Sindrome premestruale: come riconoscerla e curarla

Sindrome premestruale

La sindrome premestruale è una diffusa condizione che colpisce oggi fino a un quarto di tutta la popolazione femminile italiana in età fertile, rappresentando un insieme di fastidiosi sintomi fisici e psicologici che si manifestano nella seconda parte del ciclo mestruale, la c.d. “fase luteinica”. Ma quali sono i sintomi? E che cosa accade? E come contrastare i fastidi conseguenti?

Sintomi

I principali e più riconoscibili sintomi della sindrome premestruale sono il gonfiore al seno (spesso accompagnato dal seno dolente), l’incremento di peso (determinato dalla ritenzione idrica), la stipsi, il gonfiore addominale ed agli arti, i dolori muscolari, la comparsa di foruncoli. Negli stessi giorni possono inoltre manifestarsi anche altri sintomi come dei cambi di umore repentini, l’ansia, l’insonnia, l’irritabilità ed aggressività, delle crisi di pianto, la stanchezza, gli attacchi di fame (tendenzialmente, verso alimenti dolci). Ad ogni modo, non in tutte le donne i sintomi appaiono con la stessa incisività, rendendo così difficlie tracciare un quadro omogeneo del fenomeno.

Cause

Non vi è un’unica causa della sindrome premestruale, poiché ad essa concorrono numerosi fattori che agiscono in via integrata. Tra i vari, il più conosciuto è sicuramente la carenza di magnesio, responsabile del mal di testa, dei crampi muscolari e dei dolori all’utero. Un’altra determinante è poi determinata dallo squilibrio ormonale, con l’incremento del livello di estrogeni e di prolattina che è alla base dell’aumento di volume e del dolore al seno, della ritenzione idrica e dell’aumento di peso. Si pensa inoltre che i cambi d’umore con stati temporaneamente depressivi possano essere dovuti inoltre ad una carenza di Vitamina B6.

Diagnosi

Sintomi della sindrome premestruale

Non vi è un vero e proprio esame da effettuare per scoprire se si è affetti dalla sindrome premestruale. È comunque utile tenere un diario personale per almeno per 3 cicli mestruali consecutivi e segnare per ciascun giorno gli eventuali sintomi ed il loro grado di intensità. In questo modo il vostro medico potrà certamente riscontrare un’eventuale periodicità e ricorrenza dei sintomi, individuando la sindrome.

Cura

Di norma la sindrome premestruale non viene curata con dei farmaci, comunque indicati dal medico sulla base dei sintomi avvertiti dal paziente. Il ventaglio di potenziali medicinali prescritti è lungo: si va dagli antidepressivi (gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotoninaI), agli antinfiammatori non steroidei (FANS), dai diuretici ai contraccettivi orali (che bloccano l’ovulazione e stabilizzano gli sbalzi ormonali), passando per il medrossiprogesterone acetato (usato per bloccare temporaneamente l’ovulazione).

Alimentazione

Per poter attenuare l’entità dei sintomi più lievi è possibile riporre più attenzione all’alimentazione, all’attività fisica e al sonno. Per quanto concerne l’alimentazione, alcuni cibi e bevande dovrebbero essere evitati nella seconda metà del ciclo, come il caffè, il tè, le bevande energetiche, i superalcolici, gli alimenti ricchi di zuccheri semplici (che provocano rialzi glicemici improvvisi e a loro volta possono influenzare il rilascio dei neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore). Occorre inoltre assumere con opportuna moderazione il sale, perché aumenta la ritenzione idrica, così come andrebbero evitati i grassi saturi perché contribuiscono ad innalzare il livello degli estrogeni.

Tra le migliori abitudini, vi consigliamo di consumare piccoli pasti più volte al giorno, ricchi di frutta e verdura fresche: oltre ad essere un beneficio per poter migliorare il transito intestinale, possono apportare ottimi quantitativi di vitamine e di sali minerali. Tra gli alimenti più utili vi è anche la soia, un alimento molto indicato per la seconda metà del ciclo mestruale, ricca di fitoestrogeni, sostanze naturali che favoriscono il riequilibrarsi del rapporto estrogeni-progesterone. Per gli stessi motivi può essere utile procedere alla maggiore assunzione di pesce, ricco di grassi polinsaturi omega-3 inibitori delle prostaglandine, e dunque utile per poter diminuire il dolore dovuto alle contrazioni muscolari.

Affrontare la sindrome premestruale

Alimentazione e sindrome premestruale

Chiarito quanto sopra, c’è comunque qualche cosa che si può prontamente fare per correre ai ripari e contenere i sintomi più spiacevoli.

Per quanto concerne ad esempio la sensazione di gonfiore e di ritenzione idrica, ovvero la pancia gonfia prima del ciclo, è sicuramente utile diminuire il sale e evitare gli alimenti  ricchi di sodio, come gli insaccati, i cibi in scatola, i cibi ricchi di grassi saturi.

Pancia gonfia e dura? Proviamo ad utilizzare dei rimedi naturali

Praticare dello sport può inoltre essere utile per poter eliminare i liquidi in eccesso mediante la sudorazione e il miglioramento della circolazione.

In caso di mal di testa, un antinfiammatorio come l’ibuprofene potrà  naturalmente dare del sollievo, unitamente all’assunzione di integratori a base di magnesio.

Ancora, in caso di pelle grassa e brufoli, un’alimentazione corretta giocherà un ruolo fondamentale, evitando dunque cibi grassi e alcolici, e preferendo frutta e verdura di stagione.

Infine, vi ricordiamo l’importanza dell’attività fisica: lo sport e, più in generale, ogni movimento, possono aiutare a combattere lo stress, poiché l’esercizio fisico contribuisce a liberarsi dalle tossine e a scaricare le emozioni negative. Di conseguenza, riuscirete certamente ad alleviare il dolore muscolare dovuto ai crampi tipici della sindrome. Inoltre, durante l’esercizio fisico il nostro corpo rilascia endorfine che possono incrementare il senso di benessere e di serenità.

Parlatene pertanto con il vostro medico, e individuate insieme a lui i migliori passi da intraprendere per poter conquistare un ritrovato benessere psico-fisico.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia