Saturazione transferrina: quali sono i valori alti e bassi consigliati

La saturazione transferrina è un particolare test che viene generalmente richiesto insieme alle analisi dei valori di sideremia e di ferritina, laddove il medico sospetti alcune anomalie nel sistema del metabolismo del ferro. […]

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Si tratta pertanto di un test non routinario, che può fornire importanti indicazioni per poter individuare le cause sottostanti eventuali problemi al metabolismo di questo minerale. in particolare, quando la transferrina non viene legata al ferro, è chiamata apotransferrina; in caso contrario, si parla di trasferrina satura.

Calcolo

Il calcolo della saturazione della transferrina viene conteggiato come percentuale determinata dalla relazione tra la sideremia (cioè, della quantità di ferro che è trasportata nel sangue) e la TIBC (cioè, della capacità delle proteine nel circolo ematico di legare il ferro). Pertanto, il conteggio è relativamente semplice una volta che si dispongono dei due elementi di calcolo.

Valori normali

Sebbene i valori normali di saturazione transferrina possano differenziarsi da laboratorio a laboratorio di analisi, è possibile ricondurre i termini ordinari alle seguenti indicazioni:

  • Valori normali di saturazione transferrina nell’uomo: 20-50%
  • Valori normali di saturazione transferrina nella donna: 15-50%

Saturazione transferrina alta e bassa

Saturazione transferrina alta e bassa
credit: stock.adobe.com/Alexander Raths

Ma cosa succede quando i valori della saturazione transferrina sono più alti o più bassi del normale? Iniziamo con il ricordare che è difficile compiere delle generalizzazioni, ma che se un individuo determina un valore di riferimento della saturazione transferrina più basso del normale, potrebbe soffrire di uno stato di carenza di ferro, mentre se un individuo determina un valore di riferimento della saturazione transferrina più alto del normale, potrebbe soffrire di un eccesso di minerale.

Si ricorda – lo abbiamo accennato in fase di apertura del nostro approfondimento – che il test della saturazione transferrina è un ‘analisi molto utile per cercare di diagnosticare l’emocromatosi, responsabile di un sovraccarico di ferro. A lungo andare, tale situazione può a sua volta determinare delle conseguenze sgradevoli, che potenzialmente può generare diabete, ipogonadismo, cirrosi e tumore al fegato.

Pertanto, pur senza eccessivi allarmismi (considerando che è difficile compiere delle generalizzazioni), nell’ipotesi in cui il test della saturazione transferrina determini dei valori ben superiori al normale, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico, che probabilmente prescriverà altre analisi come quelle di: emocromo, VES, transaminasi, gamma GT, e HFE per il gene dell’emocromatosi.

UIBC

A proposito di test diagnostici, un ultimo cenno, infine, sulla c.d. “UIBC”. Si tratta di un parametro che è opposto alla saturazione transferrina e che esprime la capacità di riserva della transferrina, ovvero la frazione insatura della stessa, che non è ancora legata al ferro.

Fonti e bibliografia

  • Manuale di ematologia. Minerva Medica; 2014
  • Malattie del sangue e degli organi ematopoietici. Gianluigi Castoldi, Vincenzo Liso; Ed. McGraw-Hill Education; 2017
  • Interpretazione degli esami di laboratorio. P. M. Panteghini; Ed. Piccin-Nuova Libreria; 2008

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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