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Vasca Imhoff: perfetta per piccoli agglomerati urbani

La vasca di Imhoff è un sistema valido per la chiarificazione delle acque che può funzionare per insediamenti piccoli, al di sotto dei 50 abitanti.

Che cos’è la vasca Imhoff

La vasca Imhoff, chiamata anche “fossa” o “pozzo”, prende il nome dal suo ideatore: l’ingegnere tedesco di nome Karl Imhoff (1876-1965). Esso è un dispositivo che viene usato per il trattamento dei liquami nei medio-piccoli impianti di depurazione. Questa vasca settica offre il vantaggio di avere un unico recipiente con compartimenti diversi: per la sedimentazione primaria e per la cosiddetta “digestione” del fango.

Questa vasca è formata da due compartimenti pre-fabbricati, di solito fatti in cemento armato, che sono interrati, in genere sovrapposti e idraulicamente comunicanti. Quello superiore è la vasca di sedimentazione primaria, quello inferiore è lo spazio dedicato alla digestione dei fanghi, un processo anaerobico. La vasca superiore è costituita da due parti una superiore rettangolare e da una inferiore triangolare con la punta del vertice in basso. L’idea quindi è quella di una specie di tramoggia che si collega alla parte sottostante della vasca di Imhoff con una fessura longitudinale, attraverso questa passa il fango sedimentabile. La depurazione di queste vasche è definita di tipo primario perché elimina solo il 30-35% delle sostanze inquinanti.

Come funziona

La vasca di Imhoff per funzionare deve essere riempita di acqua. Il funzionamento è il seguente.

Fase 1 – Camera di sedimentazione primaria

Il liquame prodotto viene convogliato da un paraschiume nella camera di sedimentazione primaria. La materia galleggiante, tra cui i grassi liberi che non sono aderenti alle particelle solide, resta avanti. Questa parte in sospensione si accumula mano a mano andando a costituire una crosta spessa che periodicamente deve essere rimossa manualmente. In questa camera cadono le particelle più grossolane sedimentabili, in modo più o meno lento. Queste scivolano sulle pareti inclinate della parte inferiore della camera di sedimentazione e raggiungono la fessura in basso, attraverso questa raggiungono la camera inferiore della vasca di Imhoff, quella per la digestione dei fanghi.

Fase 2 – Vasca di digestione dei fanghi

Il liquame quindi dopo aver attraversato la parte superiore della vasca, incontra un altro paraschiume, il quale ha la funzione di intercettare le materie galleggianti sfuggite al precedente, trascinate dalla corrente al di sotto della vasca di sedimentazione. Passando sotto, grazie al secondo paraschiume, il liquame risale di nuovo e imbocca il canale di scarico. Diversamente, i fanghi invece sedimentati, vengono accumulati nel compartimento inferiore dove vengono “digeriti” grazie all’operato di batteri anaerobici. Il gas prodotto a seguito della fermentazione si libera attraverso gli sfiati messi ai lati del foro d’entrata.

Il fango digerito viene poi estratto con l’aiuto di un tubo che va a pescare sul fondo del pozzo, dove risiede il fango più vecchio e lo convoglia verso i cosiddetti “letti di essicamento” o qualche altro sistema mediante il quale si fanno essiccare i fanghi. L’acqua che esce dal comparto di sedimentazione, a seguito di un periodo di ritenzione, esce chiarificata. Essa infatti non è entrata in contatto in alcun modo con il comparto inferiore. I deflettori attraverso i quali entra e esce devono essere posizionati solamente nella parte superiore della vasca di Imhoff, mai nella parte di digestione. La parte superiore della vasca ha anche il tubo di sfiato dei gas, cha favorisce anche l’ingresso dei liquami che arrivano. Si evita così anche il generarsi di pressioni eccessive all’interno della vasca.

La camera di digestione dei fanghi produce quindi:

  • gas metano
  • acqua purificata in risalita
  • melma che si deposita sul fondo.

Utilizzi della vasca di Imhoff

La vasca di Imhoff viene di solito utilizzata quando: vi sono piccoli insediamenti che non sono serviti dalla normale rete fognaria; quando è richiesta una sgrossatura di liquami civili, prima si essere immessi nelle fognature pubbliche e, infine, quando è necessario un pretrattamento a monte di piccoli impianti di depurazione.

Limiti della vasca di Imhoff

Queste vasche di solito non bastano, da sole, ad assicurare il rispetto dei parametri dettati dal decreto legislativo 152/99, ma sono ammesse dall’articolo 3 dell’allegato numero 5, che considera questo sistema di smaltimento, appropriato per smaltire scarichi di insediamenti civili, quando questi hanno meno di 50 abitanti. Il decreto 152/99 è stato abrogato e sostituito dal 152/2006. Il quale riporta che il trattamento delle acqua reflue urbane è appropriato quando viene utilizzato un sistema di smaltimento, il quale dopo lo scarico, garantisce la conformità dei corpi idrici recettori in quanto qualità.

In questo senso, per avere garanzia di essere a norma di legge, in molti casi è meglio installare un degrassatore a monte della vasca di Imhoff. In questo modo eventuali scarichi di acque di tipo meteorico possono essere deviati a valle rispetto alla fossa, che può ricevere solo acque di reflui domestici. Inoltre la frequenza di spurgo della vasca di digestione dei fanghi deve essere come minimo annuale. La vasca non può ricevere le cosiddette “acque grigie” o “acque bianche”, cioè quelle di lavandini, lavatrici, lavastoviglie, perché i detersivi e le schiume presenti possono compromettere il buon funzionamento della vasca. Solo l’acqua dei bagni deve confluirvi.

Dimensioni

La legge definisce con precisione le dimesioni massime della vasca di Imhoff, al fine di garantire una capacità circa di 40-50 litri per utente. Il comparto di sedimentazione non può avere meno di 250-300 litri per utente; mentre la vasca di digestione non può contenere meno di 100-120 litri a persona. Per questa devono essere garantite due estrazioni annuali. L’acqua dovrebbe essere resa leggermente alcalina, in modo da favorire la fase di digestione. Per fare questo deve essere messa nell’acqua della calce idrata nelle proporzioni di 1 chilogrammo per ogni metro cubo di acqua. Non deve essere superato pH 8