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Sindrome di Poland: cos’è, cause e come si cura

Cos’è la sindrome di Poland, quali sono i sintomi, le cause e i principali trattamenti.

La sindrome di Poland, che è stata ribattezza anche anomalia di Poland, si caratterizza per essere un gruppo di malformazioni dal punto di vista fisico che va a colpire i muscoli pettorali di una sola parte del torace e dell’arto superiore che si trova vicino, estendendosi anche fino alla mano. Fino a questo momento non si è scoperto alcunché in riferimento ai motivi che portano all’insorgenza di tale disturbo. Secondo le teorie maggiormente accreditate, questa sindrome viene provocata da parte di un’anomalia che va a colpire la circolazione del sangue su una delle arterie succlavie. Queste ultime si caratterizzano per portare il sangue direttamente alle braccia e anche a diversi vasi arteriosi che finiscono nella testa. Si tratta di una sindrome congenita, ovvero che si presenta fin dal momento in cui il paziente è nato. Ad ogni modo, questa sindrome si caratterizza, in base al parere degli esperti, per essere un evento causale e non da collegarsi ad una condizione di tipo ereditario.

Sindrome di Poland cause

Anche se fino ad ora sono stati portati a termine tanti studi e ricerche, le cause che portano all’insorgenza di tale sindrome non sono conosciute. I medici, nel corso degli ultimi anni, hanno sostenuto due ipotesi differenti, che nascono praticamente dalla stessa idea, ovvero quella di una modifica del flusso del sangue che scorre nell’arteria succlavia, che si trova nella parte del corpo che viene colpita dai sintomi principali di tale patologia. La prima ipotesi sostiene come tale modifica derivi da una crescita anormale delle costole superiori, che si trovano nella zona del corpo sintomatica, portando ad una compressione dell’arteria succlavia che si trova sotto di essere e generando un blocco del flusso del sangue al suo interno. La seconda ipotesi, invece, fa derivare tale alterazione dell’embrione che colpisce la medesima arteria succlavia e le diverse ramificazioni.  Secondo gli esperti è proprio quest’ultima la teoria maggiormente diffusa e che viene sostenuta più intensamente.

Sindrome di Poland sintomi

Queste malformazioni che si verificano solamente su un lato del corpo possono corrisponde ad uno sviluppo solo parziale o alla mancanza completa dei muscoli grande pettorale e piccolo pettorale. Un altro sintomo piuttosto comune è il fatto che i muscoli pettorali non si uniscono con lo sterno per colpa di un malfunzionamento del sistema di tendini che ha tale compito. Inoltre, tra i vari sintomi troviamo anche uno sviluppo non totale, o la mancanza completa del capezzolo, così come dell’areola e nei soggetti di sesso femminile del tessuto ghiandolare mammario. Un altro sintomo ben diffuso è il fatto di avere le dite piuttosto corte e che vengono unite solamente dalla cute: nel primo caso si parla di brachidattilia, mentre nel secondo caso si tratta di sindattilia cutanea. Infine, tra i sintomi più comuni troviamo l’assenza di peli sotto le ascelle, ma anche numerose anomalie sia della spalla che della scapola. Ovviamente non tutti i soggetti presentano tutti i sintomi contemporaneamente.

Sindrome di Poland diagnosi

Nella maggior parte dei casi, i medici giungono alla diagnosi di tale sindrome solamente dopo un esame obiettivo particolarmente attento e approfondito. Quando vengono prescritti ulteriori esami, il medico ha semplicemente la necessità di capire alcuni particolari in più in merito a tale situazione, come ad esempio la necessità di comprendere a fondo diverse anomalie anatomiche che difficilmente si possono individuare senza l’utilizzo di strumenti specifici. Tra gli esami strumentali che vengono eseguiti con la maggiore frequenza troviamo un test ai raggi x della zona anatomica in cui si trovano le malformazioni, ma anche una tac oppure una risonanza magnetica nucleare.

Sindrome di Poland terapia

Al giorno d’oggi, per merito dell’evoluzione che ha compiuto la medicina, c’è la possibilità di trattare con ottimi risultati gran parte delle anomalie collegate a questo tipo di sindrome. Le terapie maggiormente diffuse sono quelle in ambito chirurgico, che hanno come obiettivo quello di ricostruire le varie parti anatomiche sottosviluppate o mancanti. Al giorno d’oggi, questi interventi sono classificati all’interno della chirurgia ricostruttiva e offrono la possibilità di curare sia l’assenza completa che delle malformazioni che hanno colpito il muscolo grande pettorale e quello piccolo pettorale. L’età in cui si preferisce eseguire un tale intervento è di solito per i 13 anni nei maschi, mentre per le femmine si consiglia sempre di aspettare che lo sviluppo si completi del tutto, in maniera tale che il seno sia cresciuto del tutto. Un altro tipo di operazione chirurgica è quello per il trattamento della sindattilia cutanea, che prevede la separazione delle dita che sono unite attraverso la cute. Si tratta di un intervento piuttosto complicato da effettuare, sopratutto quando la sindattilia cutanea si manifesta in una forma particolarmente complessa e grave.