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Testamento biologico: cos’è e come redarlo

Cos’è il testamento biologico, come si deve redarre, valore legale e per cosa si usa.

Il testamento biologico si può considerare come un documento che viene redatto per fare in modo che si rispetti la propria volontà in relazione al trattamento medico anche nel caso in cui non si abbia la possibilità o le capacità per comunicarla. Quando si parla di trattamento medico si fa riferimento a tutta una serie di azioni, come il sostentamento vitale, la rianimazione, la somministrazione di farmaci e così via. Anche se per il momento la legge italiana che regola il testamento biologico e la sua validità non è ancora entrata in vigore, è fondamentale compilare il proprio testamento biologico per svariate ragioni. Con il testamento biologico c’è la possibilità di garantire l’assenso o meno rispetto ad un potenziale espianto di organi oppure circa l’impiego della salma per delle finalità scientifiche.

Testamento biologico definizione

Il testamento biologico viene chiamato anche testamento di vita oppure dichiarazione anticipata di trattamento. Corrisponde alla manifestazione di volontà di una persona, che viene chiamata testatore, che deve essere espressa in condizione di salute mentale perfetta e lucida e riguarda le terapie che vuole o non vuole accettare nel caso in cui, un giorno, dovesse verificarsi una situazione in cui non possa decidere in maniera autonoma. Con l’impossibilità di prestare il proprio consenso per colpa di incapacità di intendere e di volere, il testatore si riserva già prima di questa eventualità di decidere se accettare o meno le cure che vengono suggerite per curare delle patologie o delle lesioni di origine traumatica cerebrale, che possono essere difficilmente reversibili o invalidanti. La stessa cosa avviene con il consenso a terapie per debellare patologie che portano il paziente a subire delle cure permanenti con macchinari o strumenti artificiale che vadano a limitare o a impedire del tutto una vita normale.

Testamento biologico come redarlo

Per il momento, in assenza di una legge che garantisca valore legale al testamento biologico, la sua redazione non deve soddisfare delle particolari norme. Infatti, qualsiasi persona ha la possibilità di mettere le sue volontà nelle “mani” di un foglio di carta che può essere conservato in una scrivania. Spesso viene richiesto a due testimoni di apporre la propria firma sul documento privato, oppure si può utilizzare uno dei tanti moduli che vengono messi a disposizione da parte di apposite associazioni presenti online. Per la redazione del testamento biologico è necessario inserire le proprie generalità in modo corretto: quindi, non si tratta esclusivamente di nome e cognome, ma anche di luogo e data di nascita, domicilio e data in cui è stato sottoscritto.

 Testamento biologico a chi spedirlo

Le ultime volontà di una persona legate alla propria condizione fisica e non solo, possono essere inviate anche al sindaco o all’ufficio del Comune della città in cui si ha la residenza. Diversi Comuni italiani, infatti, hanno degli appositi registri dedicati proprio all’inserimento dei vari testamenti biologici in relazione alla possibilità in futuro di essere sottoposti a terapie che prevendono l’impiego di macchine o sistemi artificiali. L’iscrizione a tali liste, ovviamente, è riservata esclusivamente ai maggiorenni presso il Comune in cui si ha la residenza. Un’altra opzione è rappresentata dalla delega ad amministratore di sostegno. Inoltre, c’è anche la possibilità di depositarli in posta, ma in questo caso sono necessari almeno due testimoni. Per tutti coloro che sono abituati a usare spesso la tecnologia, invece, c’è la possibilità di affidare le proprie volontà a Facebook o Twitter, oppure con un filmato che può essere poi postato su particolari social network.

 Testamento biologico valore legale

Indipendentemente dalla modalità di redazione del testamento che viene scelta, il testamento biologico si caratterizza per non avere legale, ma è successo in numerose occasioni che le scelte dei giudici andassero in controtendenza. Infatti, le istanze che sono state presentate davanti ai giudici fino a questo momento hanno di fatto confermato le volontà di chi redige il testamento biologico, secondo quanto prescritto dagli articoli 13 e 32 della Costituzione.

Testamento biologico per cosa si usa

Il testamento biologico può essere utilizzato nel caso in cui si avesse intenzione di far emergere le proprie volontà, in maniera tale da assicurarsi che in futuro possano diventare realtà. Ad esempio, il testamento biologico può essere utile per individuare una persona di fiducia che possa far eseguire le decisioni mediche a nome del sottoscrittore. Ovviamente questa seconda persona deve avere almeno 18 anni.