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Salute e Benessere

Anoressia: quali sono i primi sintomi di questa patologia e come affrontarla

Pubblicato da
Lisa Girello

Quali sono i primi sintomi dell’anoressia? Ecco cosa sapere su questo disordine alimentare e come affrontarlo al meglio.

L’anoressia, formalmente nota come anoressia nervosa, è un disturbo del comportamento alimentare nel quale le persone limitano il numero di calorie e i tipi di alimenti che assumono. Alla fine perdono peso o non riescono a mantenere un peso corporeo adeguato alla loro altezza, età, statura e salute fisica.

Anoressia (Canva – Inran.it)

Oltre ad un aspetto evidente della malattia caratterizzato da un corpo molto esile, le persone sono fissarsi con l’esercizio fisico in modo compulsivo e/o spurgare il cibo mangiato procurandosi il vomito o abusando di lassativi. L’anoressia è una condizione grave che richiede un trattamento poiché l’estrema perdita di peso nelle persone affette da anoressia può portare a malnutrizione, pericolosi problemi di salute e persino alla morte.

Come capire i primi sintomi dell’anoressia e come affrontare la malattia

Una buona salute deriva soprattutto da una dieta sana e bilanciata. Il cibo è infatti considerato il motore dell’organismo e senza di esso accade l’inevitabile. L’anoressia è un disturbo alimentare grave che porta il soggetto ad espellere il cibo, comportando nel lungo periodo conseguenza gravi per la salute.

Anoressia (Canva – Inran.it)

I soggetti affetti da anoressia hanno anche un’immagine distorta del proprio corpo e hanno un’intensa paura di ingrassare, tuttavia è impossibile constatare se una persona soffra di questo disturbo solo dal suo aspetto. L’anoressia coinvolge anche componenti mentali e comportamentali, non solo fisiche.

Difatti non è necessario che una persona sia sottopeso per soffrire di anoressia. Anche le persone di corporatura più grossa possono soffrire di anoressia. Esistono diversi segni e sintomi emotivi, comportamentali e fisici dell’anoressia e comprendono:

  • Paura intensa di ingrassare
  • Sentirsi in sovrappeso o “grassi”, anche se si è sottopeso
  • Incapacità di valutare realisticamente il proprio peso e la propria forma fisica
  • Interesse ossessivo per il cibo, le calorie e le diete
  • Paura di alcuni alimenti o gruppi di alimenti
  • Essere molto autocritici
  • Negare la gravità del proprio basso peso corporeo e/o della restrizione alimentare
  • Sentire un forte desiderio di controllo
  • Sentirsi irritabili e/o depressi
  • Sperimentare pensieri di autolesionismo o suicidio
Ossessione per il cibo (Canva – Inran.it)

L’anoressia, come tutti i disturbi alimentari, è considerata una condizione complessa. Per questo motivo, la causa esatta è sconosciuta, ma la ricerca suggerisce che una combinazione di alcuni fattori genetici, tratti psicologici e fattori ambientali, soprattutto socioculturali, potrebbero essere responsabili.

Un medico può diagnosticare una persona affetta da anoressia in base ai criteri dell’anoressia nervosa elencati nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) pubblicato dall’American Psychiatric Association. I tre criteri per l’anoressia nervosa secondo il DSM-5 includono:

  • Restrizione del consumo calorico che porta alla perdita di peso o al mancato aumento di peso, con il risultato di un peso corporeo significativamente basso in base all’età, al sesso, all’altezza e allo stadio di crescita della persona.
  • Intensa paura di ingrassare o di diventare “grassi”.
  • Visione distorta di sé e della propria condizione. In altre parole, l’individuo non è in grado di valutare realisticamente il proprio peso corporeo e la propria forma fisica e ritiene che il proprio aspetto abbia una forte influenza sull’autostima e nega la gravità medica dell’attuale basso peso corporeo e/o della restrizione alimentare.

Il primo passo da fare è aiutare la persona a far riconoscere e ad accettare la malattia. Molte persone affette da anoressia negano di avere un disturbo alimentare e spesso si rivolgono ad un medico solo quando la loro condizione è grave o pericolosa per la vita. Per questo motivo è importante diagnosticare e trattare l’anoressia nelle sue fasi iniziali.

Lisa Girello

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione nel 2021, da sempre mi appassiona la scrittura. Divoro libri da che ne ho memoria ma le mie passioni più grandi sono il cinema, le serie tv, anime e manga. Da brava curiosa quale sono, adoro scoprire cose nuove e collaborare con Inran mi da la possibilità di farlo ogni giorno.

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Lisa Girello