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Sofargen 1% crema topica per lesioni e ustioni

Solfargen è una crema ad uso topico impiegata per la cura delle infezioni a carico dell’epidermide dovute a batteri. Essa è a base di sulfadiazina ed è compresa nella categoria degli antibiotici e dei chemioterapici sulfonamidi.

Essa è a base di sulfadiazina ed è compresa nella categoria degli antibiotici e dei chemioterapici sulfonamidi.

Sofargen è una pomata antibiotica a base di sulfadiazina indicata per il trattamento antibatterico delle infezioni causate da ulcere varicose, piaghe da decubito, lesioni da traumi, ustioni di secondo e terzo grado e in generale di tutte le affezioni dermatologiche a rischio di infezione. Questo farmaco funziona grazie alla sua azione che combina lo ione argento e il radicale sulfadiazinico. Esso favorisce il processo di riparazione tessutale, creando una barriera di difesa contro gli agenti esterni e proteggendo la cute lesa. Favorisce anche lo sbrigliamento nelle lesioni di tipo necrotico.

Il primo ha un’azione battericida e il secondo, contrastando l’enzima aminobenzoico, interferisce bloccando la sintesi dei folati e quindi della replicazione dei batteri. Ha quindi un’azione batteriostatica. I principi attivi indicati hanno un’azione a livello locale. Essi non vengono quindi assorbiti dall’organismo in modo tale da dare effetti collaterali. Gli studi sul farmaco hanno dimostrato che ha una potente azione antimicrobica nei confronti di lesioni dermatologiche e patologiche. L’argento sulfadiazina è un composto metallorganico ottenuto a seguito di una reazione dell’argento nitrato con sulfadiazina.

Composizione e formato

100 g di crema Sofargen contengono sulfadiazina argentica micronizzata per 1 grammo. Gli eccipienti contenuti sono alcol stearilico, isopropile miristato, propilenglicole, poliossietilensorbitanmonolaurato, polietilenglicolmonostearato, metilpossibenzoato, acqua distillata. Il prodotto viene venduto in crema da 30, 50, 120, 180 e 600 grammi. Il farmaco esiste anche in forma di gel con argento sulfadiazina. Indicato per le lesioni di piccole dimensioni.

Controindicazioni

Sofargen non dovrebbe essere utilizzato per da chi ha mostrato sensibilità al principio attivo (sulfadiazina) o a qualunque dei suoi eccipienti. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare questo farmaco, così i bambini prematuri e i neonati. Questo perché i sulfamidici possono incrementare la possibilità dello sviluppo di ittero neonatale.

Precauzioni

Prima di prendere Sofargen è bene essere consapevoli che va utilizzato con cautela se il soggetto soffre di insufficienza epatica oppure renale. Le donne in gravidanza e i bambini, dovrebbero utilizzare il farmaco solamente se ce n’è proprio la necessità e sotto controllo medico. L’utilizzo prolungato può dare sensibilizzazione. In tal caso bisogna sospendere l’assunzione del farmaco. Se c’è una super-infezione data da microrganismi resistenti il farmaco va altrettanto sospeso.

Per trattare pazienti con ustioni in zone abbastanza estese, le concentrazioni sieriche possono determinare il raggiungimento del quantitativo terapeutico per altra via. In questo caso bisogna quindi controllare i livelli sierici e la funzionalità renale. Se la funzionalità epatica o renale a seguito dei test risultasse compromessa, verrà interrotta la somministrazione.

Nel farmaco è presente come eccipiente inoltre il glicole propilenico, quindi può dar luogo a iperosmolalità in caso sia applicato su zone ustionate ampie. In questo caso bisogna effettuare un controllo periodico sulla zona per quanto riguarda l’osmolalità sierica.

Interazioni

Gli enzimi proteolitici possono subire l’influenza di Sofargen, quindi risultare inattivi. Meglio comunque sempre informare il medico prima di assumere il medicinale in concomitanza con altri.

Avvertenze

In caso di gravidanza è bene esimersi dall’utilizzo del farmaco, non sono infatti state fatte sperimentazioni per vedere se può avere effetti sul feto. In caso di bisogno consultare il medico che valuterà se esso sia strettamente indispensabile. Stesso discorso vale per le donne nella fase di allattamento.

Modo d’uso e posologia

Dopo aver deterso e asciugato le lesioni, bisogna applicare uno strato uniforme di pomata sulle lesioni, di circa 2-3 mm di spessore. Sofargen deve essere applicato sulle lesioni direttamente, con una garza sterile.  La crema va applicata 1-2 volte al giorno, fino a quando l’infezione non è passata o sino a quando la cicatrizzazione non è ultimata. Ogni nuova applicazione deve essere preceduta da detersione della zona, con dell’acqua o soluzione fisiologica. Non ci sono controindicazioni per quanto riguarda sovradosaggio.

Effetti indesiderati

Anche Sofargen, come tutti i medicinali, può determinare l’insorgenza di effetti collaterali. Nello specifico si è segnalata leucopenia transitoria, disturbi locali (dolore e bruciore), reazioni allergiche. Non si può escludere possano insorgere gli effetti collaterali di quando si somministrano sulfamidici per via sistemica qualora le parti in cui si mette la pomata sono estese. Se si manifesta qualche effetto collaterale indesiderato informare il medico.

Scadenza e conservazione del farmaco

Controllare sempre la scadenza che è riportata sulla confezione, e non somministrare il farmaco se risulta scaduto. La data di scadenza, si riferisce al farmaco confezionato integro e conservato correttamente. Il prodotto non deve essere conservato ad un temperatura superiore ai 30 gradi, e deve essere utilizzato entro 6 mesi dall’apertura della confezione. Sofargennon deve essere gettato nell’acqua di scarico oppure nei rifiuti domestici, ma negli appositi contenitori che spesso sono presenti nelle farmacie. Il medicinale deve essere tenuto lontano dalla vista e dalla portata dei bambini.