Tachifludec

Il suo principio attivo è il paracetamolo, e contiene anche fenilefrina e acido ascorbico.

Tachifludec appartiene alla categoria dei farmaci ad attività antipiretica, analgesica, e decongestionante delle mucose nasali.

Il campo d’elezione per eccellenza di Tachifludec è la cura dei sintomi influenzali, degli stati di raffreddore, febbrili e del dolore. Svolge anche un’efficiente azione di decongestionamento delle prime vie respiratorie.

Quando NON si può utilizzare Tachifludec?

Quali precauzioni si devono prendere se si vuole utilizzare Tachifludec?

  1. In tutti quei casi dover si sospetti un’ipersensibilità verso il principio attivo o un eccipiente.
  2. Pazienti al di sotto di dodici anni d’età.
  3. Non bisogna assumere Tachifludec se si stanno già assumendo dei betabloccanti
  4. Se si soffre di un’insufficienza epatica
  5. Nel caso il paziente sia affetto da gravi forme di insufficienze epatocellulari.

Quali precauzioni si devono prendere?

Se stiamo effettuando cure a base di paracetamolo, prima di iniziare un trattamento con qualsiasi altro medicinale, occorre essere certi che non sia basato sul medesimo principio attivo, tenendo ben presente che dosi elevate di paracetamolo possono provocare reazioni patologiche anche in forma grave; reni e sangue possono esserne colpiti.

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Ricordiamo anche che l’associazione con altri farmaci richiede sempre e comunque la preventiva approvazione del medico (in letteratura si trova l’utile voce: “Quali altri farmaci potrebbero modificare gli effetti del medicinale?”)

Un’utile raccomandazione è anche consultare il proprio medico curante prima di proseguire il trattamento oltre il terzo giorno consecutivo.

Non abbinare il trattamento con un farmaco antinfiammatorio.

Come:

Naturalmente è sempre buona norma tenere informato il farmacista o il medico di eventuali altri farmaci assunti, anche di quelli che non richiedono la prescrizione medica.

Gli effetti del paracetamolo a carico del fegato potrebbero, ad esempio, essere potenziati dall’assunzione di qualche altro farmaco che abbia nel fegato i suo campo d’azione.

Il paziente che stia assumendo cimetidina, oppure rifampicina o anche qualsiasi altro farmaco antiepilettico come carbamezapina, fenobarbital o glutetimmide, deve assumere il paracetamolo con molta prudenza e sempre e soltanto sotto stretto controllo medico.

Il paracetamolo produce un aumento dell’emivita del cloramfenicolo e, se preso in dosi eccessive, può indurre un potenziamento degli anticoagulante della famiglia dei cumarinici.

La fenilefrina, invece,  potrebbe produrre una riduzione dell’efficacia di qualche farmaco betabloccante e, al contrario un potenziamento degli inibitori delle monoamminossidasi.

Il Tachifludec può falsare i risultati di qualche esame clinico?

Assumere paracetamolo può causare un’interferenza con le determinazioni dell’uricemia (acido fosfotungstico) e della glicemia (glucosio-ossidasi-perossidasi).

Quanto Tachifludec posso prendere, e come si prende?

  1. Adulti e bambini che abbiano compiuto dodici anni: una bustina ogni quattro/sei ore e fino ad un massimo di tre bustine nelle ventiquattro ore.
  2. Bambini che NON abbiano compiuto dodici anni: il farmaco non può essere assunto dai bambini di età inferiore ai dodici anni.

Il Tachifludec può essere assunto solo per brevi periodi di tempo. Sciogliete una bustina in un bicchier d’acqua sufficientemente calda e poi diluite con acqua più fredda per raffreddare alla temperatura di vostro gradimento. Se preferite, dolcificate a piacere.

Il Tachifludec in confezione da dieci bustine da sei grammi al gusto “Limone e Miele” ha un costo di € 5,10

Collegamenti esterni

http://www.tachifludec.it/

http://www.tachifludec.it/media/1141/tachifludec-arancia.pdf