Malaria, nel Tarantino sospese le donazioni di sangue

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donazioni di sangue

Il Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore della Sanità ha annunciato la sospensione per sei mesi le donazioni da parte di persone residenti nel comune di Ginosa, in provincia di Taranto, e altresì di tutte le persone che vi hanno trascorso anche solo una notte. Il provvedimento, assunto in via precauzionale, arriva dopo l’accertamento di quattro casi di malaria nella zona.

Una sospensione precauzionale

Le analisi del sangue per la malaria

Come abbiamo già ricordato nelle righe precedenti, la decisione dell’istituto è stata assunta in via precauzionale, con il ministero della Salute che ha ribadito come non vi sia alcun allarmismo, e come il rischio per la popolazione locale, e dunque il rischio di trasmissione trasfusionale, sia “contenuto“.

Ad ogni modo, quel che è certo è che i casi di malaria riscontrati in cittadini stranieri residenti nella zona, e che lavorano come braccianti agricoli, sono veri e concreti. Un focolaio epidemico che si è sviluppato in una zona fortunatamente limitata, ma che ancora pongono margini di dubbio sulla possibilità che lo stesso focolaio possa essere classificato come cluster autonomo.

Cosa avverrà alla fine del periodo di sospensione

Alla fine del periodo di sospensione di sei mesi, chi ha soggiornato o ha trascorso una sola notte a Ginosa, potrà tornare a donare il proprio sangue, ma non in via automatica.

Per poter riprendere lo status di donatore dovrà infatti effettuare dei testi degli anticorpi antimalarici. In caso di assenza di anticorpi durante l’effettuazione del test, lo stop verrà prolungato per un anno.

Contemporaneamente a tali misure di cautela, le autorità hanno rafforzato la sorveglianza clinico-anamnestica del donatore al fine di rilevare eventuali residenze o soggiorni nel Comune di Ginosa.

Che cosa è la malariaCos'è la malaria

La malaria è una parassitosi, ovvero una malattia determinata da parassiti appartenenti al genere Plasmodium. La forma più pericolosa è quella indotta dal Plasmodium falciparum, che ha il più alto tasso di mortalità tra i soggetti infestati.

Diffusa tra tutte le parassitosi, la malaria si manifesta con un quadro clinico che è caratterizzato da diversi segni di gravità a seconda della specie di parassita infettante. La sua diffusione attuale è tradizionalmente limitata alle aree tropicali in America del Sud, Africa e Asia, ma non sono rari i focolai in altre parti del mondo, compresi i Paesi industrializzati, di norma – come è il caso itlaiano – in seguito a spostamenti di persone che contraggono la malattia nelle zone in cui essa è endemica.