Stando a una recente statistica, le donne con cancro alle ovaie e al seno dovrebbero sottoporsi ai test genetici. Eppure, meno di un terzo lo fa, afferma un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Per arrivare a tale riflessione, lo studio ha coinvolto 83.000 donne in California e in Georgia, a cui è stato diagnosticato un cancro al seno o alle ovaie nel 2013 e 2014. I risultati dello studio evidenziano un divario notevole tra quanto suggeriscono le linee guida nazionali sui test diagnostici, e ciò che accade nella pratica.

I risultati dello studio

I ricercatori hanno utilizzato informazioni dal programma di sorveglianza, epidemiologia e risultati finali del National Cancer Institute’s Surveillance, Epidemiology e End Results Program, e hanno anche incluso i dati di quattro laboratori che conducono test genetici. Hanno così scoperto che solamente il 24 per cento delle 77.085 donne con diagnosi di cancro al seno e il 31 per cento dei 6.001 donne con diagnosi di cancro ovarico avevano fatto test genetici.

“Abbiamo notato che le donne con cancro ovarico sono drammaticamente sotto-testate” – ha affermato Allison Kurian, autrice dello studio e docente associato di medicina e ricerca sanitaria e politica presso lo Stanford University Medical Center.

“Abbiamo altresì evidenziato che tra l’8 e il 15 per cento delle donne con cancro al seno o alle ovaie portano mutazioni associate al cancro che potrebbe essere utilizzato per guidare le decisioni di cura e influenzare la salute dei membri della famiglia e le scelte di screening” – ha aggiunto.

Gli ostacoli al test

Per lo studio, la prevalenza dei test era più bassa nelle aree in cui il livello di povertà era più alto. Il motivo? Questi test sono relativamente costosi, e in alcuni casi raggiungono i 4.000 dollari, tanto che le persone che non sono sufficientemente assicurate, o che vivono in luoghi in cui il test non è accessibile, hanno sperimentato evidentemente delle grandi difficoltà nel conseguirlo.

È pur vero che nel corso degli ultimi anni il costo del test è calato drasticamente, tanto che – negli USA – costa circa 250 dollari. Nonostante ciò, è evidente come vi sia una sottovalutazione dei test: a parte il costo, sottolineano i ricercatori, ci sono altri fattori che impediscono alle donne di eseguire regolarmente i test, come ad esempio i vincoli di tempo e la paura di sperimentare risultati negativi.

Approfondimenti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia