Tardyfer

Tardyfer è un farmaco che viene somministrato in casi di carenza di ferro. Tale medicinale deve essere impiegato nelle persone adulte e nei bambini con età superiore ai 10 anni.

Controindicazioni e dosaggio di Tardyfer

Non somministrate Tardyfer nelle seguenti condizioni:

  1. Se siete allergici al principio attivo o ad uno o più eccipienti presenti nel medicinale, in particolare al saccarosio.
  2. Se soffrite di una patologia che determina un eccesso di ferro nell’organismo
  3. Se state somministrando dei farmaci concomitanti alla terapia del ferro
  4. Se avete una ostruzione intestinale

È importante utilizzare tale farmaco seguendo attentamente le istruzioni consigliate dal medico. Se avete dubbi a riguardo contattate il medico o il farmacista di fiducia.

Il dosaggio classico per le persone adulte e per i bambini con età superiore ai 10 anni è di 1 compressa al giorno. In caso di carenza di ferro elevata, la dose può essere aumentata di 2 compresse al giorno, da somministrare mattina e sera.

Somministrazione orale

Somministrazione orale Tardyfer

La compressa va ingoiata intera. Non deve essere ne succhiata ne masticata e deve essere assunta con un bicchiere di acqua prima o durante i pasti. La durata della cura deve essere sufficiente a riportare i livelli di ferro nella norma. Tendenzialmente occorre somministrare le compresse dai 3 ai 6 mesi. Sarà il vostro medico a stabilire la durata della somministrazione.

L’ingestione accidentale di elevate quantità di ferro può provocare avvelenamento, specialmente nei bambini piccoli. Se somministrate troppe compresse si possono manifestare diarrea, vomito e dolori addominali. Contattate tempestivamente il medico o il primo soccorso più vicino in caso di sovradosaggio del farmaco. Se dimenticate di assumere una o più compresse di Tardyfer, proseguite la normale somministrazione consigliata dal medico. Non assumete dosi doppie per compensare la dimenticanza. Se avete dubbi consultate il medico curante o lo specialista

Effetti indesiderati

Effetti indesiderati Tardyfer

Tardyfer proprio come i farmaci può determinala comparsa di effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano.

  1. Reazioni allergiche come eruzione cutanea, difficoltà respiratoria ed orticaria, con frequenza non nota.
  2. Edema dei tessuti molli della gola, con frequenza pari ad 1 persona su 100
  3. Difficoltà nel passaggio delle feci, pienezza, tensione e dolore addominali, nausea e feci di colore nero, con frequenza pari ad 1 persona su 10
  4. Feci anomale, bruciore di stomaco, vomito ed infiammazione dello stomaco, con frequenza pari ad 1 persona su 100
  5. Perdita della colorazione dei denti, ed ulcere alla bocca, con frequenza attualmente non nota
  6. Il farmaco non deve essere succhiato e masticato. Nel caso in cui questo avvenga accidentalmente si possono manifestare lesione all’esofago e necrosi ai bronchi, specialmente nelle persone anziane.
  7. Prurito e rash cutaneo, con frequenza pari ad 1 persona su 100

Nel caso in cui dopo la somministrazione notate la comparsa di questi effetti indesiderati o di altri disturbi, rivolgetevi tempestivamente al vostro medico. Tutti gli effetti indesiderati possono essere segnalati mediante il Sistema di Segnalazione all’agenzia del farmaco.

Segnalare i disturbi può contribuire a fornire alle case farmaceutiche maggiori informazioni sulla sicurezza del farmaco. SE uno di questi disturbi dovesse peggiorare, interrompere il trattamento e rivolgersi al primo soccorso più vicino o al proprio medico.

Conservazione del farmaco

Il medicinale va tenuto fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non somministrate Tardyfer dopo la data di scadenza che trovate sulla confezione. Essa si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Tardyfer non deve essere conservato ad una temperatura superiore ai 30 °C. Tenere il medicinale nella sua confezione originale. I farmaci non devono essere gettati nei rifiuti domestici e nelle acque di scarico. Chiedete informazioni al vostro farmacista per eliminare i medicinali scaduti o che non utilizzate più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente in cui vivete.