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Santoreggia: curiosità, usi e proprietà benefiche

Cos’è la santoreggia, quali sono i suoi effetti benefici e come si usa in cucina per insaporire i vari alimenti.

La santoreggia, denominata anche Satureja hortensis, cresce tranquillamente nelle aree del mediterraneo. Gli esemplari possono superare di poco i 40 centimetri. In antichità era alleata del corpo, oggi con le nostre esperienze e conoscenze è considerata un perfetto rimedio naturale su cui poter fare affidamento in diverse occasioni. La santoreggia infatti è ricca di vitamine, sali minerali, fibre e quant’altro ancora. Insomma è un asso nella manica da utilizzare per portare benefici in varie parti del corpo, come ad esempio l’apparato urinario, inoltre è estremamente versatile. Quindi passiamo subito alla sua componente chimica.

Componente chimica della santoreggia

La santoreggia contiene al suo interno svariati componenti grazie ai quali il corpo umano può risolvere diversi problemi o prevenirli. In fin dei conti è come se il nostro carburante sia (quasi) tutto ciò che la natura ci offre. Dal cibo e dai rimedi naturali noi possiamo ottenere importanti benefici sotto forma di vitamine, minerali e via così. Per non stare a divagare troppo, ecco velocemente tutte le sostanze che si possono assimilare grazie all’erba qui presente, ovvero la santoreggia. Al suo interno troviamo:

Deve essere integrato in quantità regolari e non eccessive. Un’ultima cosa da ricordare che può creare effetti collaterali, quindi consultare un esperto qualora si notino cambiamenti cutanei o di altro genere.

Proprietà benefiche

Siete curiosi di scoprire tutte le proprietà salutari della santoreggia? Sicuramente vi sarete chiesti se è alleata del cuore, oppure se combatte i radicali liberi? La risposta è si. Non solo, questa pianta è anche un afrodisiaco. Vediamo adesso quali sono le principali proprietà della santoreggia.

  • La santoreggia è un potente espettorante che offre la possibilità di rendere più facile l’espulsione del catarro e del muco. È in grado anche di scioglierli in tempi brevi, insomma un’alleata da tenere in considerazione.
  • Contro l’influenza e il raffreddore è possibile fare uso dell’olio essenziale di questa pianta. Si tratta di un antibatterico eccellente che dona interessanti vantaggi al corpo umano.
  • Un consumo regolare ma non eccessivo, è in grado di tenere sotto controllo il colesterolo cattivo nel sangue. Tutto merito delle fibre presenti nella santoreggia. Tali sostanze danno spazio al colesterolo buono, meglio conosciuto come HDL.
  • Previene l’attacco dei radicali liberi e difende il corpo dall’invecchiamento cellulare. Nelle foglie e nei germogli sono disponibili grandi quantità di antiossidanti, elementi necessari per la nostra salute. Proteggono l’intero corpo, anche dalle malattie cardiovascolari e degenerative come il cancro. Gli effetti cancerogeni spesso sono sopravvalutati. Il modo migliore per prevenire è quello di seguire uno stile di vita sana sotto ogni aspetto, anche se purtroppo non sempre è facile anche a causa dell’ambiente in cui si vive.
  • Protegge i polmoni, l’apparato urinario e l’intestino dalle numerose infezioni che gli possono colpire. Per questo la santoreggia è un prezioso alleato versatile del corpo umano, il quale è suggerito da numerosi esperti del campo. Ovviamente non bisogna abusarne solo perché è un rimedio multi-usoAltrimenti possono sorgere effetti collaterali.
  • E’ anche un afrodisiaco riconosciuto da tempi remoti e ancora oggi gli sono attribuite queste proprietà.
  • Alcuni suoi componenti interni sono utili per lenire il dolore causato dalle punture di insetti. Sembra infatti utile contro i pinzi delle vespe e delle api, animali che lasciano dolorosi segni quando colpiscono! Attenzione se il dolore persiste, potrebbe essere rimasto il pungiglione attaccato. In caso di dubbi contattate un esperto.

Curiosità sulla Santoreggia

Le vere origini di questa pianta sono asiatiche. Si tratta di una valida alleata in cucina, infatti trova largo impiego per insaporire alcune ricette a base di pesce e di carne. Naturalmente si sposa benissimo anche con le verdure. Le ricette giuste per la santoreggia sono diverse e numerose.

Le parti utilizzate della santoreggia sono le foglie. Possiedano un’aroma buonissimo, facimente scambiabile con quello del timo. C’è da dire che lascia anche un piacevole odore di limone nell’aria. Anche nel campo della profumeria infatti, la santoreggia trova grande impiego.

Assumere un normalissimo tè al quale è stato integrato un po’ di essenza di santoreggia, sembra essere utile contro i vermi intestinali. Tutto merito dell’azione vermifuga svolta dalla pianta qui presente. Ricordiamo che il suo olio essenziale non è da usare sempre e in quantitativi smodati. Dovete inoltre accertarvi che vada bene per l’uso interno, cioè chiedendo prima all’erborista e di acquistare quello dove è scritto chiaramente che può essere assunto per via orale.

Per tenere lontane le tarme dai vostri mobili migliori potete usare la pianta in questione. Per lo più, i fiori essiccati posti dentro un sacchetto. Questo è un vecchio metodo della nonna sempre molto utile.

Attenzione al suo indice calorico, infatti secondo gli esperti questa pianta aromatica porta ad assume circa 272 calorie per ogni 100 gr. La santoreggia è molto sfruttata dall’uomo, basta pensare che è usata nell’ambito della cucina, in ambito estetico, nella fitoterapia e nel campo delle profumerie.

Molti esperti dicono che un buon rimedio per tutto il corpo dal punto di vista topico, è quello di inserire un decotto di santoreggia all’interno di una bella vasca d’acqua calda. Questo perché la pelle viene resa più tonica ed elastica dopo. Anche in questo caso è un rimedio tanto antico, tanto utilizzato. Per gli effetti afrodisiaci è sufficiente consumare nell’arco della giornata 1 tisana della tisana realizzata con questa pianta.

Oltre a essere alleata contro api e vespe, sembra indicata anche contro le fastidiosissime zanzare. Gli esperti affermano che l’odore sia troppo forte per questi insetti, a tal punto che subito fuggono via. La santoreggia possiede diversi nomi oltre a quello da tutti conosciuto, per esempio:

  • Erba dei fagioli. Generalmente perché le piante di fagioli sono vicine a questa. Ma anche come abbinamento in cucina è piuttosto azzeccata con questi legumi!
  • Erba acciuga. Tutto merito esclusivamente del sapore intenso della pianta

Infine per chi intende coltivarla, è piuttosto semplice. E’ una pianta che ha bisogno di essere esposta al sole, quindi la zona va scelta con cura. Infine vogliamo ricordare che è ottima se usata in cucina, in combinazione con basilico e rosmarino!