Fare la spesa, comprare farmaci e pagare le bollette può diventare difficile, esiste però un sostegno concreto che molti ignorano.
Per molte persone sopra i 65 anni, arrivare a fine mese non è solo una frase fatta. Tra spesa alimentare, farmaci e bollette di luce e gas, anche le uscite più basilari possono diventare pesanti quando il reddito è basso.
Proprio per questo lo Stato ha previsto un aiuto concreto: la Carta Acquisti, una carta prepagata che garantisce fino a 480 euro l’anno. Non è un bonus “una tantum”, ma un sostegno continuativo per alleggerire le spese essenziali.
La Carta Acquisti è una carta elettronica gratuita destinata alle persone con almeno 65 anni. Viene caricata direttamente dallo Stato con 80 euro ogni due mesi, per un totale di 480 euro all’anno.
La carta può essere utilizzata per:
Funziona in modo semplice: la si usa come una normale carta di pagamento, ma l’importo non viene scalato dal conto personale. A coprire la spesa è direttamente lo Stato.
Non basta avere più di 65 anni. La Carta Acquisti è pensata per chi si trova in una reale situazione di difficoltà economica, quindi sono previsti requisiti precisi.
Possono fare domanda:
Dal punto di vista economico:
Questi parametri servono a verificare che il sostegno vada davvero a chi ne ha bisogno.
La richiesta della Carta Acquisti non è complicata, ma va fatta correttamente. Serve:
I moduli sono disponibili negli uffici postali e online sui siti istituzionali. Chi ha già la Carta e continua a rispettare i requisiti non deve rifare la domanda da capo, ma deve comunque aggiornare l’ISEE ogni anno. Se l’ISEE supera i limiti, il beneficio viene sospeso.
Una volta accettata la domanda, la Carta viene ricaricata automaticamente: 80 euro ogni due mesi e gli accrediti arrivano secondo un calendario bimestrale
Per permettere a tutti di aggiornare l’ISEE, la prima ricarica dell’anno non arriva a gennaio ma slitta a febbraio. È comunque consigliabile presentare l’ISEE il prima possibile, idealmente entro fine gennaio, per evitare ritardi.
La Carta Acquisti non risolve tutto, ma per molte persone rappresenta un aiuto concreto per affrontare spese indispensabili senza dover rinunciare a ciò che serve ogni giorno. Quando il bilancio è fragile, anche 40 euro al mese possono fare la differenza.