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Salute e Benessere

Il freddo può far male al cuore: come evitare problemi (anche seri)

Pubblicato da
Aurora De Santis

Non è solo stanchezza stagionale: il freddo modifica circolazione e pressione. Capire cosa succede aiuta a prevenire problemi, anche seri.

Quando arriva il freddo quello vero, non è solo una questione di cappotti più pesanti o mani gelate. Cambia qualcosa anche dentro di noi. Il corpo reagisce in modo diverso, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per chi ha la pressione alta o convive già con qualche problema al cuore, l’inverno può diventare un periodo più delicato del normale. 

Il freddo può far male al cuore: come evitare problemi (anche seri) – Inran.it

Molti se ne accorgono quasi per caso: valori pressori più alti del normale, una sensazione di affanno, qualche capogiro in più. Non è suggestione, il freddo mette davvero il cuore alla prova.

Cosa succede al nostro corpo quando fa freddo

Quando fa freddo, il corpo prova semplicemente a difendersi. Cerca di non disperdere calore e lo fa mettendo in atto una serie di piccoli aggiustamenti automatici. Il primo è abbastanza intuitivo: il sangue smette di arrivare con facilità a mani e piedi. Le arterie in quelle zone si restringono e le estremità diventano più fredde.

Il sangue viene concentrato scorre verso gli organi vitali, come il cuore e il cervello, così da mantenerli alla giusta temperatura e farli funzionare al meglio.

Cosa succede al nostro corpo quando fa freddo – Inran.it

Subito dopo entra in gioco il cuore. Per mantenere stabile la temperatura interna e garantire ossigeno agli organi principali, il battito accelera e la pressione tende a salire. È una risposta naturale, ma in alcune persone può diventare un problema.

Mani fredde, piedi bianchi: quando il freddo si vede anche su di noi

C’è chi, con il freddo, nota cambiamenti evidenti alle estremità. Mani e piedi che diventano bianchi o bluastri, formicolii, a volte dolore vero e proprio. Succede spesso a chi soffre del fenomeno di Raynaud o di alcune patologie reumatologiche.

Mani fredde, piedi bianchi: quando il freddo si vede anche su di noi – Inran.it

In questi casi la vasocostrizione è più marcata e la circolazione periferica fatica ad adattarsi. Non è solo fastidio: è un segnale che il corpo sta lavorando in condizioni non ideali.

Le persone più a rischio durante l’inverno

Non tutti reagiscono allo stesso modo al freddo. Alcune persone devono fare più attenzione: chi soffre di arteriopatia periferica, con difficoltà nella circolazione degli arti inferiori, chi ha arteriosclerosi o coronarie ristrette, chi convive con patologie reumatologiche, chi è già iperteso.

Nei mesi freddi, queste persone possono notare una ridotta resistenza al cammino, dolore alle gambe, senso di oppressione al petto o veri episodi di angina. Il motivo è semplice: il cuore deve lavorare di più per compensare.

Pressione alta e freddo: cosa fare davvero

Il primo consiglio, banale solo in apparenza, riguarda il sale. Ridurne il consumo è uno dei gesti più efficaci per tenere a bada la pressione. Idealmente, dovremmo limitarci al sale già presente naturalmente negli alimenti, evitando quello aggiunto.

Ridurre il sale ha un effetto paragonabile a quello di un farmaco antipertensivo. Se a questo si aggiunge attività fisica moderata, costante e non estrema, la pressione può migliorare ulteriormente. Anche smettere di fumare è molto importante.

Piccoli gesti, niente rivoluzioni, ma fatti ogni giorno fanno la differenza. Il freddo non si può evitare, ma si può affrontare con più consapevolezza.

Aurora De Santis

Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.

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Aurora De Santis