Udito, ecco perché sentiamo anche con il cervello, e non solo con le orecchie

I disturbi dell'udito: uno studio ci rivela che sentiamo non solamente con le orecchie, ma anche con il cervello.

Udito
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Chi soffre di disturbi all’udito può avere la propria comunicazione con gli altri fortemente condizionata, fino a divenire praticamente impossibile condividere le proprie relazioni sociali. Proprio per questo motivo è molto importante cercare di controllare periodicamente le proprie funzioni uditive, evitando che un peggioramento di tali funzionalità possa pregiudicare una buona vita sociale attiva. Un tema sempre più di attualità, considerato che è previsto che entro il 2050 le persone con un calo dell’udito saranno destinate a raddoppiare, poiché dai 466 milioni di affetti di oggi, si arriverà a superare le 900 milioni di unità.

Come conferma un recente studio italiano pubblicato sull’ultimo numero della rivista Human Brain Mapping, la comunicazione interpersonale ha nell’udito un perno fondamentale. Tanto che non è certo errato che ogni deficit uditivo, anche non grave, può essere associato a una riduzione del metabolismo cerebrale proprio dove si origina la percezione uditiva.

In altri termini, un disturbo dell’udito non solamente impedisce di cogliere perfettamente le parole pronunciate dagli altri, ma impedisce anche di comprenderne il significato, con impatto pesante a livello non solo sociale, quanto emotivo.

Lo studio afferma infatti come l’udito e il cervello collaborano attivamente tra di loro. Il suono delle parole viene rilevato nella corteccia uditiva e compreso in altre aree del cervello. Dunque, problemi uditivi creano danni metabolici alle vie uditive centrali situate nel cervello, a causa di un minore afflusso di sangue, e favorendo così alterazioni della rete neurologica, che a sua volta può portare a difficoltà di comprensione del significato delle parole.

Secondo quanto conclude Ettore Cassandro, direttore del dipartimento testa – collo dell’ospedale Ruggi d’aragona di Salerno, e ordinario di otorinolaringoiatria dell’ateneo campano, gli studi scientifici non lascerebbero dunque molti dubbi, facendo comprendere che non sentiamo solo con le orecchie, quanto anche con il cervello, mediante le vie uditive centrali situate nel lobo temporale.

Fonte

Disturbi dell’udito: non sentiamo solo con le orecchie, ma anche con il cervello – lastampa.it

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia