Toxoplasmosi in gravidanza, ecco cosa fare!

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Toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi è un’infezione piuttosto comune. Tanto che, secondo quanto affermano le più recenti statistiche condotte sul territorio statunitense, pare che decine di milioni di persone potrebbero averla contratta, pur senza saperlo: la toxoplasmosi può infatti passare inosservata poichè asintomatica, o può essere “confusa” a causa del fatto che i suoi sintomi sono comuni ad altre malattie. Cerchiamo allora di saperne un pò di più sulla toxoplasmosi, soffermandoci in particolar modo sulle caratteristiche e sui rischi della toxaplasmosi in gravidanza, una fonte di viva preoccupazione per tutte le donne che si stanno avvicinando alla pianificazione di un figlio.

Diagnosi

Per poter diagnosticare correttamente la toxoplasmosi si esegue una prova di laboratorio che punta a rilevare i parassiti “colpevoli” di tale infezione nel sangue, nel liquido spinale, nel liquido amniotico, nella placenta, nei linfonodi, nel midollo osseo o in altri tessuti del corpo. Ancora più comunemente, vengono richiesti degli esami del sangue che puntano a misurare i livelli di anticorpi prodotti per poter contrastare tali parassiti. Infine, si ricorda come a volte vengano prescritti dei test genetici che possono identificare il DNA contenente geni di parassiti della toxoplasmosi, dopo che hanno invaso il corpo: i test possono essere utili per poter testare nel liquido amniotico la presenza di toxoplamosi congenita in un feto, anche mediante ultrasuoni.

Sintomi toxoplasmosi

La toxoplasmosi spesso è asintomatica, e spesso ha dei sintomi che vengono confusi con quelli di altre malattie. Anche i gatti infettati da toxoplasmosi, frequentemente, non forniscono sufficienti “segnali” di contagio.

Per quanto concerne in particolar modo la toxoplasmosi in gravidanza, ricordiamo come se una donna incinta – anche se non ha i sintomi – contrae la toxoplasmosi in gravidanza e non viene curata, c’è la possibilità che questa infezione pososa essere trasmessa al feto, con potenziali effetti gravi per quest’ultimo, soprattutto se l’infezione avviene durante il primo trimestre di gravidanza. Diventa invece molto raro che una donna che ha contratto la toxoplasmosi prima rimanere incinta possa trasmettere al feto l’infezione, visto e considerato che sia la donna – e di conseguenza il suo bambino – avranno sviluppato immunità all’infezione.

Di contro, è possibile che una donna in gravidanza, che ha avuto una precedente infezione, diventi immunocompromessa e la sua infezione si ripresenti: per questo motivo è consigliabile aspettare prima di cercare una gravidanza almeno 6 dopo la toxoplasmosi.

Diagnosi toxoplasmosi

Trasmissione

Si ritiene (spesso, superficialmente) che la colpa della trasmissione della toxoplasmosi in gravidanza sia del gatto di casa. In realtà, però, se vi sono delle accortezze (il gatto vive sempre all’interno di un appartamento, mangia cibo industriale, non è mai stato cibato con carne cruda), difficilmente il gatto può essere considerato responsabile della trasmissione della toxoplasmosi. Insomma, anche se non è possibile escluderlo, bisogna ricordare che la possibilità di contrarre l’infezione a causa dei gatti è molto più bassa di quanto si possa generalmente pensare e, comunque, è inferiore alle altre possibilità di contagio.

Di fatti, bisogna ricordare come molto più spesso si può contrarre l’infezione mangiando carne contaminata cruda o non cotta bene, o ancora mangiando cibi crudi, frutta non lavata, verdure che sono state contaminate dal concime.

Cura

Trasmissione toxoplasmosi in gravidanza

Di norma, a meno che non si abbia un sistema immunitario particolarmente indebolito o compromesso, o non si stia attraversando una gravidanza, non vi è bisogno di curare l’infezione da toxoplasmosi. I sintomi puntano infatti a regredire in poche settimane o in pochi mesi.

Se tuttavia una donna incinta manifesta un’infezione da toxoplasmosi, nel suo consulto con il medico e con uno specialista di malattie infettive la donna cercherà di stabilire il migliore piano di cure: le moderne cure dimostrano che la cura può aiutare a ridurre la gravità della malattia nel bambino, anche se non è possibile prevenirla. I bambini che nascono con una toxoplasmosi dovranno essere curati con una varietà di farmaci anti-toxoplasmosi, per il primo anno successivo alla nascita.

Prevenzione

Oltre ai consigli che sopra abbiamo avuto modo di ricordare, precisiamo che tra i principali rimedi per prevenire la toxoplasmosi in gravidanza vi sia una particolare attenzione nei confronti della “cucina”: cuocete bene la carne, lavate le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate, lavate tutta la frutta e la verdura prima di servirla, congelate la carne per qualche giorno prima di cucinarla.

Per quanto concerne il rapporto con gli animali domestici, fate cambiare la lettiera del proprio gatto a qualcun’altro, domandando a costui di usare detergente o acqua calda per pulirla, e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto.