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Spermiogramma: Come si legge e come prepararsi.

Molti uomini a un certo punto nella propria vita, hanno la necessità di sottoporsi allo spermiogramma. E’ un semplicissimo esame di laboratorio eseguito per studiare il liquido seminale. Perché gli uomini lo fanno? Perché devono ottenere una valutazione precisa della propria fertilità. Quasi sempre il motivo è uno: cercano di avere un figlio con la propria partner ma nonostante alcuni tentativi, non sono ancora riusciti a concepire. Sia lui che lei allora, iniziano ad effettuare qualche test.

Spermiogramma: offre risposte sicure al 100%?

No, lo spermiogramma è un test fatto in laboratorio, un esame in vitro. Perciò non può riflettere in modo sicuro il comportamento del liquido seminale all’interno dell’apparato femminile. Consideriamo poi che il test viene fatto sul liquido di una sola eiaculazione. Il numero degli spermatozoi potrebbe essere inferiore ma essere pur sempre un’occasione. Così come, anche se il numero è basso, ciò non significa che sia incapace di fecondare.

Perché viene effettuato allora? Lo spermiogramma rimane pur sempre un importante test e permette d’inquadrare la fertilità maschile. Dopo, qualora dimostri problemi di fertilità, il dottore proseguirà con le analisi e i test.

Quali sono le accortezze che il paziente deve avere?

Ci sono alcune regole da rispettare. Perché lo spermiogramma sia ritenuto valido, il paziente deve astenersi sessualmente per un periodo minimo di tre giorni, ma non superiore a cinque giorni. L’eiaculazione va bene solo quando ottenuta da masturbazione, dopo essersi lavato accuratamente pene e mani. Non può usare profilattici o la tecnica del coito interrotto, salvo indicazione del medico.

Il liquido seminale deve essere raccolto unicamente nel barattolino sterile, fino all’ultimo. Il barattolino di solito è lo stesso di quello usato per raccogliere l’urina, cioè a bocca larga. Deve possedere l’etichetta affinché sia possibile scrivere il nominativo. Il campione deve essere portato nel laboratorio di analisi entro sessanta minuti, evitando shock termici. Non deve essere esposto a temperature inferiori ai 20°C e superiori ai 40C°. Normalmente la raccolta deve essere eseguita nel laboratorio.

Il paziente deve riferire al personale eventuali malattie degli ultimi tre mesi, soprattutto se con febbre.

Come funziona l’esame?

Lo spermiogramma analizza tre parametri differenti del liquido seminale. Cioè il numero, la capacità di movimento e anche la forma degli spermatozoi. Sono tutte e tre capaci d’influenzare la capacità fecondante, che si traduce nell’abilità di salire per la cervice e l’utero fino ad arrivare alla cellula uovo da fecondare, quando la donna si trova nella fase ovulatoria.

Come si leggono i risultati?

Come si leggono i risultati?

La concentrazione di spermatozoi è nella norma quando è pari o superiore a 20 milioni/ml. La conta totale deve essere superiore a 40 milioni. Il 50% deve essere composto da spermatozoi mobili, mentre il 25% almeno deve avere una motilità progressiva rapida. Più del 75% degli spermatozoi devono essere vitali e devono avere una morfologia normale più del 15%.

Consideriamo comunque che i valori considerati nella norma cambiano in base al laboratorio. Perciò ogni paziente deve attenersi a quanto viene detto dal medico. Ci sono comunque una serie di termini che indicano i possibili risultati.

  • Quando i valori di riferimento sono rispettati, si parla di normozoospermia.
  • Quando la motilità è alterata, si parla invece di astenozoospermia.
  • Se il deficit degli spermatozoi è severo, si parla di Criptospermia
  • Quando il numero di spermatozoi è ridotto, si parla di oligozoospermia
  • Se non ci sono spermatozoi nel liquido seminale, si parla di azoospermia
  • Se la morfologia degli spermatozoi è alterata, si parla di teratozoospermia.
  • Infine quando tutte le variabili sono alterate, ecco che si parla di oligoastenoteratozoospermia.

Si tratta comunque di risultati che devono essere confermati da altri due esami, effettuati tra una settimana e tre mesi. L’ultimo dopo tre mesi, così che i medici analizzino una popolazione spermatica nuova.

Cause dell’infertilità maschile

Molti uomini hanno problemi d’infertilità. Spesso le cause sono da ricondurre a comportamenti di vita scorretti e perciò, il problema in determinate circostanze può essere prevenuto.

Fattori come l’invecchiamento chiaramente, sono importantissimi e non reversibili. Non si parla di un uomo anziano, ma piuttosto dell’aumento dell’età in cui viene concepito il primo figlio. Se negli anni 70 in media un uomo diventava padre la prima volta al massimo a 25 anni, oggi l’età si è spostata a 35 anni. Dieci anni in cui possono essersi accumulati problemi di salute oppure alcuni vizi, come quello della sigaretta, possono aver diminuito la capacità di riproduzione.

Anche lo stress può provocare infertilità. Il quale si ripercuote sulla vita sessuale e porta di solito ad avere meno rapporti sessuali. Possono esserci cause ostruttive, che impediscono che lo sperma fuoriesca normalmente. Oppure le cause ostruttive, dove vi è una ridotta produzione di spermatozoi.

La produzione di spermatozoi viene ridotta anche a causa del varicocele. Provoca un aumento della temperatura nella borsa scrotale. Anche il criptorchidismo è una causa possibile. Tra le altre cause, spesso comunque evitabili con la giusta prevenzione, possono aumentare l’infertilità maschile. Tra queste troviamo l’obesità. Porta sia alla riduzione del desiderio sessuale, sia alla disfunzione erettile che alla scarsa secrezione di ormoni sessuali.

C’è poi il consumo di sostanze come ad esempio l’alcol, ma anche le droghe e il doping. Purtroppo gli abusi e la continuità possono portare all’infertilità, oltre che a una lunga serie di problemi ulteriori. Se da una parte possono portare a problemi transitori (e questa è l’ipotesi più probabile), dall’altra possono condurre anche a danni irreversibili, soprattutto quando il consumo è continuativo e abbondante.