Trucco permanente, cosa è e come avvicinarsi con sicurezza ai trattamenti!

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Trucco permanente

Se avete le sopracciglia deboli, assenti o prive di volume, un tatuaggio cosmetico può aiutarvi a correggere ogni inestetismo, mentre se avete labbra poco definite o con cicatrici, un intervento cosmetico sulle labbra può garantirvi una migliore forma. Naturalmente, l’elenco di interventi può proseguire a lungo, soddisfacendo in maniera ideale e personalizzata sia le esigenze degli uomini (sia sufficiente pensare all’elevatissimo numero di maschietti che ricorrono ad azioni correttive sulle sopracciglia) che delle donne.

Ma come fare per potersi avvicinare con la massima consapevolezza a questo ambito? Abbiamo chiesto un’opinione agli esperti di www.esteticaindaco.it!

Cosa fare prima di un intervento

La prima cosa che vi consigliamo di fare se volete avvicinarvi al mondo dei trucchi permanenti o semipermanenti è… trovare il giusto centro per le vostre esigenze!

Cercate naturalmente di evitare qualsiasi tentazione di ricorrere a personale poco qualificato e non specializzato, e – di contro – riferite sempre le vostre attenzioni verso estetiste autorizzate o chirurghi estetici. È inoltre sempre bene contattare ex clienti o almeno vedere le fotografie “prima e dopo” gli interventi. Assicuratevi inoltre che siano rispettate tutte le procedure sanitarie e mediche, come l’uso di guanti sterili e di attrezzature sterilizzate.

Come si fa il trucco permanente?

Come si fa il trucco permanente

Ma come si fa il trucco permanente? In linea di massima, il processo è molto simile all’ottenimento di un tatuaggio. La persona che applica il trucco permanente userà infatti un ago in grado di penetrare nella pelle e rilasciare il pigmento desiderato.

Prima dell’applicazione, però, lo specialista effettuerà un piccolo patch test sulla pelle, al fine di verificare se il paziente potrebbe avere una reazione allergica al pigmento che verrà utilizzato. Successivamente, individuerà il colore in base ai consigli e ai suggerimenti del truccatore e, mediante una sottile penna chirurgica sterile, traccerà l’area su cui intervenire.

Fatto ciò, verrà applicato un gel anestetico sulla pelle che sia finalizzato a ridurre ulteriormente qualsiasi disagio e quindi, usando, un ago vibrante, applicherà il pigmento nello strato superiore della pelle. Ogni volta che l’ago penetra nella pelle, una minuscola goccia di pigmento verrà rilasciata nel foro prodotto. Generalmente la procedura è sostanzialmente indolore, e l’unico fastidio che verrà avvertito sarà un leggero bruciore.

Cosa fare dopo l’intervento?

Non tutti sanno che dopo aver terminato la sessione di applicazione del trucco permanente, ci vogliono circa tre settimane affinché il colore sbiadisca completamente verso quella che, a tutti gli effetti, sarà la sua tonalità definitiva. Ne consegue che all’inizio il colore sarà probabilmente scuro e lucido, e il tessuto cutaneo circostante potrebbe apparire più gonfio e arrossato.

Per poter prevenire eventuali fastidi è comunque possibile utilizzare un impacco freddo che possa ridurre efficacemente il gonfiore. Un unguento antibiotico generalmente indicato dallo specialista servirà invece ad aiutarvi a prevenire potenziali infezioni.

Tra gli accorgimenti che vengono generalmente suggeriti in questo contesto, evitare l’esposizione al sole e favorire invece l’uso di filtri solari che possano bloccare l’intero spettro della luce ultravioletta A e B per alcune settimane. Piccole cautele che vi aiuteranno a prevenire cambiamenti di colore post-infiammatori. Le complicazioni sono rare, e sono generalmente limitate ad alcune infezioni locali, o reazioni allergiche alla tintura del tatuaggio (che tuttavia possono essere attenuate mediante il ricorso a preventivi patch test).