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Valigia pronta per il parto? Meglio di sì. Ma cosa metterci dentro?

Anche se la scadenza è prevista per una determinata data, si sa che il bambino quando deve nascere non guarda in faccia nessuno e capita quindi che si debba correre in anticipo in ospedale per il parto.

Meglio che la borsa sia pronta così come la vorremmo noi.

La valigia va fatta con anticipo

La scadenza per il parto nella maggior parte dei casi viene abbastanza rispettata, tuttavia non vorremmo essere noi ad appartenere a quella minore percentuale che deve inaspettatamente correre in ospedale per dare alla luce il proprio piccolo, senza avere tutto il necessario con sé. Per questo è sempre raccomandabile avere la valigia pronta almeno 6 settimane prima della scadenza così che sia pronta e completa da portare, o farci portare, in ospedale quando è il momento. Alcuni dicono addirittura 2 mesi prima e in effetti non ci sarebbe nulla di strano. Non affidatevi al caso o al vostro lui, perché nell’agitazione del momento delle doglie verrà dimenticata proprio una di quelle cose indispensabili di cui potete avere più bisogno, creandovi disagio e ansia inutili. Preparare la valigia con anticipo non costa nulla e farà in modo che non dobbiate più preoccuparvi di questo.

Innanzitutto se per caso ve n’è la possibilità fate un piccolo sopralluogo in ospedale, nelle stanze di degenza, giusto per capire quanto spazio ogni paziente ha a disposizione, per scegliere la valigia o la borsa della misura più adatta.

Occorrente per la madre

Per il parto sono richieste una camicia comoda oppure una t-shirt o una canottiera lunga, meglio se in cotone, perché è più traspirante, e con le maniche corte o smanicata, perché avrete caldo, molto caldo. Meglio se il tessuto è chiaro e se non è troppo decorata, poiché dal momento che si sporcherà parecchio potrebbe essere necessario fare un candeggio, a meno che non pensiate di gettarla via.

Per i giorni successivi, quando dovrete allattare, andranno bene 2-3 pigiami o tute con l’apertura sul davanti, fino al punto vita, per facilitare i movimenti e le manovre. Munitevi inoltre di vestaglia, calze corte in cotone, pantofole con cui muovervi in ospedale e mutande comode (almeno 6). Non pensate di portare i vostri migliori slip da signorina, ma scegliete quelli nell’angolo dimenticato del cassetto, quelle grandi che siano in grado di mantenere fisso l’assorbente che dovrete indossare fino al riequilibrio e richiusura dei muscoli della vagina. In commercio, consigliate anche dalla maggior parte degli ospedali, vi sono delle mutande usa e getta in carta oppure in rete che sono tanto brutte quanto comode, sicure e igieniche. Non dimenticate di portare degli asciugamani, una spugna o una salvietta per lavarvi.

Non comprate preventivamente i reggiseni da allattamento, perché non potete sapere con anticipo quanto aumenterà il vostro seno con la montata lattea: essa avviene infatti 72 ore dopo il parto. Qualcuno provvederà ad acquistarli successivamente su vostra istruzione. Se probabilmente si tratta del vostro lui e non lo ritenete molto esperto in materia, potete prima farvi accompagnare a vedere i modelli, in modo che una volta giunto il momento possa recarsi in sicurezza al negozio per l’acquisto. Lo stesso vale per la fascia con chiusura in velcro da utilizzare a seguito del parto, anche se ormai non è più molto usata e viene preferito il normale e naturale riassestamento dei tessuti. Lo stesso vale per la fascia con chiusura in velcro da usare dopo il parto: ormai la sconsigliano in quasi tutti i reparti maternità, più favorevoli al naturale “riassestamento” del corpo. Non dimenticare le coppette assorbilatte.

Nel beauty case mettete uno spazzolino da denti, il dentifricio, il sapone, una spazzola per i capelli, eventuali cosmetici per il viso e/o per il corpo, se desideri sistemarti in previsione della visita delle persone all’ospedale, fazzoletti di carta, deodorante, forbicine e salviette umidificate, che servono sempre. Talvolta l’ospedale fornisce gli assorbenti dopoparto, anche se molte donne dicono essere molto più comodi quelli comprati in farmacia. Portate delle garze per il bidet, soprattutto con i punti, perché è meglio utilizzare qualcosa di sterile per poi gettarlo.

La carta igienica, i disinfettanti, il detergente intimo vengono solitamente forniti dall’ospedale, ma per sicurezza meglio informarsi e chiedere conferma. È comodo inoltre avere appresso bicchieri di plastica e un sacchetto per la biancheria da lavare. Non dimenticate le cartelle cliniche della ginecologa, un documento e la vostra tessera sanitaria.

Occorrente per il bambino

Anche per il nuovo arrivato vi verrà fornita una lista dall’ospedale, in base alla stagione. Solitamente si prevedono cinque cambi completi. Vanno bene camicine in lino oppure in cotone, body, calzini. Si possono portare delle tutine o pare meglio, completini spezzati. Portate anche un berrettino, i bambini hanno il capo molto sensibile e può essere che serva in ospedale e sicuramente quando ne uscirete. È comodo avere con sé una copertina. A seconda dell’ospedale regolatevi sui pannolini da portare, informatevi preventivamente.