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Salute e Benessere

Demenza: i fattori di rischio che potrebbero determinare il declino cognitivo

Pubblicato da
Nadia Fusetti

Ci sono una serie di fattori di rischio che possono determinare lo sviluppo della demenza e del declino cognitivo, Vediamo quali sono.

Signora anziana (da Pixabay)

La demenza è un processo del cervello per cui avviene una degenerazione delle cellule. A causa di questo la persona pian piano non riuscirà più ad essere autosufficiente. Si inizierà con sintomi lievi come semplice dimenticanze, confusione, non riuscire a tenere a mente alcune cose, fino a non riuscire a fare praticamente nulla della vita quotidiana.

Ci sono diversi tipi di demenza, il più diffuso è il morbo di Alzheimer. Tuttavia, può verificarsi negli over 65 un declino cognitivo che non sempre può svilupparsi nella demenza vera e propria. Uno stile di vita corretto, non troppo sedentario, aiuta molto a prevenire questo problema di salute. Tuttavia, un nuovo studio ha identificato alcuni fattori di rischio.

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Questo studio del quale parleremo qui di seguito fa riferimento ad una pubblicazione su Neurology da parte dell’Università della Columbia. I ricercatori hanno individuato dei fattori di rischio e la possibilità per una persona affetta da lieve declino cognitivo di poter migliorare e far regredire la malattia.

Demenza: i fattori di rischio, il nuovo studio

Demenza Alzheimer (da Pixabay)

I dati degli ultimi anni riportano che dopo i 65 anni 2 persone su 10 soffrono di declino cognitivo. L’organizzazione mondiale della Sanità ha stabilito che nel mondo i casi sono circa 50 milioni e che, purtroppo, questo numero è destinato ad aumentare (a triplicare per la precisione) nei prossimi anni.

Lo studio citato poco fa ha voluto prendere in esame 2.903 persone di 65 anni o di età superiore e monitorarli per ben nove anni. Regolarmente venivano sottoposti a delle domande e a dei test (principalmente compiti di memoria). Dopo 6 anni 752 persone avevano sviluppato un declino cognitivo e, dunque, gli studi si sono concentrati su questo gruppo.

Per altri motivi, non dipendenti da problemi di demenza, le persone del gruppo prese in esame si sono ridotte ad un numero inferiore, di 480. Ma ecco i risultati sorprendenti:

  • 62 persone hanno sviluppato demenza;
  • 142 persone hanno continuato ad avere un declino cognitivo lieve;
  • 276 persone non presentavano più declino cognitivo.

Ma ecco i fattori che possono aumentare o diminuire il rischio di questa malattia in base a questo studio appena svolto. In particolare, questi tre fattori sono associati ad un minor rischio di sviluppare un declino cognitivo lieve e sono:

  • Istruzione scolastica: le persone che avevano una media di 11,5 anni di studi alle spalle avevano il 5% in meno di probabilità di sviluppare il disturbo in questione;
  • Reddito: chi percepiva più di 36.000 dollari all’anno aveva un rischio minore del 20%;
  • Attività ricreative: le persone attive fisicamente e con più rapporti sociali avevano un rischio minore di quelle più sedentarie e isolate.

Questi dati hanno poi portato ad una serie di riflessioni. È chiaro che chi ha possibilità di vivere in una condizione più agiata sia a livello economico che culturale avrà possibilità di accedere a più attività.

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I fattori, invece, che aumentano il rischio di un declino cognitivo lieve sono questi:

  • Condizioni generali di salute: chi ha altri disturbi che possono essere malattie cardiache o diabete, ad esempio, ha un rischio maggiore del 9%;
  • Predisposizione genetica: significa avere la presenza dell’allele AP0E E4. In questo caso il rischio è maggiore del 18%.
Nadia Fusetti

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Nadia Fusetti