Tripofobia: una fobia molto particolare, verso i buchi

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Tripofobia

Questo disturbo che si può manifestare guardando ad esempio le bolle di sapone, oppure i buchi delle spugne o i tarli, può provocare attacchi di panico e forti mal di testa.

Una descrizione sui motivi di questa fobia

È una fobia ancora oggi poco conosciuta, ma molto comune tra le persone. Gli effetti della paura sono stati studiati accuratamente dai ricercatori negli ultimi anni. Questi infatti hanno evidenziato che i soggetti che hanno paura dei buchi, ne soffrono perché pensano ad un alveare o ad animali pericolosi.

Gli studi hanno scoperto che una determinata parte ancestrale del cervello arriva a segnalare alle persone che sono molto vicine ad un pericoloso animale. Infatti non a caso i nidi delle vespe, o delle api, sono delle celle con piccoli buchi ravvicinati e profondi, dove crescono e si nutrono le larve.

La vista dei buchi può richiamare alla memoria immagini come vespe, calabroni ed api. I buchi sono tipici anche di moltissime altre specie di animali, come lo scorpione giallo, il cobra reale e ragni.

Durante un esperimento i ricercato hanno mostrato alcune immagini con contenuto Tripofobico ad un gruppo di persone. Alcune di queste hanno lamentato mal di testa, altri invece reazioni di vera e propria paura.

Come curare la Tripofobia

Quando la Tripofobia sta prendendo il sopravvento è arrivato forse il momento di rivolgersi ad un terapista. Solo attraverso un percorso psicoterapico riuscirete a gestire ed a tenere a bada la vostra paura.

Se la paura dei buchi è diventata un problema che si riversa nella vita di tutti i giorni, un professionista vi aiuterà, indicandovi la terapia più adeguata per risolvere la fobia. Chiedete aiuto se alla vista dei buchi vi sentiti ostacolati, terrorizzati, depressi o se comprendete che la paura è del tutto irrazionale.

Un terapista sarà in grado di fornirvi informazioni sulla vostra particolare, ma comune patologia. La prima cosa da fare per guarire è accettare il problema per poi affrontarlo. Potrebbe passare diverso tempo prima che riusciate a superare tutti gli ostacoli ed a gestire la paura. Per alcuni invece saranno sufficienti solo poche sedute per tornare a vivere serenamente.

Nella maggior parte dei casi il terapista valuta la reazione del paziente, insegnandogli a tollerare le immagini che lo spaventano.

Come superare la Tripofobia da soli

Come superare la Tripofobia da soli

Per superare da soli il disagio che comporta questa patologia, consigliamo di desensibilizzarvi osservando spesso le immagini Triptofobiche. Questo aiuterà il cervello a sopportarle e di conseguenza ad affrontare e gestire la paura.

Ora vi forniremo alcuni consigli utili su come fare per smettere di soffrire alla vista dei buchi:

1. Cercate di comprendere di che tipologia di fobia si tratta: conoscere la Tripofobia è il primo importante passo per affrontarla. Potete leggere anche pubblicazioni scientifiche e documentarvi a riguardo. Così facendo vi renderete conto che non siete affetti da un problema serio ed inguaribile, ed affronterete serenamente la vostra paura.

2. Identificate i vari fattori che scatenano la vostra paura: è importante comprendere quali sono realmente i buchi che determinano ansia e paura e sensazioni negative. Una volta evidenziati nella mente riuscirete a confrontarvi con tutti gli oggetti che hanno tali caratteristiche.

Provate inoltre a fare un elenco di tutte le immagini che vi comportano paura, terrore, ansia e panico. Cercate di comprendere per quanto vi sarà possibile, quale sia la ragione che si nasconde dietro questa paura. Potrebbe essere magari la puntura di un insetto, che con il tempo ha scatenano in voi la paura ancestrale. Moltissime persone una volta individuata la paura scatenante, iniziano a sentirsi meglio.

3. Cercate di gestire l’ansia: se vedete una figura che vi spaventa fate un respiro profondo e mantenete la calma.

Altri consigli

4. Imparate a capire e a conoscere cosa vi spaventa. Se avete paura, ad esempio, degli alveari, cercate di studiarli e capire il perché dei loro buchi. Una volta che avrete conosciuto il vostro nemico, sarete anche in grado di dominarlo.

5. Provate ad associare ai buchi qualcosa di bello e di positivo: se ad esempio vi terrorizzano i buchi dei baccelli dei fiori di loto, cercate di associare questo fiore alla bellezza che sta per sbocciare. Vedrete che pian piano la vostra paura scomparirà.

6. Confrontatevi con persone che hanno lo stesso problema; condividere le proprie paure i disagi aiuta a stare meglio ed a razionalizzare le emozioni ed i timori. Molto spesso chi soffre dello stesso disturbo può essere un valido aiuto per andare avanti e per superare il terrore.

Questi consigli appena elencati possono essere un valido aiuto, ma in caso contrario dovete consultare un terapista per risolvere definitivamente il problema.