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Supracef: a cosa serve, posologia e controindicazioni

Cos’è Supracef, perché si usa, quale azione garantisce, effetti collaterali e controindicazioni

Supracef

Supracef è un farmaco antibiotico che viene impiegato in modo sistemico e che fa parte del gruppo delle cefalosporine. Si tratta di un medicinale che viene utilizzato soprattutto per la cura di diverse tipologie di infezioni.

Supracef a cosa serve

Supracef

Come abbiamo detto, Supracef viene impiegato all’interno di terapie per debellare infezioni provocate da microorganismi che hanno una notevole sensibilità nei confronti della cefixima. Supracef viene consigliato soprattutto per il trattamento di infezioni che vanno a colpire le alte vie respiratorie (come ad esempio nel caso della faringite e della tonsillite), ma anche nelle infezioni otorinolaringoiatriche (come ad esempio l’otite media), così come per le infezioni che colpiscono le basse vie respiratorie (sia con la bronchite che con la polmonite), le infezioni che vanno ad attaccare il rene e l’apparato urinario.

Supracef controindicazioni

Tra le principali controindicazioni all’uso di questo farmaco antibiotico troviamo sicuramente la presenza di un’allergia o ipersensibilità rispetto al principio attivo o a uno dei vari eccipienti che sono presenti al suo interno. Inoltre, se ne sconsiglia l’impiego anche in tutti quei soggetti che soffrono di ipersensibilità nei confronti delle penicilline e delle cefalosporine.

Supracef precauzioni per l’uso

Supracef

Supracef fa parte di un gruppo di antibiotici che devono essere usati unicamente per il trattamento di infezioni provocate da batteri. Come tutti gli altri antibiotici, anche Supracef deve essere usato con grande cautela e attenzione, soprattutto nel caso in cui il paziente abbia sofferto in precedenza di episodi allergici. È fondamentale capire, quindi, insieme al proprio medico se il paziente possa avere un’ipersensibilità rispetto al principio attivo oppure agli altri eccipienti. Anche se si tratta di episodi che si verificano in modo isolato, si sono verificati dei casi in cui i pazienti hanno sofferto di attacchi anafilattici dopo l’uso di Supracef. Inoltre, è meglio fare molta attenzione nell’uso di questo antibiotico anche in tutti quei pazienti che soffrono di insufficienza renale, soprattutto nelle sue forme più gravi, così come con pazienti in emodialisi e dialisi peritoneale, cercando di adeguare e ridurre in maniera sensata la posologia. Supracef, esattamente come tanti altri antibiotici, deve essere impiegato a dosaggio pieno per non più di cinque giorni, prima di ritenere il trattamento inefficace, cercando sempre di rispettare gli orari che sono stati decisi in partenza. Antibiotici a largo spettro come questo devono essere usati con molta prudenza anche in tutti quei soggetti che hanno sofferto spesso in passato di patologie gastrointestinali, nello specifico coliti.

Supracef interazioni

Supracef

L’assunzione di Supracef deve avvenire con la massima attenzione in tutti quei soggetti che sono in terapia con degli anticoagulanti cumarinici, come ad esempio il Warfarin. La cefixima, infatti, può svolgere un’azione potenziante sugli effetti dei farmaci anticoagulanti ed ecco spiegato il motivo per cui può provocare un aumento sul tempo di protrombina, indipendentemente dal sanguinamento. Inoltre, anche la nifedipina è in grado di incrementare fino al 70% la biodisponibilità della cefixima, senza dimenticare come l’assunzione di Supracef potrebbe portare ad un minor efficacia dei contraccettivi orali ed è questo il motivo per cui si suggerisce l’impiego di contraccettivi non ormonali. L’assunzione di Supracef potrebbe comportare delle alterazioni in merito ad alcuni esami, come ad esempio provocando una falsa positiva rispetto alla glicosuria, così come interferire con i risultati del test di Coombs.

Supracef avvertenze

Supracef

Utilizzare senza senso e senno gli antibiotici può provocare la diffusione di tutta una serie di germi senza sensibilità, ma anche un’alterazione di quelli che si trovano di solito all’interno dell’intestino, in quella che viene chiamata flora del colon. Sono davvero molto rare le occasioni in cui accade una sorta di selezione di alcuni tipi di germi che dopo aver proliferato, sono in grado di causare una forma di colite particolarmente grave e intensa, che è stata ribattezzata pseudomembranosa. L’impiego di Supracef deve essere altrettanto prudente in tutti quei soggetti che soffrono di allergia rispetto alle penicilline.

Supracef in gravidanza

Prima di acquistare e cominciare ad usare ogni tipo di medicinale durante la gravidanza, ma anche nel corso dell’allattamento, è sempre meglio chiedere il consiglio del proprio medico curante. Nello specifico gli antibiotici devono essere utilizzati solamente quando vi è l’esigenza lampante, seguendo le indicazioni del medico. Nel corso del primo trimestre di gravidanza si consiglia di non impiegare Supracef, visto che potrebbe comportare effetti tossici sull’embrione. Anche durante l’allattamento si consiglia di evitare l’utilizzo di un antibiotico come Supracef, anche se in realtà non si è a conoscenza di alcun dato in riferimento al raggiungimento di Supracef del latte materno.