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Sinusite: cause, sintomi e cura

Che cosa è la sinusite, quali sono i principali sintomi e quali le cause che possono provocare questa fastidiosa infiammazione.

La sinusite è una fastidiosa condizione di infiammazione del rivestimento dei seni paranasali: spesso conseguente ad un raffreddore, a un attacco allergico o a irritazioni dovute alla presenza di elementi inquinanti ambientali, può altresì essere di natura batterica, richiedendo così il contrasto con antibiotici che possano curare l’infezione e prevenirne di conseguenza le possibili complicanze.

Sintomi della sinusite

La sinusite porta con sé una lunga serie di elementi sintomatici piuttosto fastidiosi, contraddistinti principalmente dalla presenza di un naso chiuso e dal dolore intorno alle guance, agli occhi e/o sulla fronte.

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Altri problemi tipici della sinusite sono poi rappresentati dal muco nasale (verde o giallo), da un mal di testa frontale, dalla presenza di una febbre che può spingersi oltre i 38 gradi, mal di denti e riduzione del senso dell’olfatto.

Cause della sinusite

Sintomi della sinusite

Come abbiamo già avuto modo di ricordare, la sinusite determina l’infiammazione delle membrane mucose del naso, dei seni paranasali e della gola. Il gonfiore ostruisce le aperture dei seni e impedisce il normale drenaggio del muco, determinando dolore facciale e altri sintomi.

La sinusite può essere provocata principalmente da:

  • Infezione virale: spesso, conseguente a un comune raffreddore;
  • Infezione batterica: di origine – appunto – batterica, più comune di quella virale, ha una durata superiore ai 7-10 giorni e richiede un intervento antibatterico;
  • Infezione fungina: determinato da funghi, più probabili quando vi è un sistema immunitario depresso.

In aggiunta a quanto sopra, può essere utile rammentare che vi sono alcune condizioni di salute che possono aumentare il rischio di contrarre un’infezione dei seni paranasali, sfociando quindi in una condizione di sinusite.

Tra i principali fattori di rischio rammentiamo:

  • Allergie come la febbre da fieno;
  • Polipi e tumori nasali;
  • Deviazione del setto nasale;
  • Infezione dei denti;
  • Altre condizioni mediche come fibrosi cistica e malattia da reflusso gastroesofageo.

Diagnosi della sinusite

Diagnosi della sinusite

Diagnosticare la sinusite non è difficile, anche se spesso si arriva alla fase della diagnosi tardivamente, poiché si tende a trascurare questi fastidi confondendoli autonomamente con altre patologie.

Chiarito ciò, un test piuttosto consolidato e molto utilizzato per poter arrivare alla diagnosi di sinusite è rappresentato dalla diafanoscopia, che consiste nell’inserimento in bocca di una piccola fonte luminosa: se la luce filtra mediante le strutture ossee del volto, significa che i seni paranasali sono liberi e non vi è sinusite, mentre se la luce non filtra o filtra sono in parte, significa che i seni sono ostruiti da pus.

Qualora il medico lo ritenga opportuno, sarà possibile procedere anche con radiografie e TAC, o ancora con il prelievo di un campione all’interno del seno colpito, per poter determinare quali siano i batteri responsabili dell’infezione, e scegliere così l’antibiotico più adatto.

Curare la sinusite

Per fortuna, molte delle infezioni dei seni paranasali possono essere positivamente risolte attraverso l’adozione di misure di auto-medicazione e trattamenti medici non particolarmente invasivi. Naturalmente, il discorso cambia nel caso in cui la sinusite si presenti in maniera costante o ricorrente: uno scenario che richiederà un maggiore controllo medico, al fine di comprendere quali siano le cause scatenanti la sinusite, e se tra di esse possano esservi polipi nasali, allergie o altre condizioni croniche.

Sinusite cronica: cause, sintomi, fattori di rischio e cure

Chiarito ciò, una volta che il medico avrà compreso quali siano le ragioni scatenanti la sinusite, prescriverà medicinali appositi per l’eliminazione delle cause a monte. Per esempio, se la sinusite è di origine batterica il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici da assumere per via orale, per un periodo di tempo di circa 1-2 settimane, sotto supervisione medica. Nel caso in cui dopo qualche giorno non vi dovessero essere concreti miglioramenti, sarà opportuno tornare dal proprio medico per poter valutare un cambio di cura o, almeno, di antibiotico.

Per quanto concerne gli altri medicinali, decongestionanti e antistaminici potrebbero essere utili – dietro valutazione del proprio dottore – per poter alleviare i sintomi, così come gli spray cortisonici.

Se invece la sinusite è provocata da un virus, di norma basta attendere qualche giorno per poter svanire gli effetti, senza terapie mediche. L’utilizzo di paracetamolo o ibuprofene, o ancora gli impacchi tiepidi, potrebbero però essere utili per poter ridurre il dolore.

Prevenire la sinusite

Prevenire la sinusite

Prevenire la sinusite non è impossibile, anche se non per tutte le motivazioni scatenanti è possibile trovare i giusti accorgimenti. In linea di massima, però, possiamo ben rammentare come attraverso alcune semplici modifiche dello stile di vita o dell’ambiente casalingo sia possibile ridurre il rischio di sviluppare sinusite. Qualche esempio?

Durante l’inverno, quando l’aria fredda dell’esterno e il riscaldamento rendono l’aria interna della casa più secca del normale, si può utilizzare un buon umidificatore per poter tenere l’umidità casalinga su valori pari al 45-50%. In questo modo eviterete di irritare i seni paranasali, rendendoli meno soggetti alle infezioni.

Cercate inoltre di fare attenzione a non essere “moltiplicatori” di questo fastidio. Se infatti è pur vero che la sinusite non è contagiosa, è anche vero che è spesso preceduta dal raffreddore, che è invece altamente contagioso tra i membri della famiglia o nelle cerchie di amici. Il metodo più efficace per poter impedire la diffusione dei germi è certamente quello di lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si è malati e si entra in contatto con qualche malato.