Unghia incarnita: ecco come rimediare a questa dolorosa situazione

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Unghia incarnita

L’unghia incarnita è una condizione che riguarda tanti italiani, e che è contraddistinta da un’unghia che si piega nella zona degli angoli, fino a penetrare sottopelle. Le ragioni di questa condizione, come vedremo, sono numerose: si pensi all’abitudine di tagliare le unghie troppo corte, o ancora indossare scarpe troppo strette o troppo corte, per troppo tempo. Ma come riconoscere le unghie incarnite in maniera tempestiva? E come intervenire per ripristinare una condizione di salute?

Come riconoscere l’unghia incarnita

Riconoscere tempestivamente l’unghia incarnita è molto utile per poter evitare guai peggiori. Originariamente, l’unghia incarnita si contraddistingue dal fatto che il dito in cui compare diventa duro, gonfio e dolorante. Successivamente, la parte interessata diventa rossa, e inizia ad infettarsi, generando una sensazione di dolore più intenso.

Anche visivamente, si noterà inoltre (il problema riguarda soprattutto l’alluce) che i lati dell’unghia iniziano a crescere sopra gli angoli dell’unghia, che inizierà a penetrare sotto pelle. Una volta accaduto ciò, non è raro riscontrare anche della presenza di piccole quantità di pus, prodotte dalla ferita.

Come riconoscere l’unghia incarnita

Come rimediare all’unghia incarnita

I rimedi alle unghie incarnite sono numerosi e, come sopra anticipata, devono essere assunti tempestivamente al fine di non determinare “guai peggiori”. In primo luogo, non appena ci si rende conto del problema, è possibile recarsi da un buon podologo che possa accertarsi dell’accaduto e illustrarvi la retta via. Se siete riusciti a evitare la comparsa dell’infezione, e l’unghia incarnita è dunque ai primi stadi di “vita” potete inoltre provvedere a fare un pediluvio tiepido almeno tre volte al giorno, mantenendo poi il piede asciutto per tutto il resto della giornata. Abbiate inoltre cura di indossare delle scarpe comode che possano lasciare spazio sufficiente alle dita. Se invece il dolore è particolarmente intenso, assumete ibuprofene o paracetamolo.

Ricordate inoltre che se l’unghia non mostra miglioramenti entro due o tre giorni, o se peggiora le proprie condizioni, è necessario rivolgersi al medico, e che se riuscite, potrebbe essere d’aiuto procedere sollevando leggermente l’angolo dell’unghia incarnita, ponendo un po’ di cotone o filo interdentale tra esso e la pelle (questo medicamento “rudimentale” dovrebbe in ogni caso essere cambiato almeno una volta al giorno).

Come rimediare all’unghia incarnita

Se i rimedi non chirurgici non sono sufficienti per poter ripristinare una buona condizione di salute dell’unghia, si dovrà procedere per una terapia più drastica, di natura – appunto – chirurgica. Di norma l’operazione si rende necessaria quando l’unghia incarnita è contraddistinta da una forte infiammazione, gonfiore e presenza di pus: con questi sintomi, infatti, è necessario l’intervento del medico e, presumibilmente, l’assunzione di antibiotici e la rimozione totale o parziale dell’unghia.

Obiettivo dell’intervento chirurgico sarà naturalmente impedire agli angoli dell’unghia di penetrare ulteriormente all’interno della carne, man mano che l’unghia cresce. Tuttavia, raramente è necessario procedere alla rimozione permanente dell’unghia, che può invece essere suggerita per i bambini che soffrono di unghie incarnite croniche.

Sono dunque più diffuse le rimozioni parziali dell’unghia (la c.d. “avulsione ungueale parziale”): il dito del piede verrà sottoposto ad anestesia locale, e il medico utilizzerà delle forbici apposite per tagliare la parte incarnita, facendo attenzione a non danneggiare il letto ungueale che si trova nella parte sottostante (il letto ungueale lasciato esposto può infatti generare una sensibilità e un dolore molto forti). La rimozione totale dell’unghia incarnita aumenta invece le probabilità che l’unghia poi ricresca con qualche deformità e, anche per tale motivo, viene lasciata come ultima ratio.

Segnaliamo infine che il miglior procedimento per prevenire il problema è quello di proteggere i piedi dai traumi, e indossare scarpe e calze che possano lasciare sufficiente spazio per le dita. Tagliate le unghie non troppo corte (mai prima della punta del dito) e tenete sempre i piedi puliti e asciutti.