cui gli individui hanno saltato la colazione. Questa infiammazione cronica è nota per influenzare la sensibilità all’insulina e può potenzialmente aumentare il rischio di obesità e di diabete di tipo 2.