Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Serenoa Repens: tutti i benefici e le proprietà curative

È una pianta della famiglia delle palmacee, cresce soprattutto sulle colline sabbiose e soleggiate della costa americana e già gli indigeni la usavano come rimedio per i disturbi a carico dell’apparato urinario.

Serenoa Repens è una pianta riconducibile alla famiglia delle palmacee, che cresce in prevalenza sulle colline sabbiose e soleggiate della costa degli Stati Uniti (ma non solo). Conosciuta fin da tempi remoti, pare che già gli indigeni la utilizzassero come efficace rimedio per fronteggiare alcuni disturbi riconducibili nei confronti dell’apparato urinario. La Serenoa Repens, chiamata anche con il nome di Sabal Serrulata o – in volgare – “palma nana” o “palmetto”, è una pianta dai mille utilizzi. E del resto, sembra essere effettivamente in grado di confermare le proprie proprietà di efficacia nei confronti dei problemi urologici. In casi anche più specifici come quelli – per esempio – di ipertrofia prostatica, ovvero di una condizione di aumento patologico del volume della ghiandola prostatica.

Da cosa derivano i benefici della Serenoa Repens?

I benefici ottenibili attraverso questa pianta sembrano essere legati principalmente alla particolare composizione chimica di cui può dotarsi la Serenoa Repens.

La pianta contiene infatti acidi grassi  come quello oleico, laurico e linoleico, oltre a steroidi e flavonoidi, e in aggiunta un complesso di trigliceridi e di acidi antranilici, che possono rendere la pianta un perfetto fitoterapico per un utilizzo naturale, ma sempre condiviso con il proprio medico di riferimento.

In particolare, quello che rende la Serenoa Repens un utile rimedio contro la già rammentata condizione di ipertrofia prostatica sembra essere la presenza dell’efficace estratto lipofilo della pianta. Quest’ultimo è infatti in grado di contribuire a inibire l’efficacia del diindrosterone, un ormone derivato dal testosterone, ma 4 o 5 volte più “potente”. Questo ormone è anche responsabile dell’anomala proliferazione cellulare tipica in una condizione di aumento patologico del volume della ghiandola prostatica come l’ipertrofia.

Peraltro, si noti come diverse osservazioni abbiano confermato come lo stesso estratto lipofilo della pianta Serenoa Repens possa agire anche altrove. E, in particolare, sull’attività dell’alfa-5-reduttasi, un enzima implicato in vari processi ormonali. È proprio per questo motivo che la pianta può essere anche utilizzata come efficace rimedio fitoterapico altresì per molti altri disturbi di derivazione ormonale. Senza contare, infine, che l’estratto lipidico della Serenoa Repens pare sia anche in grado di bloccare la sintesi di prostaglandine e di leucotrieni, due potenti infiammatori.

Per cosa si usa?

Ora che abbiamo compreso quali siano le caratteristiche di questa pianta e quali siano i benefici principali che è possibile conseguire attraverso essa, possiamo cercare di occuparci in maniera più dettagliata dei suoi utilizzi.

Di fatti, la Serenoa Repens può avere numerose e diverse applicazioni. In primo luogo, come già accennato, la pianta può essere un rimedio fitoterapico da utilizzarsi soprattutto per trattare i casi di ipertrofia prostatica. Si tratta, certo, di un rimedio utile solo per il trattamento dei sintomi e nel solo caso il cui la patologia sia di natura benigna. Per quanto ovvio, nessuna cura a base di Serenoa Repens, in altre parole, è in grado di ridurre il volume patologico della prostrata. Gli estratti della pianta, però, sembrano dare sollievo dalle manifestazioni irritative o infiammatorie e sembrano un rimedio utile anche contro frequenza e dolore della minzione.

In aggiunta a ciò, si noti che gli estratti della pianta possono agire anche su importanti attività ormonali. Per questo motivo la Serenoa Repens è ad esempio indicata anche nel trattamento dell’alopecia androgenica, la caduta di capelli maschile collegata allo squilibrio di testosterone.

Altre proprietà

Per le altre proprietà di cui si è accennato, infine, la pianta sembrerebbe avere anche effetti efficaci di natura antiinfiammatoria e antispasmodica. In questo caso, sembrano essere legati soprattutto alla regolazione del flusso iodio / calcio. Non va dimenticato, comunque, che esiste anche una lunga tradizione di medicina popolare che considera la Serenoa Repens un ottimo rimedio per poter fronteggiare tutte le patologie infiammatorie. In particolare, ci riferiamo a quelle che riguardano il sistema urinario soprattutto maschile, le ghiandole mammarie, i testicoli.

Anche la tosse e gli eczemi sarebbero curabili grazie ai principi attivi della Serenoa Repens. E c’è chi la considera un particolare ausilio contro il calo della libido. Insomma, tantissimi benefici veri o presunti, che naturalmente vi consigliamo di approfondire in compagnia del vostro medico di riferimento. Lo scopo sarà evitare di avvicinarvi a questa pianta pensando che possa avere degli effetti miracolosi su qualsiasi condizione patologica!

Come si assume la Serenoa Repens?

Anche se non possiamo che ribadire l’estrema cautela che dovrebbe concernere ogni attività di utilizzo dei derivati di questa pianta, pare che gli effetti benefici della Serenoa Repens siano comunque confermati anche dalla medicina tradizionale. Non è un caso che spesso la pianta viene utilizzata come principio attivo in una classe di farmaci per il trattamento dei disturbi a livello della prostata. Il più noto di tali medicinali è certamente il Permixon.

Per ottenere il rimedio fitoterapico, invece, si utilizzano i frutti della pianta. Le bacche scure, dalla dimensione di un’oliva e con un solo seme, da cui si estrae la droga.

Per quanto concerne poi la quantità consigliata per l’assunzione, di norma viene suggerito di non superare mai il livello di 1 – 2 grammi al giorno per individuo adulto. Inoltre, è normalmente consigliata l’assunzione in purezza. Tuttavia, in qualche caso la Serenoa Repens può essere altresì associata a rimedi dagli effetti simili come l’ortica, i semi di zucca, il pigeo africano. Le dosi e i metodi di assunzione, però, possono variare da caso a caso. Proprio per questo motivo è sempre meglio rivolgersi al proprio medico o al proprio erborista di fiducia.

Effetti collaterali e controindicazioni

Un consumo eccessivo può causare, per esempio, condizioni di nausea, di vomito e di diarrea. L’assunzione è sconsigliata, poi, oltre che nei casi di allergia e di ipersensibilità ai componenti chimici, anche nei casi di gravidanza o allattamento. Inoltre, è sconsigliata quando si stanno seguendo le terapie ormonali o in caso di mancanza di ferro.

In questo caso, infatti, alcune sostanze chimiche, come i tanniti, che sono contenute nella Serenoa Repens potrebbero rendere difficoltosa l’assimilazione della terapia a base di ferro. Anche nel caso in cui si sia affetti da tumori ormono-dipendenti, l’assunzione di Serenoa Repens è da evitare o da concordare col proprio medico.