Tachicardia ventricolare

La tachicardia ventricolare è una delle aritmie più evidenti che si riscontrano nei pazienti affetti da patologie del cuore. Anche se può manifestarsi in soggetti sani, tale disturbo non deve essere sottovalutato e necessita di essere trattato con attenzione perché a lungo andare potrebbe degenerare in fibrillazione ventricolare e condurre il paziente alla morte. Come in tutte le malattie, lo stile di vita sano e corretto è alla base di ogni prevenzione.

Tachicardia ventricolare: cos’è

La tachicardia ventricolare come abbiamo accennato, determina un aumento anomalo del battito cardiaco, infatti il ventricolo batte più velocemente ed è per questo che il numero dei battiti o delle contrazioni passa dai normali 60-90 battiti al minuto a 150-200 battiti al minuto. La tachicardia è molto pericolosa perché di solito all’origine del disturbo c’è un’altra patologia che interessa il cuore, anche se può insorgere in persone sane. Questa anomalia avviene quando il normale impulso di contrazione cardiaca subisce delle modifiche.

Il normale impulso si genera nel nodo seno atriale, ma può capitare che insorgano degli impulsi extra ovvero le extrasistoli in punti diversi dal nodo seno atriale e vengono definiti in medicina come aritmie ectopiche. Tale evento altera il battito cardiaco e provoca dei disturbi transitori al paziente. Quando avviene la tachicardia ventricolare si manifestano 3 o più extrasistole in successione, che determinano la velocizzazione del battito cardiaco e che si originano distalmente dal fascio di His.

Durante la contrazione regolare del ventricolo si manifesta la gittata cardiaca ovvero l’azione di pompaggio del sangue nel circolo verso i polmoni e gli altri tessuti dell’apparato umano. Se avviene una contrazione ventricolare alterata, questa determina a sua volta una gittata cardiaca insufficiente e il sangue ossigenato non si infiltra più a dovere negli organi del corpo incluso il cuore che perde a sua volta efficacia contrattile. In casi di deficit molto severo, il paziente affetto da aritmia ventricolare va incontro alla morte.

Tachicardia ventricolare: cause

Tachicardia ventricolare cause

Alla base della tachicardia ventricolare ci sono sempre delle patologie che interessano il cuore ovvero delle cardiopatie. Oltre a questi, anche gli squilibri elettrolitici possono alterare l’attività elettrica del cuore, ed infine anche una serie di fattori a rischio, predispongono i soggetti ad episodi di tachicardia ventricolare. Le persone più colpite da tachicardia ventricolare sono i malati di cuore e le cardiopatie che si sono evidenziati in questi pazienti sono:

  • Coronaropatie
  • Infarto del miocardio
  • Valvulopatie ovvero malattie del miocardio

Le coronaropatie possono provocare ischemia e sono una delle cause più comuni di tachicardia ventricolare, mentre la valvulopatia più comune è quella che va a colpire la valvola mitrale e che determina insufficienza mitralica. Alla base delle cardiomiopatie ci sono delle patologie reumatiche ovvero che si generano da un’infiammazione batterica. In questo caso specifico ci troviamo di fronte a miocarditi. Una percentuale molto bassa di tachicardia ventricolare è dovuta a cardiopatie congenite che sono presenti sin dalla nascita e le più note sono:

  • Sindrome di Brugada
  • Sindrome di Wolff-Parkinson-White

Tra le meno frequenti ricordiamo:

  • Tetralogia di Fallot
  • Sindrome di Marfan

Come abbiamo accennato anche gli squilibri elettrolitici e ionici possono essere una causa della tachicardia ventricolare, perché l’impulso di contrazione da parte del miocardio è un segnale elettrico. Tale segnale muove gli ioni che sono dotati di una scarica positiva ed di una negativa presenti all’interno delle cellule del nostro cuore. Tale movimento è molto simile a quello che avviene in un circuito elettrico ed in questo caso si traduce in contrazione del muscolo del cuore. Gli ioni principali dotati di carica sono: potassio, calcio, magnesio e sodio e tra questi c’è un equilibrio molto fine che deve essere mantenuto costantemente come tale, per il corretto funzionamento delle cellule muscolari. Spesso può capitare che tale equilibrio subisca delle alterazioni e di conseguenza vengono modificate anche gli impulsi di contrazione dando origine in questa maniera alla tachicardia ventricolare. Gli squilibri principali ionici/elettrolitici che avvengono con frequenza sono:

  1. Ipokaliemia o Ipopotassiemia
  2. Ipocalcemia
  3. Ipomagnesiemia

Esistono altri fattori che possono scaturire la tachicardia ventricolare e questi possono essere forti traumi al torace.