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Salute e Benessere

Quando l’inverno ti toglie energia non è solo colpa del freddo: in pochi conoscono questo retroscena

Pubblicato da
Aurora De Santis

Molti di noi sono abituati a quella sensazione costante di stanchezza in inverno, ma in pochi sanno il perché accade e come rimediare.

Ti senti spesso stanco, giù di tono o con dolori che non sai spiegarti? Nei mesi freddi succede a molti, e non sempre c’entra lo stress. A volte il corpo sta semplicemente chiedendo qualcosa che manca.

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Durante l’inverno ottenere abbastanza vitamina D diventa più complicato. Le giornate sono più corte, si esce meno e il sole, quello vero, lo vediamo poco. Il risultato è che la produzione naturale di questa vitamina cala, spesso senza che ce ne accorgiamo.

Perché la vitamina D scende proprio nei mesi freddi

La vitamina D viene prodotta soprattutto grazie all’esposizione ai raggi solari. In estate basta stare un po’ all’aria aperta, anche senza pensarci troppo. In inverno, invece, tra cappotti, nuvole e orari serrati, la pelle vede pochissima luce.

Perché la vitamina D scende proprio nei mesi freddi – Inran.it

Anche chi è attivo e in movimento può non riuscire a compensare questa mancanza. Ed è qui che iniziano i piccoli segnali.

Segnali che spesso ignoriamo ma che parlano chiaro

La carenza di vitamina D è subdola, lenta, facile da scambiare per altro. Molte persone convivono per mesi con sintomi che attribuiscono alla stagione, all’età o alla stanchezza quotidiana.

Capita, ad esempio, di sentirsi spossati anche dopo aver dormito. Oppure di avere muscoli che fanno male senza aver fatto sforzi particolari. In certi casi arriva anche una sensazione di “mente annebbiata”, come se concentrarsi richiedesse il doppio delle energie.

Segnali che spesso ignoriamo ma che parlano chiaro – Inran.it

Sentirsi stanchi ogni tanto è normale. Ma quando la fatica diventa costante e anche le attività più semplici sembrano pesanti, vale la pena fermarsi a riflettere. La vitamina D è coinvolta nel metabolismo energetico e nel funzionamento dei muscoli. Se i livelli sono bassi, tutto richiede più sforzo.

La vitamina D è legata anche alla produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Nei mesi invernali, una carenza può accentuare tristezza, irritabilità o difficoltà di concentrazione. È facile dire “è colpa del buio”, ed è vero solo in parte. A volte dietro c’è anche un equilibrio nutrizionale da rimettere a posto.

Dolori diffusi, soprattutto a schiena, gambe e fianchi, possono essere un campanello d’allarme. Nei casi più importanti, la carenza di vitamina D può influire sulla salute delle ossa, rendendole più fragili. Per questo dolori persistenti non andrebbero mai ignorati o normalizzati.

Come aiutare il corpo nei mesi freddi

In primavera e in estate il sole fa gran parte del lavoro. In inverno, invece, serve qualche attenzione in più. L’alimentazione può dare una mano, puntando su alimenti che contengono vitamina D, come il pesce grasso, il tuorlo d’uovo o alcuni prodotti fortificati.

Quando non basta, il medico può valutare l’uso di un integratore, soprattutto dopo un semplice esame del sangue che chiarisce i livelli reali.

Aurora De Santis

Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.

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Aurora De Santis