Saturimetro, uno strumento essenziale per i parametri dell’ossigeno nel sangue

213

Mediante l’impiego del Saturimetro, si riescono a visualizzare i valori dell’ossigeno presente nel nostro sangue e questa tecnica semplicissima e per nulla invasiva, venne ideata negli anni 30 e poi sviluppata nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Attualmente tale strumento portatile è considerato di spiccata importanza e rappresenta un monitoraggio continuo per il paziente ad un costo molto basso. Il Saturimetro è composto da una sonda che prende la forma di pinza che a sua volta è composta da diodi che generano luce nel campo del rosso ed in quello dell’infrarosso e da una fotocellula che incamera la luce una volta che i fasci hanno attraversato sia la cute che la circolazione del malato.

Saturimetro: specifiche

Saturimetro: specifiche

Questa sonda che somiglia molto ad una molletta, tendenzialmente si applica sul dito di una mano, oppure sul lobo dell’orecchio e ad ogni singolo battito cardiaco, è possibile visualizzare la saturazione dell’ossigeno nel sangue, ma anche l’intensità e la frequenza del polso del paziente. È possibile anche acquistare tale strumento dotato di sonda con unità di calcolo che si trovano uniti insieme. Con questo piccolo strumento è possibile inoltre rilevare l’emoglobina legata nel sangue, ma non possiamo sapere con quale gas specifico essa è legata. Grazie al Saturimetro possiamo monitorare la frequenza del battito cardiaco e l’intensità di ogni singola pulsazione, ed attualmente vi sono dei modelli di Saturimetro che permettono di visualizzare l’andamento delle pulsazioni registrandone anche la misurazione in un dato periodo.

Questo strumento viene utilizzato nei reparti ospedalieri, oppure si trova nei mezzi di soccorso del personale sanitario e non, permettendo con il suo impiego una diagnosi veloce del paziente prima che si manifestino eventuali complicazioni. Utilizzare il Saturimetro in condizioni non ottimali potrebbe falsare i risultati che si ottengono, come ad esempio lo smalto per unghie che funge da schermo per la lunghezza d’onda che si genera dalla sonda, rendendo in questa maniera la misurazione al dito non corretta. L’eccessivo movimento da parte del paziente durante la misurazione, potrebbe falsare il risultato, per questo il personale medico o paramedico, chiede sempre al paziente di mantenere una posizione corretta e di non muoversi durante la misurazione.

Grazie all’impiego nel Saturimetro di due fasci luminosi con solo due lunghezza d’onda, questo riesce a visualizzare le molecole di emoglobina libera ed anche quelle sature, ma non è in gradi di fare distinzione tra l’emoglobina satura in ossigeno, da quella satura di ossido di carbonio ad esempio, per questo tramite l’impiego di tale strumento, non si può diagnosticare l’intossicazione da monossido di carbonio. Utilizzare questo strumento in maniera corretta permette di ottenere risultati molto importanti sullo stato di ossigenazione in maniera continua ed anche semplice e senza invasione del nostro sangue.

Saturimetro: valori

La misurazione fisiologica della saturazione di un paziente si attesta quando:

1. Sopra il 96% i valori sono considerati nella norma di O2
2. Tra il 95% ed il 93% possono indicare l’eventualità di problemi di ossigenazione, ovvero una parziale assenza di ossigeno che prende il nome di Ipossia
3. Tra il 92% ed il 90% tali valori indicano che il paziente è affetto da insufficiente ossigenazione e si consiglia di sottoporsi ad Emogasanalisi
4. Al di sotto del 90% tali valori non sono fisiologici, ed indicano che il paziente è affetto da una severa insufficienza di ossigeno ovvero da grave Ipossia e per questo e necessario sottoporsi all’emogasanalisi

Quando il valore di 100 viene misurato in “Aria Ambiente”, ovvero senza la somministrazione dell’ossigeno in maniera artificiale, questo indica la presenza di iperventilazione, che si può manifestare ad esempio a seguito di attacchi di panico. Spesso in soggetti affetti da broncopneumopatie croniche ostruttive, i valori intorno al 90% possono risultare normali se considerata la patologia.

Saturimetro: funzionamento corretto

Saturimetro: funzionamento corretto

Per fare in modo che la misurazione mediante Saturimetro sia veritiera, il dito della mano oppure il lobo dell’orecchio ovvero i due punti dove si applica lo strumento, non devono essere freddi, ed inoltre non deve esserci una condizione di luce eccessiva, perché questi due fattori che apparentemente possono sembrare irrilevanti, possono non solo alterare i valori, ma anche impedire la misurazione stessa.