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Schizofrenia paranoide: cos’è e come trattarla

La schizofrenia paranoide si caratterizza per essere una particolare tipologia di schizofrenia. Ovvero una malattia mentale cronica che porta la persona ad una vera e propria psicosi. In questo caso, il soggetto che ne soffre è portato a sentire delle cose che in realtà non esistono. Con questo tipo di schizofrenia la vita di tutti i giorni può essere più positiva e serena anche se si tratta di una grave patologia cronica che può spesso sfociare in comportamenti lesivi. Grazie a delle terapie ben determinate, si possono comunque tenere sotto controllo i vari sintomi della schizofrenia paranoide, in maniera tale da poter svolgere comunque tutte le attività giornaliere come se nulla fosse.

Le caratteristiche di base della schizofrenia paranoide sono elencate nel Manuale Diagnostico e Statico dei Disturbi Mentali, conosciuto semplicemente come DSM. E’ un manuale che venne pubblicato dall’American Psychiatric Association e molto medici lo usano per fare la diagnosi di questa e altre malattie mentali.

Tra i principali criteri diagnostici per la schizofrenia paranoide troviamo le allucinazioni uditive e la preoccupazione che qualcuno voglia farci del male.

Quali sono i sintomi della schizofrenia paranoide

Quali sono i sintomi della schizofrenia paranoide

Tra i vari segnali relativi alla presenza della schizofrenia paranoide troviamo sicuramente le allucinazioni che vanno a colpire l’udito, come ad esempio il sentire delle voci che non esistono; le paranoie, ovvero credere che dietro a tanti comportamenti vi siano delle vere e proprie macchinazioni nei confronti del paziente; stati ansiosi, rabbia, comportamenti violenti e che comportano a distacchi emotivo, comportamenti polemici con tante persone, ma anche lesivi. I soggetti che soffrono di schizofrenia paranoide sono meno portati a subire dei disturbi relativi all’umore oppure delle problematiche legate alla concentrazione e all’attenzione. I deliri sono sicuramente i sintomi maggiormente diffusi e possono riguardare praticamente ogni aspetto o persona all’interno della vita del soggetto che ne soffre. Questi deliri sono anche pericolosi, dal momento che possono sfociare in comportamenti decisamente aggressivi e violenti. Quando si riscontrano i sintomi di una schizofrenia paranoide, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al medico, visto che senza alcuna terapia la situazione può degenerare.

Tra i deliri più comuni ci sono quelli di credere che il governo ci sta monitorando, di esser stati rapiti dagli alieni in passato, di avere un chip in testa, che qualcuno in particolare cerchi di ucciderci. Le allucinazioni spesso sono di tipo uditivo, il sentir voci che nessun altro sente.

Quali sono i fattori di rischio

Nonostante per il momento non si sia ancora capita la causa principale che porta alla schizofrenia paranoide, ci sono dei fattori che potenzialmente portano un vero e proprio rischio in tal senso. Si tratta di una storia familiare in cui altre persone hanno subito questa malattia, esposizione a virus del feto mentre si trova nel grembo della madre, un’alimentazione completamente errata, una vita stressante, l’età che avanza, l’assunzione di farmaci psicoattivi nel corso della fase adolescenziale.

Quali sono le possibili complicazioni

Nel caso in cui non venga curata in maniera adeguata, la schizofrenia paranoide può comportare diverse problematiche, non solo dal punto di vista comportamentale, ma anche per quanto concerne la salute. Quindi, tra le principali conseguenze negative, almeno potenziali, troviamo il consumo eccessivo di droga, alcol e medicinali, finire in carcere, problemi legali e di salute, pensiero autolesivi e comportamenti collegati, stati di depressione, malattie derivanti dal fumo e incapacità di svolgere le normali attività della vita di tutti i giorni.

Come si arriva ad una diagnosi

Come si arriva ad una diagnosi

Quando vi sia il sospetto di tale malattia, il medico nella maggior parte dei casi suggerisce di affrontare diversi test clinici e psicologici, che possono permettere di capire meglio cause e sintomi. Troviamo un esame fisico, che include esame del sangue, della tiroide e della temperatura corporea, test di laboratorio, come emocromo completo, screening per droghe e alcol, esami relativi alla funzione della tiroide; infine, un esame psicologico.

Quali sono le principali terapie

La schizofrenia paranoide è una particolare condizione che dura nel tempo e, di conseguenza, la terapia non può che essere permanente e deve essere mantenuta anche in tutti i periodi in cui sembra che il soggetto si senta meglio. Una terapia efficace consente di tenere sotto controllo e gestire i sintomi di questo tipo di schizofrenia, riuscendo a svolgere una vita molto più serena e tranquilla. Ovviamente qualsiasi trattamento dipende dalla gravità dei sintomi.

La diagnosi può essere fatta grazie a un gruppo di esperti, così come il paziente potrà essere seguito da più specialisti. C’è sicuramente il medico di assistenza primaria, gli psichiatri e gli psicoterapeuti. Alcune volte gli assistenti sociali. Anche la famiglia è molto importante in tutto questo.

I più importanti trattamenti per la cura della schizofrenia paranoide comprendono l’uso di farmaci, un ricovero ospedaliero, una terapia elettroconvulsiva, sedute di psicoterapia. I farmaci che vengono maggiormente impiegati sono di prima generazione, di seconda generazione ed antidepressivi comuni, soprattutto nel caso in cui ci siano altri sintomi legati ad uno stato depressivo. La prima generazione di farmaci antipsicotici cerca di tenere sotto controllo i sintomi andando a sostanze chimiche cerebrali denominate neurotrasmettitori. La seconda generazione di farmaci antipsicotici è quella sviluppata più di recente e che permette di controllare i deliri e le allucinazioni. Purtroppo tutti i vari farmaci antipsicotici possono portare a degli effetti collaterali oppure a dei pericoli per quanto riguarda la salute. In alcuni casi, però, c’è il rischio che il diabete aumenti, così come il peso, il colesterolo e ipertensione.

Tra le altre terapie troviamo la psicoterapia. Può essere individuale o familiare. Viene spesso adottata quella cognitivo-comportamentale perché utile in questo tipo di schizofrenia. Riduce i sintomi e migliora anche la capacità do comunicare. La terapia familiare è utile quando i familiari comprendono la malattia e riescono a riconoscere la situazione che in qualche modo potrebbe far ricadere la persona. Aiuta inoltre a risolvere alcuni conflitti familiari.

Cosa fare quando si pensa che un amico o un familiare ne soffre?

Spesso la persona interessata non si rende conto del problema o meglio, cerca di non vederlo. Chi è intorno a lui però, capisce che qualcosa non va e così, può arrivare a sospettare la schizofrenia paranoide. La cosa migliore da fare è parlarne con l’interessato, in modo molto onesto. Consigliandoli di parlare con un esperto. Costringere alla cura non è la soluzione migliore. Tuttavia ci sono dei casi limite, in cui la persona inizia a rappresentare un problema sia per se stesso sia per gli altri. In questo caso occorre chiamare la polizia o altri organi di soccorso. E’ necessario, per evitare appunto il dramma, ricoverare d’urgenza la persona. In Italia le leggi permettono di effettuare un trattamento sanitario obbligatorio in determinati casi.