Tatuatori: regole per la riapertura dopo il lockdown Covid-19

Come i centri estetici e quelli di acconciatura, anche i tatuatori possono ritornare a riaprire i loro negozi durante la Fase 2. A partire dal 18 maggio, si potrà dunque ripartire, prendere nuovi appuntamenti e iniziare nuovamente ad accogliere i clienti che vogliono fare un tatuaggio.

Naturalmente, anche per i centri di tatuaggi sarà necessario rispettare le nuove regole in materia di sicurezza e sanificazione per accogliere i clienti nel rispetto delle norme anti-Covid-19. Per assicurare che il tutto avvenga in modo tale da evitare il più possibile l’eventuale ritorno dei contagi e un innalzamento della curva.

Sanificazione dei locali: il primo passo per riaprire

Uno dei primi passi per riaprire il proprio centro tatuaggi è la sanificazione dei locali. Tutti coloro che vogliono di nuovo accogliere clienti all’interno del centro, dunque, devono procedere ad una pulizia accurata e ad una disinfezione dei locali. Le procedure prevedono pulizia dei pavimenti, degli strumenti, dei lettini, dei camici, dei banconi, ecc…Ogni cosa dev’essere completamente igienizzata al fine di evitare contagi da contatto. Non solo, l’igienizzazione deve avvenire giornalmente, in modo tale da evitare che il flusso di persone che si accolgono nel centro possa portare a nuovi contagi.

Appuntamenti orari per evitare gli assembramenti

Per evitare gli assembramenti bisogna lavorare per appuntamenti. Per quanto riguarda la scelta del disegno (su tatuaggio.it puoi trovare tante idee di tattoo), bisognerebbe ove possibile concordarlo direttamente via mail o telefono. Il cliente dunque può richiedere il disegno che preferisce, informando il tatuatore, prima dell’appuntamento nel centro tatuaggi. Questo permetterà al professionista di stabilire il giusto orario e la permanenza necessaria in studio per ogni cliente. Gli appuntamenti dovranno essere dunque programmati in modo tale da non implicare alcun assembramento di persone nella sala d’attesa dello studio.

Regole per il tatuatore e i suoi collaboratori

Tatuatori
stock/adobe.com

Anche il tatuatore e i collaboratori devono sottostare a norme igieniche ben precise al fine di evitare il contagio proprio e degli altri. In primis, per i collaboratori sarà necessario verificare la temperatura corporea, chi ha la febbre oltre i 37,5 gradi non potrà lavorare in studio. 

Per quanto riguarda le regole igieniche il tatuatore e i collaboratori devono indossare ogni giorno camici nuovi e igienizzati, portare i guanti e le mascherine al momento dell’arrivo del cliente. Quindi non possono lavorare senza mascherina. 

Ogni volta che un cliente va via è necessario disinfettare il lettino e ogni cosa che potrebbe aver toccato, e bisogna arieggiare al meglio gli ambienti al fine di limitare le possibilità di ristagno dell’aria. Per purificare l’aria si possono installare anche condizionatori che offrono anche questa possibilità di riciclo dell’aria interna allo studio. 

I guanti devono essere cambiati ogni qual volta arriva un nuovo cliente, e se si usano mascherine usa e getta, anche queste devono essere cambiate spesso. 

Le regole per i clienti

Anche i clienti devono seguire delle regole ben precise per recarsi a fare un tatuaggio. Innanzi tutto, devono prendere appuntamento prima e non presentarsi in studio. Una volta giunti sul luogo all’orario indicato devono igienizzarsi le mani con una soluzione idroalcolica, e se possibile devono indossare la mascherina al loro arrivo all’interno dello studio.

I clienti non devono poter avere accesso a giornali, magazine o qualunque altro materiale che potrebbe essere usato anche da altri durante l’attesa per il loro turno all’ingresso dello studio.

Inoltre, si dovrebbe ove possibile favorire l’attesa del cliente, se arriva prima del turno predisposto, fuori dal locale o comunque in un ambiente ben arieggiato. Se ci sono più clienti in attesa, questi devono indossare la mascherina e mantenere la distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Anche se comunque il tatuatore dovrebbe cercare di prendere gli appuntamenti al fine di evitare troppe persone in attesa nello stesso orario. 

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