Tirosina, una aminoacido non essenziale ma indispensabile

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La l-tirosina è un aminoacido non essenziale, è un importante precursore di vari ormoni che regolano il funzionamento del nostro organismo come la tiroxina per la tiroide; il suo nome deriva del greco tyros che significa formaggio.

Fonti di tirosina

Essendo la tirosina un aminoacido non essenziale oltre che assunto con la dieta viene naturalmente sintetizzato dal nostro organismo, nei mammiferi la sua produzione avviene tramite l’aminoacido essenziale fenilalanina, deve essere assunto anche tramite l’alimentazione.

La l-tirosina prodotta dal nostro organismo in caso di malnutrizione con diete ipocaloriche o ipoproteiche può non essere sufficiente e portare a deficit pericolosi per la salute, è bene quindi integrarla con degli integratori alimentari e con la dieta, i cibi che contengono i maggiori quantitativi di questo importante aminoacido sono i seguenti:

  • latte e i suoi derivati

  • uova

  • pesce

  • frutta secca

  • fagioli

  • cereali

  • avocado

  • pollo e tacchino

  • soia

  • mandorle

Funzioni della l-tirosina

La tirosina è indispensabile per sintetizzare molti importanti neurotrasmettitori come: l’adrenalina, la noradrenalina, la dopamina e la melanina, ecco quali sono le loro funzioni per il buon funzionamento del nostro corpo:

Adrenalina, chiamata anche epinefrina è un ormone che viene sintetizzato nel surrene, quando rilasciata ha la funzione di accelerare il battito cardiaco, restringere le vene, dilatare i bronchi e migliorare le nostre prestazioni fisiche in caso di pericolo.

Noradrenalina, ha un attività più specifica rispetto all’adrenalina in quanto agisce in modo specifico sulla circolazione sanguigna, agisce sulla pressione arteriosa ed aumenta il flusso di sangue nelle coronarie, gli stress necessari per alzare i livelli di noradrenalina sono molto maggiori di quelli necessari per stimolare la secrezione di adrenalina.

Dopamina, è un neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico, le sue funzioni più importanti in quello centrale sono:

  • controllo dell’attenzione, del movimento e di alcune funzioni cognitive

  • regola i meccanismi del piacere, della memoria, dell’apprendimento e dell’umore

  • regola il sonno

  • regola la secrezione della prolattina

Nell’ambito del sistema nervoso periferico svolge svariate funzioni:

  • favorisce l’attività dei linfociti e la motilità intestinale

  • stimola la secrezione attraverso le urine del sodio

  • ha una funzione vasodilatatoria

  • la secrezione di insulina viene ridotta tramite la sua attività sulle cellule beta pancreatiche ( isole di Langerhans)

Benefici

Le sue molte funzioni come neurotrasmettitore apportano benefici migliorando la nostra salute generale, nello specifico viene assunto dalle persone che hanno bisogno di migliorare l’attenzione , e risolvere problemi di insonnia in quanto la tirosina aiuta a dormire meglio e più a lungo. Quando non sono assunti alcuni farmaci come il levosopa la tirosina è generalmente somministrata ai malati di parkinson, alzheimer, schizzofrenia, depressione, disfunzione erettile ed alcuni malati di cuore.

E’ molto utilizzata nel campo della cura della persona e nella cosmesi in quanto ha un conosciuto effetto antietà, questo aminoacido infatti mantiene la pelle elastica e dall’aspetto giovane.

Dosaggi di l-tirosina

Il dosaggio di questa sostanza è specifico per ogni soggetto, bisogna quindi affidarci ad un medico, oppure seguire attentamente i dosaggi consigliati nel foglietto illustrativo.

Chi soffre spesso di insonnia dovrebbe assumerne un dosaggio massimo di 1500mg, tale quantità è consigliata per un uomo adulto in buona salute, tale integrazione non deve superare i tre mesi consecutivi.

In caso di fenilchetonuria il quantitativo deve essere calcolato in base al quantitativo di proteine assunte con la dieta, infatti il dosaggio è fissato in circa 6 grammi di l-tirosina per 100 grammi di proteine.

Precauzioni e controindicazioni

Sarebbe meglio evitare l’assunzione di tirosina in caso di emicrania o cefalea frequenti, in quanto il suo effetto come stimolante di sintesi della tiramina potrebbe aumentarne i sintomi. Non deve essere assunta in associazione con i medicinali MAO-inibitori per rischi di ipertensivi e di conseguenza cardiaci. I soggetti che soffrono di ipertiroidismo e che assumono farmaci come l’eutirox (tiroxina), che sono affetti da morbo di parkinson e assumono levosopa e malati di morbo di Basedow non devono assumere alti dosi di tiroxina, tanto meno integratori alimentari di questa sostanza. L’eccesso di tirosina è di solito ben tollerato tuttavia alcune persone hanno avvertito problemi come dolori articolari, affaticamento, nausea, mal di stomaco ed emicranie; solo in casi molto rari i casi di intolleranza più gravi hanno portato a problemi di lesioni oculari, cali di appetito e crescita. La tirosina è sconsigliata nei bambini e nelle donne in stato di gravidanza.