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Taglio Cesareo, come funziona e quali sono i passaggi

Il taglio cesareo è un intervento chirurgico. Il medico decide di adottarlo in varie situazioni, come ad esempio quando il bambino è in posizione podalica.

Spesso il taglio cesareo viene programmato, perciò la donna deve recarsi in ospedale a partorire prima che il travaglio abbia inizio. Può capitare però che venga eseguito di urgenza, quando ad esempio le condizioni del feto o della mamma lo richiedono.

Il parto cesareo non è un evento così moderno come si può pensare. Nel 1500 è stato documentato il primo taglio cesareo su una donna viva. Mamma e bambino si salvarono nonostante le precarie tecniche e lo scarso igiene. A eseguire l’operazione fu Jakob Nufer. Secondo altre fonti il primo taglio cesareo avvenne nel 1581 e fu eseguito da François Rousset,il medico del Duca di Savoia.

E’ importante conoscere questi fatti storici perché, almeno dal mio punto di vista, dimostrano come tale pratica ha secoli alle spalle durante i quali è stata migliorata e resa quello che è oggi.

In cosa consiste questo intervento?

Se anche il vostro medico ha previsto per voi un taglio cesareo programmato o semplicemente volete saperne di più, in questo articolo approfondiamo appunto l’argomento spiegandovi come avviene, quali sono le fasi di preparazione e le possibili complicazioni.

Quando il cesareo è programmato, la donna deve andare in ospedale alla data stabilita così da iniziare con il pre-ricovero. Avviene circa un mese prima del parto. Resta la mattina in ospedale, viene sottoposta a varie visite e analisi che sono:

Prima della data del parto, deve effettuare una depilazione intima (anche a casa va benissimo). Dalla mezzanotte precedente al giorno fissato deve restare a digiuno in preparazione appunto dell’intervento.

Durante il ricovero vero e proprio invece, viene fatto il tracciato cardiotocografico per monitorare il benessere del feto. La mamma viene portata in sala operatoria e viene fatta l’anestesia. Prima però le viene somministrato un antibiotico per evitare il rischio di malattie e, una volta completato l’intervento, il medico deciderà se è il caso di proseguire con la sua assunzione oppure se una sola somministrazione basta.

Quale anestesia viene scelta dal medico?

Le anestesie più utilizzate oggi sono quelle subaracnoidea, epidurale e generale. L’anestesia generale non viene quasi più scelta, se non nelle situazioni di emergenza. Le altre due invece, consentono alla mamma di partecipare alla nascita del figlio ma, grazie all’anestesia locale, perdono la sensibilità nella zona lombare così da poter avere un taglio cesareo non doloroso.

Quando la donna è sotto anestesia, deve essere presente l’anestesista che tiene sotto controllo i parametri vitali della paziente.

Come viene fatta l’incisione?

Come viene fatta l'incisione?

Il medico si assicura che l’anestesia funzioni, poi disinfetta l’addome e inizia il taglio cesareo. Viene incisa orizzontalmente la pelle circa due centimetri sopra il pube, dai 9 ai 15 centimetri. Quando l’intervento è urgente può capitare che sia necessaria un’incisione verticale, cioè dall’ombelico verso il pube. Oppure quando ha già avuto un cesareo longitudinale. Dopo vengono incisi gli altri strati, cioè il sottocute e la pellicola che racchiude i muscoli. Questi vengono separati ma non tagliati. A questo punto viene inciso il peritoneo e per finire l’utero. Una volta che viene rotto il sacco amniotico, viene estratto il bambino. Il metodo di estrazione cambia se è podalico o cefalico.

Quanto dura l’intervento?

Sembra molto lungo vero? In realtà non sono richiesti più di 10 minuti. Il bambino ormai è venuto alla luce ed ha il suo primo contatto con il mondo esterno, fuori dall’utero della sua mamma. Il chirurgo mostra il piccolo alla madre e dopo l’ostetrica taglia il cordone ombelicale.

Terminato l’intervento deve essere espulsa la placenta e può avvenire in modo spontaneo oppure indotto. C’è poi la pulizia interna e infine la chiusura, la ricucitura di tutti quanti i tessuti incisi. Per quelli interni viene usato un filo riassorbente, per quelli esterno possono essere usate le graffette metalliche da rimuovere circa 5 giorni dopo.

Il tempo totale quindi varia dai 30 ai 45 minuti. Dopo al bambino viene fatto il bagnetto ed è sottoposto alla visita del neonatologo. La mamma nella sala di osservazione può, appena il bambino è pronto, provare ad allattarlo.

Il dolore post-operatorio può durare alcuni giorni, anche se gli antidolorifici in questo caso sono di grande aiuto. Il ricovero dura circa 3 o 4 giorni.

Quali sono le complicazioni?

Le complicazioni del cesareo sono rare. La più comune è la perdita di sangue. Può capitare poi che si presenti un’infezione alla ferita oppure delle lesioni alla vescica, così come all’intestino. Dopo il parto può comparire un po’ di febbre e nelle gravidanze successive non è escluso il rischio di placenta previa. Di complicazioni particolari per il bambino non ce ne sono se programmato dopo la 39esima settimana. Secondo alcuni specialisti se viene fatto prima, può provocare alcuni problemi respiratori.