Il sambuco comune ha le foglie di una forma ovale e sono seguettate. I fiori sono molto profumati e di un colore bianco panna, con la forma a stella. Sbocciano a fine primavera, inizio estate. E’ proprio dai suoi fiori che viene ottenuto lo sciroppo di sambuco, molto famoso per le sue incredibili proprietà benefiche. Il sambuco produce anche frutti i quali sono maturi solo in inverno. Il loro colore va dal nero al violaceo. Sono delle piccole bacche che ricordano i mirtilli e particolarmente ricchi di vitamina C.

Come coltivarlo

La pianta di sambuco cresce forte e sana in ambienti dove può stare, per almeno qualche ora consecutiva, esposta ai raggi del sole. Potete coltivarla senza troppi problemi in giardino. Tenete di conto che questa pianta non soffre il freddo perciò riesce a sopportare anche le temperature sotto lo zero. E’ una pianta forte e potete coltivarla anche se non avete il pollice verde.

Se pensate di utilizzarla anche per il consumo alimentare, contando che è una pianta aromatica, evitate di utilizzare insetticidi. Potete fare una buona raccolta in estate e primavera e poi essiccarle o congelarle per utilizzarle anche d’inverno.

Annaffiate il sambuco con due o tre bicchieri d’acqua ogni volta che il terreno è completamente asciutto. Durante l’estate deve essere annaffiato ogni 2 o 3 settimane.

Cresce molto bene nei terreni calcarei ma comunque sopporta anche i terreni umidi. Si moltiplica sia per talea che semina. Come funziona?

Se desiderate far moltiplicare il sambuco per talea, allora interrate a una trentina di centimetri di profondità le talee, le quali devono essere state staccate in autunno. Se preferite la semina, interrate diverse bacche a 2,5 centimetri di profondità.

Il periodo dell’anno durante cui il sambuco può sviluppare malattie fungine è quello della primavera, a causa dei forti sbalzi termici tra giorno e notte e le frequenti piogge. Potete prevenirle con dei trattamenti fungicidi.

Come si conservano i fiori?

Raccoglieteli in primavera, lasciateli seccare e poi manteneteli all’interno di barattoli dalla chiusura ermetica. Se preferite potete anche congelarli. Le bacche venivano usate anche per realizzare delle confetture.

Tutte le proprietà

proprietà del sambuco

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La pianta del sambuco viene molto utilizzata anche in fitoterapia. E’ conosciuta per le sue proprietà diuretiche e antinevralgiche. E’ un buon purgante, antireumatico e emolliente. Svolge una blanda azione antinfiammatoria ma è considerato un buon depurativo.

In particolar modo la droga di sambuco viene consigliata in caso di raffreddore. Sembra che possa aiutare in presenza di infezioni delle vie respiratorie perciò può essere un valido aiuto anche se la persona soffre di tosse, bronchite, rinite allergica o faringite. E’ un buon rimedio naturale pure contro la stitichezza. Il sambuco è consigliato anche in caso di:

  • Emorroidi
  • Infiammazioni o infezioni urogenitali, come la cistite o l’uretrite
  • Ritenzione idrica con edema
  • Gotta e reumatismi
  • Vari problemi della pelle come dermatosi ed eruzioni cutanee
  • Epilessia
  • Nevralgia

Potete decidere di utilizzare il sambuco come estratto fluido, decotto, infuso oppure tintura madre. Per combattere la stipsi ad esempio viene utilizzato un decotto che prevede l’uso di corteccia, foglie e fiori di sambuco. Non potete però realizzarlo in casa ma acquistarlo già pronto perché le foglie di sambuco sono molto velenose, contengono al loro interno la sambunigrina. Le foglie possono invece essere applicate localmente ma solo se essiccate.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia