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Salute e Benessere

Reflusso gastroesofageo? Gli alimenti che lo provocano o lo peggiorano

Pubblicato da
Andrea Cerasi

Un regime alimentare sano è la via giusta per stare in salute, tuttavia, spesso consumiamo alimenti che peggiorano il reflusso gastroesofageo. Quali sono?

Pancia gonfia post pasto (Pixabay)

Un regime alimentare sano è la via giusta per stare in salute, tuttavia, spesso consumiamo alimenti che peggiorano il reflusso gastroesofageo. Quali sono? Un disturbo davvero fastidioso e che affligge gran parte della popolazione. Non è altro che un reflusso di acido che transita dallo stomaco all’esofago. L’acido ha la funzione di sintetizzare e di scomporre il cibo, preparandolo per la digestione.

Spesso, però, l’acido entra in contatto con la parete dell’esofago e provoca un fastidioso bruciore, che a volte può essere anche molto acuto. Ciò crea un rigurgito che può essere indotto per molteplici situazioni: una abbuffata, oppure sdraiarsi subito dopo aver mangiato, o dopo aver consumato cibo molto calorico. Insomma, a causa del reflusso ci sentiamo gonfi, respiriamo con maggior difficoltà e proviamo costanti bruciori all’altezza dello stomaco. Cosa fare?

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Gli alimenti che peggiorano il reflusso e danno bruciori di stomaco

Ragazza preoccupata (Pixabay)

Una situazione spiacevole che quasi sempre deriva dal tipo di cibo assunto. Spesso non ci si fa caso, eppure tanti alimenti che consumiamo non fanno altro che peggiorare la situazione. Soprattutto la sera, a cena, occorre fare un pasto leggero, senza sentirsi appesantiti. In questo modo, si favorisce la digestione e si va a letto più rilassati, favorendo l’addormentamento. Non solo cibo leggero e sano, ma anche una quantità corretta.

Insomma, per evitare problemi di vario genere, la soluzione è sempre quella di seguire una dieta sana, priva o quasi di cibi grassi. E così, alcuni alimenti provocano maggiormente il reflusso gastrico, perciò rappresentano una sorta di allarme per il nostro organismo. Quali sono? Sicuramente i fritti, che appesantiscono il lavoro digestivo.

I cibi acidi, antitesi di quelli alcalini, che provocano fastidi vari, o le spezie, che molto spesso caricano troppo il cibo. Se si possono evitare è meglio, preferendo condimenti leggeri e semplici, magari un filo di olio d’oliva. Ma per evitare il reflusso occorre consumare in maniera limitata anche i latticini, le uova, il cioccolato. Alimenti ricchi di proteine possono causare il disturbo perché hanno bisogno di tempo per essere sintetizzate.

Ciò potrebbe portare l’acido a risalire le pareti dell’esofago, anche solo bevendo, oppure facendo un particolare sforzo, o ancora sdraiandoci. Altri cibi che andrebbero consumati in maniera limitata sono la cioccolata e il caffè. Sono irresistibili, si sa, eppure, se il PH generale del nostro corpo è abbastanza acido, meglio limitarne il consumo.

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In caso di disturbo continuo, per diversi giorni, meglio modificare la propria dieta, almeno per qualche settimana, e alleggerire i pasti. Significa che si consuma qualche cibo che fa male, e allora sarebbe opportuno far prendere all’organismo una pausa da un determinato alimento. Meglio consumare cibi che evitano il reflusso, che sono quelli freschi, magari cotti al cartoccio, oppure bolliti, e fare un uso limitato di spezie e di condimenti.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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Andrea Cerasi