Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Sindrome di Reiter, caratteristiche e cura

La sindrome di Reiter è una patologia che ha origine infettiva, ed è contraddistinta da tre principali processi di infiammazione che, come risulta evidente, possono essere in grado di pregiudicare sensibilmente il proprio benessere: artrite, congiuntivite e uretrite. Se la sindrome si manifesta con esclusivo riferimento all’artrite, prende anche il nome di artrite reattiva.

Come viene diagnosticata

La diagnosi della sindrome di Reiter viene generalmente effettuata attraverso l’incrocio del risultato di diverse analisi come quelle del sangue, alcuni test radiologici e altri esami che il vostro medico sarà certamente in grado di individuare.

Leggi anche: Paracodina, come mettere KO la tosse

Chi è colpito dalla sindrome di Reiter

La sindrome di Reiter non è una patologia molto diffusa, colpendo circa 1 persona su 2.500. Non vi sono maggiori incidenze per genere, sebbene la forma infiammatoria che va a colpire l’apparato genitale, sembra essere più frequente negli uomini rispetto alle donne. Per quanto concerne le età anagrafiche, sebbene la patologia possa riguardare anche i bimbi e gli anziani, le classi più colpite sono quelle sessualmente più attive (20-40 anni).

Quali sono le cause

Come viene diagnosticata

La sindrome di Reiter nasce per cause ancora non del tutto ben delineate. Stando a quanto affermano le analisi considerate più attendibili, è possibile che la nascita della malattia sia determinata dal contemporaneo verificarsi di due condizioni: infezione dell’organismo e malfunzionamento del sistema immunitario.

Per quanto concerne il primo requisito, l’infezione sarà determinata da specifici batteri che andranno ad aggredire l’intestino, l’apparato genitale o quello urinario: clamidia, salmonella, shigella, yersinia e campylobacter sono i principali “colpevoli” di tale scenario. Per quanto invece riguarda il secondo requisito, così come accade nelle malattie autoimmuni, dopo qualche settimane dall’infezione il sistema immunitario andrà ad attaccare gli organi e i tessuti dell’organismo umano.

Dunque, dalla base di considerazione di cui sopra emerge che mentre l’infezione batterica è sicuramente una delle determinanti della malattia, è altresì vero che il ruolo prioritario è destinato ad essere indotto dal sistema immunitario e dal suo malfunzionamento: senza tale anomalia, infatti, i lbatterio non farebbe altro che provocare una sintomatologia classica, senza causare dunque il ricco complesso dei problemi avvertiti (infiammazione articolare, ecc.).

Tuttavia, non tutti sembrano essere convinti della “semplicità” di questo genere di spiegazione. Per alcuni ricercatori, infatti, oltre all’infezione batterica e all’anomalia del sistema immunitario, vi sarebbe anche una terza condizione, genetica: pare infatti, da uno studio condotto in territorio britannico, che la sindrome di Reiter sia più frequente negli individui che risultano essere portatori, a livello di DNA, del gene HLA-B27.

Leggi anche: Dolore al fianco destro, da cosa può dipendere e come curarlo

Contagio

La sindrome di Reiter non è contagiosa, o quasi. I batteri che possono essere responsabili della patologia possono infatti essere trasmessi attraverso la via sessuale o mediante cibi contaminati. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di comprendere qualche riga fa, non significa che i batteri possano provocare la sindrome di Reiter, visto e considerato che è necessario, a titolo di secondo elemento, è il malfunzionamento del sistema immunitario del soggetto.

Come riconoscerla

I sintomi della sindrome di Reiter sono ben noti: artrite, congiuntivite e uretrite. La comparsa di questi sintomi infiammatori avvengono intorno a 2-4 settimane dall’infezione batterica.

In particolare, l’artrite verrà manifestata con dolore e gonfiore alle principali grandi articolazioni come il ginocchio e le caviglie. La congiuntivite si manifesterà con arrossamento oculare, dolore, lacrimazione e gonfiore delle palpebre. L’uretrite si manifesta con dolore e bruciore durante la minzione, perdita di liquido, necessità di urinare spesso.

Possono inoltre comparire ulteriori sintomi come la sensazione di fatica e di appesantimento, una febbre comunque molto lieve (tra i 37 e i 38 gradi), afte, dermatiti, unghie particolarmente spesse, dolore alla zona addominale, diarrea.

Come curarla

Come curarla

Una volta che il vostro medico avrà diagnosticato correttamente la sindrome di Reiter, procederà a un insieme di indicazioni terapeutiche. Purtroppo non esiste al giorno d’oggi una cura specifica per la sindrome di Reiter, con la conseguenza che bisognerà attendere la malattia vada via spontaneamente. Ciò non significa che non si possa comunque intervenire proattivamente per cercare di ritrovare un rinnovato benessere: si può infatti intervenire con alcuni farmaci che possano alleviare i sintomi, eliminare i batteri e proteggere il nostro organismo da potenziali ricadute. Gli antinfiammatori e gli antibiotici saranno prescritti dal vostro medico sulla base del quadro clinico di riferimento.