Zona Ipoecogena: cos’è e quali sono i disturbi che può avere

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Per Zona ipoecogena o formazione ipoecogena si intende una zona del corpo che scansionata con un ecografo riflette poco il suo segnale, questo indica un tessuto differente da quello della zona circostante, che infatti può rappresentare delle formazioni benigne o delle cisti.

Cos’è

La formazione ipoecogena non deve essere confusa con la formazione iperecogena che ha una riflettenza maggiore e che può invece indicare la presenza di ammassi cellulari o molecole intracellulari che possono essere associate alla presenza di un tumore o in un caso migliore la steatosi epatica.

 

Cos'è

Nonostante il termine zona ipoecogena è utilizzato per le indagini ecografiche viene anche usato per esami radiografici, risonanza magnetica o TAC. La localizzazione di questa zona poco riflettente può essere rilevata su tutto il corpo; sui tessuti molli come il tessuto epiteliale e quello muscolare tali strutture vengono più facilmente rilevate.
Le lesioni ipoecogenee sono la rappresentazione ecografica più comune di un’infiammazione.
Quello ad essere rilevato è infatti l’edema dei tessuti che riduce l’intensità degli echi, le sole cellule infiammate infatti producono solo piccole variazioni ecografiche e non sono rilevabili.
Quando il processo di infiammazione di un tessuto è in corso possiamo visualizzare le zone ipoecogenee omogenee, disomogenee, focali o diffuse.

 

Lesioni ipoecogene focali

  • Adenoma epatico
    E’ un tumore di tipo benigno abbastanza raro, è di solito riscontrato nelle donne fra i 30 e 40 anni che hanno fatto uso di pillola anticoncezionale, negli uomini è riscontrato solo nel 10% dei casi ed è riconducibile all’uso di steroidi anabolizzanti
  • Adenoma tiroideo
    E’ una formazione tumorale che colpisce la tiroide, quando la ghiandola tiroidea all’esame ecografico risulta ipoecogena il tumore è di tipo benigno.
  • Mioma uterino
    I miomi o fibromi uterini sono dei tumori benigni dovuti ad un eccessiva proliferazione delle cellule muscolari lisce dell’utero.
  • Cisti endometriosiche
    Sono delle cisti di dimensioni che vanno da qualche millimetro sino a dieci centimetri che contengono sangue, quelle più comuni sono quelle ovariche.
  • Lipoma della mammella
    Viene chiamato anche con il nome di fibrolipoma o fibromiolipoma, è una neoformazione benigna del tessuto adiposo della mammella, viene asportato si solito quando è doloroso o molto grande.
  • Angioma epatico atipico
    Si tratta del più comune dei tumori benigni a carico del fegato, dal 5% al 7% dei tumori a questo organo fanno parte di questa tipologia, la sua diffusione spesso asintomatica si è rivelata grazie alle rilevazioni date dall’ecografia addominale. E’ un tumore sempre benigno che non degenera mai in una neoplasia e non è necessaria l’asportazione chirurgica tranne in casi di angiomi particolarmente voluminosi.
  • Perplasia nodulare focale (FNH) del fegato
    Chiamata anche Iperplasia Nodosa Focale è il secondo tumore benigno del fegato più riscontrato nell’essere umano, di solito grande meno di 5 cm. si tratta di una lesione nodulare solida all’interno del fegato.

Altre zone di ipoecogene focali sono presenti in caso di carcinoma primitivo, metastasi, ascesso, aree risparmiate dalla steatosi epatica e localizzazioni di malattie linfoproliferative.

 

Lesioni ipoecogene diffuse

  • Tiroide auto-immune
    La tiroidite autoimmune è causata da anticorpi che colpiscono la tiroide provocando una infiammazione cronica, questa malattia auto-immune conferisce un aspetto ipoecogeno omogeneo o disomogeneo a tutta la tiroide
  • Epatite virale
    E’ una malattia infettiva causata da un virus che porta la morte delle cellule del fegato, questa malattia può conferire un aspetto ipoecogeno a tutto l’organo.
  • Pancreatite acuta
    E’ un infiammazione acuta del Pancreas che si distingue da quella cronica, il disturbo è improvviso e la successiva guarigione è di solito completa, un solo individuo può avere vari attacchi durante la propria vita, nei casi più rari e senza un immediato intervento la pancreatite acuta può portare al decesso del malato.
  • Scialoadenite acuta
    La Scialoadenite può essere acuta e cronica, è un’infezione a carico delle ghiandole salivari che può avere origini batteriche o virali. La parte della bocca colpita è quella sottomandibolare e la ghiandola parotite, di solito sono la conseguenza di uno stato di disidratazione che spesso è causata da assunzione di farmaci, cure odontoiatriche o interventi chirurgici.
  • Orchiepididimite acuta
    Sono così definite le infezioni testicolari e dell’epididimo, possono colpire uomini di ogni età, sono più comuni negli anziani fra i 70 e gli 80 anni d’età in caso di malattie alla prostata, invece si revificano fra i 30 ed i 40 anni quando c’è maggiore attività sessuale.